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Cibi Detox

È estate! È iniziato il caldo, la pressione si abbassa, i gusti alimentari stanno cambiando, basta con zuppe e cose calde, è tempo di piatti freschi e colorati, possibilmente crudi o che richiedano la minor cottura possibile.

La nostra routine cambia, abbiamo bisogno di sentirci energici e vitali, depurati e sgonfi. Se avete già provato il ciclo disintossicante di cui parlo QUI, perché non continuare in questa direzione?

Uniamo allora l’utile al dilettevole e per dare una bella sferzata di energia alla nostra dieta, in questo articolo vedremo 15 alimenti con proprietà disintossicanti.

Scopriremo ad uno ad uno questi cibi fantastici da inserire nella vostra dieta per rendere ogni pasto colorato, sano e fantasioso.

I benefici maggiori inizieremo a sentirli dall’interno, ripulendo il tratto gastrointestinale, favorendo la circolazione linfatica e ringiovanendoci con una bella azione antiossidante. All’esterno vedremo diminuire la circonferenza di cosce e girovita, mentre la pelle diventerà più elastica e luminosa!

 

15 Cibi purificanti e rigeneranti per un’estate da sogno

  1. Acqua

La regina, importante per la vita sulla Terra come il Sole, l’acqua è ciò di cui siamo fatti all’80%. Se riusciamo a vedere la differenza tra le acque di un piccolo stagno e quelle di un bel fiume di montagna, sappiamo quanto sia importante idratare il nostro organismo quotidianamente, stimolando la diuresi, il drenaggio dei liquidi e il corretto funzionamento dei reni. Bevete almeno 1,5-2 litri di acqua al dì.


  1. Limoni

In questi anni c’è stato un boom nell’utilizzo di questo meraviglioso agrume davvero efficace per ripulire l’organismo. Oltre ad essere ricchi di vitamina C, i limoni essendo alcalini, sono utilissimi per riequilibrare l’acidità dello stomaco. La dieta più famosa è quella dell’Acqua e Limone. Posso affermare, per esperienza personale, che è un’abitudine incredibilmente sana e i risultati arrivano davvero. Se soffrite di reflusso, acidità di stomaco, stitichezza, o pelle impura, bere una tazza di acqua tiepida e limone la mattina a stomaco vuoto, può davvero aiutarvi. Scegliete prodotti biologici e potrete consumare anche la buccia, ottima per la preparazione di carni bianche e pesce, ricca di oli essenziali e quindi incredibilmente profumata.


  1. Tè bianco o verde

Il tè verde è un ottimo alleato per accelerare il metabolismo e favorire il drenaggio dei liquidi, ma il tè bianco non è da meno. In fatto di depurazione questo tè è il migliore. Si tratta dei germogli essiccati al sole della pianta del tè. In questo modo non si perdono le proprietà antiossidanti e soprattutto la sua capacità di tenere basso il colesterolo.

 
  1. Erbe

Godetevi l’esperienza di entrare in un’erboristeria, tra i mille profumi balsamici, oli e incensi. Chiedete del tarassaco, dell’ortica o della bardana. Queste erbe hanno incredibili proprietà rimineralizzanti e disintossicanti. Il tarassaco in particolare agisce sul fegato, alleggerendolo; stimola la diuresi e aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso. È una bomba di antiossidanti: zinco, ferro, potassio e vitamine A, C e D.


  1. Crescione

Da non confondere con la crescenza, questa pianta è nota fin dall’antichità per le sue tante proprietà. Ricco di vitamine (C, B2, PP ed E) e sali minerali (ferro, fosforo, manganese, zinco, rame, iodio e calcio) è un importantissimo alleato per disintossicarsi, soprattutto a livello polmonare. Ha anche preziose proprietà digestive e diuretiche.

Ultimamente è molto usato negli smooties di frutta e verdura. È ora di far entrare questo antibiotico naturale nelle vostre cucine!


  1. Spezie

Coloratissime e profumate, le spezie hanno il merito di aiutarci ad eliminare il sale in eccesso dalla preparazione dei nostri piatti. Sono tantissime, facili da inserire in tutte le ricette, dolci o salate, e hanno tante proprietà, come la curcuma e lo zenzero, per fare un piccolo esempio. Rispettivamente provenienti dalla tradizione medica ayurveda indiana e quella cinese, queste due radici sono due potentissimi antinfiammatori e favoriscono la digestione.


  1. Aglio

Spesso snobbato per l’inconciliabilità del suo utilizzo con una ridente vita sociale, l’aglio è tra gli antisettici naturali più potenti. Aiuta a depurare il sangue, mantiene basso il livello del colesterolo e regola la pressione sanguigna.

Volete la dritta definitiva? Per consumarlo intero e godere di tutte le sue proprietà senza doverne subire le conseguenze olfattive… Mangiate quello sott’olio. Provare per credere. Attenzione: crea dipendenza!


  1. Cipolla

La regina della cucina, la cipolla! Buona cotta, buona cruda, Buona per la salute. Facciamo una rapida carrellata delle sue proprietà: è ricca di sali minerali, vitamine e oligoelementi; è efficace per liberare i bronchi; è antinfiammatoria, antibatterica e digestiva; contrasta l’innalzamento della glicemia; fluidifica il sangue; è un ottimo rimedio contro la cistite; riduce il colesterolo. E, ultimo ma non meno importante, l’alto contenuto d’acqua favorisce la diuresi e l’eliminazione delle scorie, combattendo così la ritenzione idrica!

Provatela cruda nelle insalate, marinata con del pesce, centrifugata con foglie verdi di sedano e mezza zucchina cruda.


  1. Verdure a foglia verde

L’insalatona è protagonista dei pranzi di un’altissima percentuale di uomini e donne, in estate, con il caldo, diventa davvero una benedizione. Allora gioiamo del fatto che insalata, sedano, spinaci, cicoria, broccoli e cavolo sono tutte verdure ricche di clorofilla e disintossicano dai metalli pesanti, dagli inquinanti e dalle tossine. Sono fibre, e al loro passaggio nell’intestino lo ripuliscono e lo idratano favorendone la regolarità. Se non bastasse, sono ricche di vitamine, calcio e betacarotene per un’abbronzatura perfetta.


  1. Semi di lino

Questi piccolissimi semini, utilizzabili in frullati e insalate, sempre a crudo, sono ricchi di omega3 e contengono tantissime fibre. Se volete un effetto liberatorio del tratto gastrointestinale vi consiglio di lasciarli a mollo in un bel bicchierone di acqua tutta la notte. Otterrete una specie di mucillagine o gel, non proprio piacevole da ingoiare, ma incredibile per l’intestino. La mattina mescolate e bevete tutto a stomaco vuoto. Evitate sempre di cucinare i semi.


  1. Avocado

Una delle star dell’attuale cucina mondiale, l’avocado fa impazzire un po’ tutti. Per fortuna possiamo dire che non è solo buono, ma anche incredibilmente prezioso per la nostra salute. Il primo grande beneficiario delle sue proprietà è il cuore: ricco di omega3, questo frutto cremoso combatte il colesterolo cattivo e i trigliceridi. Per quanto sia molto calorico rispetto a qualsiasi altro frutto, non fa ingrassare, perché da velocemente senso di sazietà. Inoltre nutre la pelle, cosa non da poco in estate, quando la pelle deve rigenerarsi. Una porzione di avocado vi assicura l’apporto di vitamine quali A, B, C, D, E e K, fibre, potassio e ferro.


  1. Papaya e Ananas

Due frutti decisamente esotici, l’occasione giusta per dare un tocco nuovo alle vostre macedonie. La papaya e l’ananas, come molti frutti tropicali, contengono una quantità incredibile di vitamina C, ma anche A, E, K; acido folico, magnesio, potassio, rame, acido pantotenico e flavonoidi. In più stimolano gli enzimi responsabili della digestione.


  1. Pompelmo Rosa

Questo bel frutto, meno amaro del fratello giallo, è ricco di licopene, un potente antiossidante. Grazie all’alta percentuale di vitamina C in esso contenuta, rafforza il sistema immunitario. È diuretico e drenante, previene i calcoli renali. In una dieta è ottimo perché smorza la fame, riduce il colesterolo e i trigliceridi ematici. Inoltre depura il fegato, le sue fibre aiutano la digestione e cosa importantissima, protegge la mucosa del colon. Insomma, un frutto incredibile! Se non siete sicuri di apprezzarne la nota amara, vi consiglio di usarlo come liquido nei frullati di frutta al posto di acqua o latte!


  1. Melograno

Sarà pronto a settembre ma siate pazienti! Questo particolarissimo frutto è ricchissimo di antiossidanti, vitamina C (parliamo del 20% del fabbisogno giornaliero di un adulto), vitamina K, vitamine del gruppo B, proteine e carboidrati. È ricco anche di potassio, che aiuta le funzioni cellulari, oltre che di minerali (ferro, calcio, magnesio, fosforo e in quantità ridotte di manganese e zinco). Tutti questi benefici li avete con un bassissimo apporto calorico.

La prima qualità in assoluto del melograno è di essere un antitumorale, grazie a tannini e polifenoli che aiutano a ridurre i radicali liberi. In più, le antocianine contenute nel suo succo, svolgono un’azione protettiva contro i danni da raggi UV.

È importante per ridurre i livelli di colesterolo e aiuta la digestione rinforzando la mucosa gastrica.

Ultima cosa: è un grande aiuto per le donne in menopausa, perché ne riduce i disagi. Grazie ai suoi fitoestrogeni è in grado di riequilibrare il sistema ormonale. Mica male!


  1. Mirtilli Neri

Ultimi di questa lista ma non meno importanti, i mirtilli neri contengono tannini, zuccheri, sali minerali, flavonoidi, vitamine A, C e B e soprattutto Mirtillina. Quest’ultima riduce la permeabilità dei capillari, rafforzando ed elasticizzando i vasi sanguigni. Integrandoli alla vostra dieta ridurrete i disturbi circolatori e la fragilità capillare. Questo implica una maggiore capacità drenante a livello periferico, quindi depurazione dei tessuti e senso di maggiore leggerezza alle gambe!  
Spero che questa lista vi dia buone idee per la vostra salute e per la vostra cucina. Ricordate sempre l’importanza di una dieta equilibrata e ricca che vi faccia sentire forti e amati.  

Buon appetito e Felice inizio d’Estate!

             

Pose yoga per Senior

Quante volte vi è capitato di rinunciare ad un’attività o ad un’esperienza pensando “Non ho più l’età”, “Ah..se mi fossi svegliato prima.. Ormai è troppo tardi!”. È capitato a tutti, almeno una volta nella vita. Chi ha avuto la fortuna di provare comunque, sa che noi e le nostre convinzioni spesso siamo il nostro più grande ostacolo!  

Arrivare ad una certa età senza aver mai fatto attività fisica è sicuramente penalizzante all’inizio. Posture sbagliate tenute per anni e anni, tonicità muscolare pressoché nulla, scarsa elasticità non sono proprio la situazione ideale per lanciarsi nel mondo dello sport.

Il mio consiglio? Non lasciatevi fermare dal pensiero che “Ormai è troppo tardi”, perché non lo è mai. Siete voi che decidete, e se volete rimettervi in gioco, lo yoga può essere un vostro validissimo alleato.  

In questo articolo vi mostrerò 7 pose yoga perfette per quelle persone molto adulte… diversamente giovani..! che vogliono risvegliare i propri corpi dopo una vita di spensierata inattività.

Una delle cose più incredibili dello yoga è il poterlo praticare per tutta la vita. Un essere umano può serenamente fare yoga dai 3 anni fino alla fine dei suoi giorni. Ognuno deve fare i conti con il suo bagaglio genetico, ma è indubbio che un corpo flessibile e forte resisterà meglio di uno debole e rigido al passare delle primavere.

I benefici dello yoga per gli anziani

Lo yoga è incredibile per questa categoria di persone, li aiuta a mantenere il loro equilibrio fisico e mentale, tiene le loro articolazioni idratate e flessibili, preserva la salute delle ossa e la massa muscolare. Ma soprattutto, è un ottimo alleato nell’accettazione del processo di maturazione del proprio corpo.

Lo yoga è ottimo per la concentrazione e il benessere emozionale. Gli anziani possono trarre enormi benefici dalla pratica: trovano uno spazio dove rilassare la mente e gustarsi la serenità della pensione per esempio. Le classi di gruppo, in più, sono un’ottima occasione per stringere legami e creare un senso di affiliazione e comunità.

Come insegnante vedo quotidianamente persone di età e trascorsi differenti, le pose presenti in questo articolo sono perfette per permettere alle più anziane di praticare.

N.B.

Per favorire l’equilibrio nelle pose in piedi consiglio l’ausilio di una sedia.

Per ottenere dei buoni risultati, usate queste pose circa tre/quattro volte a settimana.

Sette pose perfette per persone anziane:

  1. La Montagna

Questa posa aiuta a migliorare l’equilibrio, insegna a distribuire il peso del corpo e a radicare i piedi al suolo.

State in posizione eretta, con gli alluci e i talloni uniti, come se aveste una zip che dagli alluci risale fino al pube. Attivate l’addome portando l’ombelico verso la spina dorsale e rilassate le spalle allontanandole dalle orecchie e aprendo il petto. Fate dai cinque agli otto respiri mentre attivate tutti i muscoli delle gambe.

Questa posizione è perfetta se la postura inizia ad essere curva e ciondolante, e ancora di più lo è per la salute dei piedi, che rimangono forti e distesi.

 
  1. L’Albero

Tra le mie pose preferite, l’albero è eccellente per gambe e forza addominale. È un potente alleato per incrementare la propria concentrazione e l’equilibrio.

Sempre partendo dalla stazione eretta, unite i palmi delle mani al cuore, allineate gli avambracci e portate giù le spalle. Questa posizione delle braccia favorisce l’apertura del petto. Incollate le scapole e fatele puntare giù verso il pavimento. Focalizzate l’attenzione su un punto, attivate l’addome per favorire l’equilibrio, e portate la pianta del piede all’interno coscia opposto. Tenete la posizione per cinque respiri, e cambiate gamba.

Non c’è nulla di male nel partire con la gamba più in basso, per esempio appoggiando le dita al pavimento o agganciando l’arco plantare alla rotula. In età avanzata è meglio concentrasi prima sulla mobilità delle anche, che risulta essere un problema comune. Anche in questo caso è possibile aiutarsi con l’ausilio di una sedia.

 
  1. Il Cane Volante o Bird Dog

Questa posizione non è nuova a chi pratica Pilates: parliamo di un ottimo esercizio propedeutico ai codificati del metodo.

I grandi beneficiari di questa posa sono gli addominali e i muscoli della schiena, ma la verità è che basta provarla per sentire come tutti i muscoli del corpo lavorano in sinergia!

La salute della schiena è fondamentale, soprattutto con l’avanzare degli anni: questa posa fortifica il trasverso addominale (che sostiene la colonna dall’interno) e tutti i muscoli della catena posteriore favorendo l’equilibrio e una postura eretta e fiera.

Partendo dalla quadrupedia, con mani allineate sotto le spalle e ginocchia sotto le ossa appuntite del bacino, portate su un braccio. Lo sguardo è al tappetino, il collo allineato alla schiena. Attivate l’addome per l’equilibrio e appena vi sentite pronti, sollevate la gamba opposta. Immaginate che sulla vostra schiena ci sia una tazza di tè, non fatela cadere e respirate, inizialmente per tre respiri, fino ad arrivare ad otto quando sarete più forti e resistenti. Cambiate braccio e gamba e ripetete.

Questa posa tiene il cervello giovane e la mente concentrata. Presa confidenza nelle vostre capacità potrete anche decidere di inspirare nell’allungamento, e avvicinare gomito e ginocchio opposti nell’espirazione. Coordinazione e forza in un solo esercizio!

 
  1. Il Cane a testa in giù

La miglior posa per tutti! Un cane a testa in giù al giorno toglie il medico di torno. Questa posa è fantastica per la salute delle articolazioni, per la flessibilità e per la forza di tutto il corpo! Per chi ha problemi ai polsi, la soluzione che consiglio è il Cane a testa in giù sugli avambracci.

Partite sempre dalla quadrupedia, inspirate e puntando le dita dei piedi al tappetino espirate e portate su il bacino, puntando il coccige al cielo. L’obiettivo è formare un triangolo col corpo. Premete bene le mani al tappetino, dita aperte come radici, spalle aperte per non pesare sui gomiti, collo morbido e sguardo alle ginocchia. Attivate l’addome e ruotate il bacino in modo da scaricare il peso del corpo sui piedi.

Tenete la posa per cinque respiri lenti e profondi, lentamente riappoggiate le ginocchia e ripetete per altre due volte.

 
  1. La Sfinge

Questa posa permette di fortificare la parte alta della schiena e aiuta a prevenire la sindrome della testa in avanti. Questa sindrome è abbastanza comune negli anziani ma sta aumentando anche tra i giovani a causa del prolungato uso di smartphone, tablet e pc, che portano appunto ad una postura scorretta.

La Sfinge ci permette di aprire il cuore, il petto e fortificare tutta la parte alta della schiena.

Questa posa è molto delicata ma incisiva nell’aprire il petto e lavorare sui deltoidi posteriori.

Posizionatevi proni, con gli avambracci appoggiati sul tappetino, i gomiti sotto le spalle. Premete con decisione sulle braccia e incollate le scapole facendole puntare al tappetino. Attivate e sollevate gli addominali, tenete la posizione per cinque bei respiri.

 
  1. Posizione del Ciabattino

Questa posizione è fondamentale per le persone anziane, infatti favorisce l’apertura delle anche e massaggia i piedi. Sedetevi e tenete la schiena in posizione retta, unite le piante dei piedi mentre aprite le ginocchia verso l’esterno.

Se volete aumentare lo stretching, piegatevi in avanti ma cercando di non arrotondare la bassa schiena.

Tenete la posizione per cinque respiri, ad ogni espirazione cercate la distensione.

 
  1. Savasana

Finite la vostra pratica distendendovi supini. Ritrovate un respiro lento e naturale e rilassatevi. Questa posa resetta il sistema nervoso e aiuta a dare pace a corpo e mente.

Chiudete gli occhi, rilassatevi e lasciate che il pavimento vi sostenga. Rilassate i muscoli e respirate profondamente mentre vi prendete una meritata pausa da pensieri e preoccupazioni. Savasana è un momento solo vostro: godetevelo.

 

Non importa a che punto della vostra vita vi troviate, queste pose portano grandissimi benefici a giovani e anziani, per la consapevolezza del proprio corpo, la forza e la longevità di ossa, muscoli, giunture e organi.

La respirazione ha anch’essa un ruolo chiave per tenersi giovani e ridurre lo stress. Lenti e profondi respiri ossigenano il corpo, danno forza vitale e ci aiutano a tenere cuore, mente, corpo e spirito giovani.

 

Come dicono i saggi: “Povero chi non invecchia”. A chi è concesso farlo consiglio di farlo al meglio!

   

Massaggi e Messaggi d’Armonie Sonore: Riequilibrio dei Chakra

Sabato 24 Giugno

dalle ore 17.30

presso lo Studio di Via Scano 9

Riequilibrio dei Chakra

Riequilibrio dei Chakra Accordarsi gioiosamente col proprio sé e con l’Universo

Vi aspettiamo Sabato 24 Giugno in compagnia di Paola Tomasi per il riequilibrio dei Chakra con la tecnica del suono.

I suoni infatti esercitano un loro potere specifico sull’umore, le tensioni, la postura, la gestualità ed il benessere delle persone.

Grazie alla magia delle campane tibetane e al suono dell’Om in tutte le sue tonalità, si ritrova la pace e ci si riequilibria con Madre Terra.

L’evento avrà la durata di due ore e sarà riservato ad un numero massimo di 7 persone.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Sabato 10 Giugno Presentazione Gratuita Ipohpharma con Lotteria e Buffet

Sabato 10 Giugno

Serata gratuita

in compagnia di

Ipohpharma

ore 17.00 via Scano 9

Se per perseverare la nostra salute è importante svolgere una costante attività fisica, altrettanto fondamentale è garantirsi un riposo di qualità.

Sabato 10 vi aspettiamo per scoprire assieme come migliorare il nostro riposo grazie ai prodotti firmati Ipohpharma, veri e propri dispositivi medici certificati dal MINISTERO DELLA SANITÀ, risultati ottimi coadiuvanti contro il dolore derivante da numerosissime disarmonie posturali.

Al termine della presentazione vi sarà una lotteria totalmente gratuita grazie alla quale una coppia partecipante si potrà aggiudicare uno di questi dispositivi.

Il tutto si concluderà con un buffet al quale tutti i partecipanti sono invitati.

Per poter partecipare è necessario presentare all’ingresso l’invito cartaceo che vi verrà rilasciato presso il nostro Studio.

La partecipazione è riservata alle coppie.

Vi aspettiamo alle ore 17.00 presso la sede PPM di via Scano per una serata dedicata al vostro benessere! 🙂

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Diete Detox

Fate regolarmente esercizio fisico ma vi sentite gonfi e appesantiti? Probabilmente avete bisogno di un paio di giorni di disintossicazione! Questa parola fa pensare a qualcosa di grave, ma non è poi così strano, visto il nostro stile di vita frenetico, che il fegato o l’intestino siano un po’ sovraccarichi. Il benessere, come tutto, presenta l’altra faccia della medaglia: ci permette di mangiare anche più di quanto effettivamente sia necessario.  

Oggi parliamo di cicli Detox, cosa sono e perché ogni tanto servono.

 

Dieta Detox, cos’è?

Quando parliamo di dieta disintossicante o detox intendiamo un autentico regime alimentare finalizzato alla depurazione dell’organismo da tossine. Queste ultime arrivano a noi sotto forma di cibo spazzatura, bevande nervine, stress, farmaci e inquinamento ambientale.  

In questa sede non parleremo di una dieta detox in particolare ma, individuate le principali cause dell’intossicazione, selezioneremo i princìpi e i meccanismi generali di questo regime.

La dieta detox deve durare poco, ma ci lascia preziosi consigli su:
  • Alimentazione:
Scegliamo solo cibi disintossicanti ricchi di acqua, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti. Bandiamo completamente quei cibi che contengono: additivi, grassi cattivi, colesterolo, farmaci e inquinanti. Parliamo di cibi da fast-food, merendine e prodotti confezionati, grassi aggiunti, alimenti salati o zuccherati, caffè e alcolici.

La regola d’oro è:

più è semplice e poco manipolato, meglio è!


  • Stile di vita:
Fate attività fisica, sudate e espellete tossine; lasciatevi alle spalle il tabagismo; evitate l’esposizione all’inquinamento ambientale; imparate a gestire lo stress psicologico. Quest’ultimo punto può risultare quasi fastidioso, ma troppe sono le persone che si ammalano per aver ingoiato rabbia e frustrazioni: sfogate i vostri sentimenti, incanalate le vostre energie negative in cose positive. Fate sport, ballate, cantate, create. Siete voi i padroni di voi stessi, non le vostre emozioni. È vostra la scelta di farvi imbruttire dalle forze che si agitano dentro il vostro animo, o di sfruttarle per esprimervi in tutto il vostro splendore.
  • Utilizzo di farmaci
Non dico di abbracciare il modello spartano, né tanto meno di rinnegare i benefici della medicina, ma prima di usare farmaci che non necessitano di prescrizione medica, e della cui assunzione siamo gli unici giudici, chiediamoci: “E’ davvero necessario che io assuma questo prodotto?”.    

Da cosa ci disintossichiamo?

Le tossine, quelle molecole nocive per l’organismo, sono scarti dell’eccesso proteico; carboidrati raffinati (farine bianche e zucchero in primis); prodotti dell’affaticamento muscolare (come l’acido lattico); additivi alimentari; sale da cucina; pesticidi; ormoni; antibiotici; metalli pesanti (piombo e mercurio) e la lista potrebbe continuare.

La loro colpa è di peggiorare il nostro stato di salute, facendoci sentire a disagio: stanchi, gonfi o per l’appunto intossicati. Questa condizione indebolisce il sistema immunitario, proprio perché i nostri organi sono sovraccarichi.

  In un periodo di disintossicazione è dunque consigliato il consumo di cibi di origine vegetale crudi. Verdura, frutta, radici e spezie ci danno la possibilità di nutrirci in modo sano ma gustoso, facilitando al nostro organismo il compito di espellere quello che lo indebolisce.  

Le possibilità, se si decide di iniziare una dieta disintossicante, sono tante. Chiedete il consiglio di un esperto per trovare la più adatta a voi. Gli specialisti sconsigliano questo tipo di regime in caso di gravidanza, allattamento, patologie renali o deperimento fisico.

Critiche

Non sono pochi gli esperti che sconsigliano le diete detox. Il nostro corpo è infatti in grado di gestire lo smaltimento delle tossine autonomamente, e molti si chiedono che senso abbiano allora questi regimi.

Come sempre il mio consiglio è di usare il buon senso: se dopo giorni di abbuffate, o una serata a “La Casa del Fritto Misto”, sentite il bisogno di dare una tregua al vostro fegato, la dieta detox fa al caso vostro.

Se quello che volete è invece dimagrire, esistono altri regimi alimentari molto più completi, che possono essere seguiti per tempi più lunghi senza indebolirvi.    

Esempio di Dieta Detox

Di seguito vi propongo un’esempio di dieta disintossicante. Se soffrite di disturbi o patologie particolari, prima di apportare modifiche alla vostra alimentazione consultate il vostro medico.

Questo programma depurativo può durare da uno a massimo tre giorni, proprio perchè, per il ridotto apporto calorico, non è da intendersi come dieta equilibrata e completa. L’unico intento che ci poniamo è di alleggerire per un paio di giorni il nostro apparato digerente. Quindi vi invito alla prudenza e al buon senso. Se il vostro obiettivo è dimagrire e perdere peso, rivolgetevi ad un medico nutrizionista che studi la dieta più adatta a voi. Evitate sempre il fai-da-te che, fatto senza cognizione di causa, rischia di avere effetti contrari a quelli sperati.

Menù

 

1° GIORNO

Depura, libera e reidrata il tuo corpo con frutta, verdura e liquidi.

Colazione
  • Frutta fresca (250gr)
  • Concentrato di mirtillo
Spuntino
  • Thè verde e menta fresca(o essiccata)
Pranzo
  • Spremuta di agrumi
  • Minestrone di verdure di stagione con riso
Merenda
  • Centrifugato di mela, kiwi e finocchio
Cena
  • Verdure cotte a vapore o alla piastra, condite con olio extravergine di oliva
  • ½ ananas
 

2° GIORNO

Energizza il corpo e l’attività del fegato con i carboidrati.

Colazione
  • 1 piccolo panino ai cereali
  • 2 cucchiaini di marmellata (con succo di mela per dolcificare e non zucchero)
  • Concentrato di mirtillo
Spuntino
  • Thè verde e menta fresca(o essiccata)
Pranzo
  • ½ ananas
  • Spremuta di agrumi
  • Riso bollito (60gr) e Radicchio appassito in padella. Condite con EVO.
Merenda
  • 1 mela (ricca di fibre) o frutti di bosco (aiutano la micro-circolazione)
Cena
  • ½ ananas
  • Minestrone di patate (150gr) e legumi (60gr)
 

3° GIORNO

Reintroduci le proteine animali per dare ai tuoi muscoli nuova energia.

Colazione
  • 1 bicchiere di latte parzialmente scremato e 40gr di cereali integrali
  • Concentrato di mirtillo
Spuntino
  • Thè verde e menta fresca(o essiccata)
Pranzo
  • ½ ananas
  • Riso bollito (60gr) e Belga saltata in padella. Condite con EVO.
  • 150gr di platessa al vapore
Merenda
  • 1 yogurt magro al naturale (aggiungete un frutto a piacere)
Cena
  • Centrifuga di cipolla, foglie verdi di sedano e cetriolo con buccia
  • ½ ananas
  • 100gr di fiocchi di formaggio magro o petto di pollo alla piastra
  • 1 paninetto ai cereali
   

Consiglio:

Inizia i tuoi pasti con i crudi per preparare lo stomaco ad assimilare tutti i principi nutritivi; dare senso di sazietà; migliorare la digestione ed evitare il gonfiore; rallentare i picchi glicemici.

Bevi tanta acqua.

 

Il decotto depura fegato:

  Se ti piace coccolarti con le tisane, per depurare il fegato ti consiglio un decotto di tarassaco, bardana e ortica. Trovi tutto in erboristeria!
Preparazione:
fai bollire in 300ml di acqua 1 cucchiaio da minestra di questa miscela per 5 minuti. Lascia il tutto in infusione per 15 minuti. Filtra e bevi il tuo decotto una volta al giorno a digiuno dai pasti. Ti consiglio di prepararlo la sera per la mattina.    
Importante:

Ribadisco che i regimi detox prevedono un’alimentazione a ridotto apporto energetico, quindi favoriscono il dimagrimento, non solo riducendo lo strato adiposo, ma anche le proteine muscolari e i liquidi.

Sono contraria alle diete fai-da-te, il programma proposto va seguito per 2 massimo 3 giorni, e ha il solo scopo di alleggerire l’apparato digerente e la ghiandola del fegato.

 

Come accelerare il metabolismo

Metabolismo, questa parola è spesso menzionata in relazione alla perdita di peso, ma che cos’è in realtà? Il nostro metabolismo comprende tutti quei processi che il corpo affronta per scindere e semplificare nelle sue varie parti il cibo che consumiamo. Il cibo diventa per noi energia da usare subito, o da immagazzinare per uso futuro.  

La bellezza di avere un metabolismo veloce sta nel fatto che più velocemente il nostro corpo brucia le calorie per le varie attività, meno calorie verranno salvate sotto forma di grassi. I grassi sono, in parole semplici, la nostra riserva energetica. Un metabolismo veloce può contribuire a renderci snelli, ma non si tratta solo di una questione di forme e taglie: esso infatti contribuisce a tenerci energici, mentalmente attivi e di buon umore.

  Il nostro personale metabolismo è generalmente dettato da geni e fisiologia, ma c’è un limite entro cui abbiamo la possibilità di esercitare un controllo.

In questo articolo vedremo quali sono le accortezze che favoriscono un metabolismo più veloce e completamente operativo.

 

Ecco le 5 cose da fare per accelerare il metabolismo:

1. Dormite

Questa prima buona abitudine sembrerebbe la più facile da attuare, ma per moltissimi può rivelarsi la più difficile. Dormire abbastanza, circa 8 ore, è essenziale per essere sicuri che il vostro corpo stia bruciando correttamente e stia usando al meglio le calorie che assumete. Immaginate il sonno come un pit stop durante il quale il corpo si analizza e si risana per ripartire il giorno seguente. Avrete notato quanto si dorme quando si sta male, quello è il corpo che si mette in standby per incanalare le energie nelle operazioni di rinnovamento cellulare e guarigione. Dormire fa diminuire il livello di proteine infiammatorie, riducendo il rischio di infarti, diabete e invecchiamento precoce. È importante aggiungere che non conta solo quanto dormiamo, ma come e quando. Studi medici hanno dimostrato che andare a letto presto significa dormire meglio, riposare meglio e quindi essere più produttivi il giorno dopo. Dormire deve dunque diventare una parte importante della vostra vita, farlo in modo corretto permette al cervello di ripulirsi dalle scorie (proteine quali beta-amiloidi e tau, associate all’Alzheimer) aiutandolo a memorizzare nuove informazioni; stimolando la creatività; prevenendo stress e depressione.

2. Aggiungete un po’ di caffeina alla vostra dieta

Se vi piace il tè o il caffè, berne una tazza extra può dare uno slancio in più al vostro metabolismo. La caffeina in queste bevande aumenta l’efficienza del vostro metabolismo fino al 10%, aiutandovi a bruciare 100-200 calorie al giorno. La chiave sta nell’assicurarsi che le calorie della bevanda non superino quelle che dovrebbe farvi bruciare la caffeina, quindi evitate zuccheri o latte di qualsiasi tipo. Per lo stesso discorso si sconsigliano bevande gassate e zuccherate. Un ottimo alleato è il tè verde che, in più rispetto al caffè, contiene Epigallocatechina (EGCG) un composto polifenolico che aiuta il vostro corpo a bruciare i grassi. Non solo, l’EGCG ha effetti anti-infiammatori, anti-ossidanti e immunosoppressivi.  

Importante => Quale che sia la vostra bevanda preferita, siate giudiziosi e moderati, la dose sicura di caffeina al giorno è indicativamente contenuta in 3 tazzine di caffè espresso o 4-6 tazze di tè.


3. Non saltate la colazione

Dopo una notte di sonno, il vostro metabolismo è sopito, perché non vi siete mossi e non avete consumato energie per un lungo periodo di tempo, quindi il vostro metabolismo ha rallentato. Abituate il vostro metabolismo a riattivarsi ogni mattina con dei bei mix di frutta, proteine e carboidrati complessi. Avete l’intera giornata davanti, se non date carburante al vostro corpo, quest’ultimo entrerà in risparmio energetico tramutando ciò che ingerite in grasso! Per equilibrare al meglio i vostri pasti vi rimando a questo articolo.

4. Riducete il consumo di alcolici

Più o meno tutti sappiamo per esperienza diretta che l’alcol rallenta tutto: i movimenti, la capacità di reazione… e il metabolismo. Lo zucchero e l’alcol contenuti in un invitante cocktail tropicale o in un bicchiere di vino hanno un impatto negativo sul funzionamento del nostro metabolismo, sia nel breve che nel lungo periodo. Quindi, se potete, riducete il vostro consumo d’alcool o prediligete bevande a gradazione ridotta, come una bella birra artigianale, sicuramente più sana di altri prodotti raffinati.  

N.B. Personalmente sono convinta che una vita di privazioni non sia una vita felice, ma ancora una volta vi invito al buon senso e alla misura, in settimana cercate di portare avanti uno stile di vita sano, e concedetevi riposo, relax e piccoli vizi nel weekend. Un corpo sano recupera molto più velocemente di un corpo già sovraccarico e intossicato.


5. Diversificate i vostri allenamenti

Dopo alcune settimane in cui si ripetono sempre gli stessi esercizi, l’energia bruciata dal corpo per effettuarli diminuisce. Questo è il motivo per il quale dopo un periodo di intensa perdita di peso con un certo tipo di regime, si arriva ad uno stallo e diventa difficile vedere ulteriori risultati. Un’ottima idea allora è provare qualcosa di nuovo, nuovi tipi di esercizi o una classe di yoga differente, o addirittura un nuovo sport. Un interessante metodo per attivare il metabolismo e l’HIIT (High Intensity Interval Training) cioè allenamenti che alternano periodi brevi ad alta intensità di lavoro con periodi di recupero attivo in cui si svolgono esercizi più blandi. Se avete la fortuna di praticare in studio, periodicamente provate a cambiare insegnante: mente e corpo dovranno reimpostarsi per metodi di allenamento diversi e l’attività avrà sempre risultati incisivi!  

Al di là di tutto, seguire uno stile di vita bilanciato, sano e attivo vi aiuterà a massimizzare la funzionalità del vostro metabolismo e questi consigli vi aiuteranno a sentirvi più energici e produttivi.

Trovate il vostro equilibrio

Malocclusione dentale e postura scorretta: esiste una correlazione?

Oggi andremo a trattare un problema per certi versi ancora sconosciuto: la correlazione tra i disturbi della bocca, dei denti, della mandibola e quelli tra le ossa craniche e la colonna vertebrale.

mandibola e postura

Vi chiederete come ciò sia possibile.

Per rispondere a questa domanda tratteremo nello specifico una patologia ortodontica: la malocclusione dentale.

L’occlusione dentale pare svolgere infatti un ruolo importante nella postura del corpo.

Alla luce delle più recenti acquisizioni pare difatti accertato che una malocclusione possa effettivamente ripercuotersi in senso “discendente” sull’atteggiamento posturale.

Ma cos’è la malocclusione dentale?

Con il termine malocclusione dentale si identifica la problematica per cui l’arcata superiore e quella inferiore della bocca non combaciano perfettamente e di conseguenza non si chiudono correttamente.

malocclusione

In alcuni casi, considerati più gravi, la malocclusione dentale ha come conseguenza una difficoltà oggettiva a chiudere la bocca e può portare con sé disturbi nel posizionamento della mandibola. Non solo: la malocclusione può ripercuotersi anche sul normale funzionamento della bocca e, pertanto, su svolgimento di azioni comuni e quotidiane come ad esempio il parlare o il masticare.

Questa mancanza di allineamento tra l’arcata dentale superiore e quella inferiore rappresenta, di fatto, un rapporto anomalo tra i denti della mandibola e quelli della mascella. Normalmente, mandibola e mascella sono perfettamente armoniche ed equilibrate, così da garantire il corretto svolgimento di attività fonetiche e masticatorie. La malocclusione dentale compromette questo equilibrio, arrivando a condizionare anche lo stato di salute generale del paziente. Quest’ultimo, infatti, può soffrire di una serie di disturbi, tra cui:

– Acufene, ossia ronzio alle orecchie – Mal di testa – Nevralgie al cranio e al collo – Mal di schiena – Dolore cervicale

Come avrete capito, la gravità della malocclusione non è uguale per tutti e va fatta valutare con attenzione dal vostro odontoiatra di fiducia, che saprà anche consigliarvi rimedi o misure cautelative da intraprendere. Il dentista, inoltre, nei casi più severi di malocclusione potrà suggerirvi un intervento di ortodonzia correttiva.

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Vi sono tuttavia delle nuove scoperte e dei nuovi studi in campo odontoiatrico (e non solo) che possono aiutare a controllare e risolvere questo fastidioso problema che, nei casi più gravi, può addirittura divenire invalidante.

Lo scopo di molti studi recenti è difatti proprio quello di mappare le “relazioni pericolose” nel nostro corpo, con particolare riferimento alla patologia della malocclusione dentale.

La Gnatologia è uno fra questi.

Il termine Gnatologia indica in senso stretto la branca medica che si occupa delle mascelle e di quanto è loro connesso ossia denti, articolazione temporomandibolare, muscoli della masticazione e sistema nervoso.

La visione olistica dell’uomo che negli ultimi vent’anni si è sempre piu’ affermata tra gli operatori della salute ha fatto sì che lo gnatologo veramente moderno abbia oggi un atteggiamento rivolto sì all’equilibrio mascellare, ma non più slegato dall’equilibrio di tutta la persona.

La gnatologia moderna si è quindi integrata nella “posturologia”.

Quest’ultima si occupa dell’equilibrio statico e dinamico di tutta la persona intesa come psicosoma e considera il sistema stomatognatico (bocca e mascelle) in stretta connessione con altri sistemi e sottosistemi che integrandosi tra loro contribuiscono all’omeostasi e al buon funzionamento del corpo e della psiche. La visione olistica e sistemica dell’uomo è avvincente perché integra l’operato degli specialisti di branca come per esempio oculisti, ortopedici, otorinolaringoiatri, neurologi, psichiatri, chiropratici, osteopati, fisiatri, fisioterapisti, omeopati, dentisti ed ortodontisti in una visione unitaria del paziente, sottraendo così lo stesso all’angheria spersonalizzante dello spezzettamento in parti di una macchina in cui ogni specialista vede solo quello che lo riguarda specificamente perdendo così il senso dell’insieme. In questa ottica nessuna branca specialistica è indipendente dalle altre e la collaborazione tra specialisti è obbligatoria. Da quanto abbiamo esposto si desume chiaramente che l’ortognatodontista, gnatologo per definizione implicita in quanto si occupa peculiarmente della crescita e dello sviluppo armonico dentomascellare, deve sempre valutare il proprio paziente in quest’ottica. Si potrebbe quasi affermare che dovrebbe guardare i denti non prima di aver valutato l’atteggiamento posturale psicosomatico e che debba inquadrare ogni opzione di trattamento nel quadro delle conseguenze che si ripercuoteranno nel contesto posturale globale.

Per comprendere ciò bisogna vedere il corpo umano sotto un’altra ottica: noi degluttiamo 1200 – 1300 volte al giorno, vi è un grande gioco di forze che è esercitato nella bocca. I muscoli della masticazione si contraggono e rilassano su tutto il cranio, mentre con l’appropiata deglutizione, la lingua spinge e si protende seprando la mascella superiore da quell’inferiore. Ed è proprio l’equilibrio di queste forze che aiuta a fissare la struttura della bocca e la posizione dei denti…..       Deglutizione atipica_quali cause

Se la respirazione nasale (quella corretta) è compromessa, la mandibola (con essa la lingua) deve rimanere aperta, con il risultato di modelli di deglutizione scorretti. Nei bambini questo interferisce con la crescita del palato, causando un palato stretto che a sua volta compromette la respirazione e la deglutizione, a causa di uno spazio non sufficiente per la lingua. Coloro i quali respirano con la bocca, normalmente affondano la lor faccia nel guanciale per calmare ed umidificare il loro respiro. Questo comporta delle pressioni anormali al volto e allla mandibola causando problemi al collo ed un’irregolare crescita del volto e della mandibola stessa. Si crea così un circolo vizioso.

Talvolta il palato è determinato da fattori genetici, altre volte sono dei trauma al volto ad interferire sulla giusta crescita. Se una persona ha problemi cronici di deglutizione, i muscoli coinvolti sono contratti creando tensione alla mandibola, al volto, collo ed alla schiena. Questo può causare la caratteristica postura con la testa spostata in avanti, e lordosi cervicali e lobare più accentuate. Con l’incremento della tensione dei muscoli della deglutizione, la mandibola si muove posteriormente rispetto alla sua normale posizione per creare un compenso (raramente si muove anteriormente). Questo porterà stress all’articolazione temporo mandibolare con indolenzimento dolore, schiocco ed il classico ruomore di click. Fra l’altro vi sarà un malocclusione dei denti, ponendone alcuni sotto eccessive forze ed altri sotto minime.

L’aumento delle forze meccaniche su alcuni denti porterà dolore ai denti, e problemi gengivali, rendendoli più susciettibili all’infezioni.

Alcuni di questi problemi possono essere trattati egregiamente con l’Osteopatia. Altri richiedono un intervento combinato con l’odontoiatria. Il trattamento osteopatico è importante per mantenere i tessuti lineri e flessibili, adatti ai cambiamenti con facilità e naturalezza.

Le cause di problemi Osteopatici di malocclusione sono vari, ma principalmente includono: – un trauma, che può essere diretto od indiretto – un lavoro ai denti che può includere: un trauma da estrazione dentale, ortodonzia, corone, ponti, lavori canalari, aggiustamento non fisiologico del morso – posizione mentre si dorme – chirurgia – terapia radiante – malattia sistemiza – problemi di sviluppo – postura scoretta

Alla luce di ciò, è evidente quanto sia necessario intervenire su più fronti. Una corretta attività fisica posturale può aiutare ad eliminare o perlomeno a mitigare tutta la sintomatologia collegata alla patologia in questione (mal di testa, nevralgie, mal di schiena ecc) e a a favorirne una sua risoluzione.

Il Pilates, in particolar modo se effettuato su grandi macchinari detti Reformer, risulta particolarmente utile nelle situazioni sopracitate: consente infatti di effettuare i movimenti in totale sicurezza, grazie alla protezione della testa, del collo e delle spalle e sopratutto di poter controllare il movimento.

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Il fisico perfetto per l’estate si prepara d’inverno

Crediate sia prematuro parlare di “prova costume”?

È vero, Febbraio è in genere il mese più freddo dell’anno, le giornate sono ancora corte e dai colori cupi e prevale la voglia di restare accovacciati sul divano sotto le coperte, magari con un bel bicchiere di vino. Ma non lasciatevi ingannare! Ben presto il freddo lascerà spazio alle temperature più miti di marzo e di aprile ed ancor prima di rendercene conto, l’estate farà il suo capolino e con essa il tanto temuto appuntamento con la prova costume.

Non avrete intenzione di riacquistare la linea ad un mese dalle vacanze, ricorrendo a diete folli o ad altri drastici rimedi? Siamo proprio nel periodo ideale dell’anno per correre ai ripari e liberarci in maniera naturale dei chili di troppo accumulati durante le festività natalizie.

Come rimettersi in forma durante l’inverno

Per le piante la stagione fredda rappresenta un periodo di recupero e di ripristino dell’energia, per poi sbocciare con tutta la loro vitalità in primavera. Ma quale impatto hanno i mesi invernali sul nostro corpo?
Quando l’inverno incalza, cadiamo in una sorta di torpore, riduciamo il consumo di frutta e verdura e siamo continuamente sottoposti a sbalzi di temperatura. L’inattività, la sedentarietà ed una dieta un po’ più calorica sono ingredienti caratteristici della stagione invernale.

Perché non reagire e sfruttare questo periodo per rimettersi in forma in vista dell’estate? Nelle nostre mani abbiamo a disposizione un elemento magico: il tempo, un tempo extra grazie al quale non dovremo ricorrere a misure estreme dell’ultimo minuto ed eviteremo di cadere nella trappola delle diete lampo, dai risultati alquanto deludenti. Questo approccio a lungo termine non solo porterà degli ottimi risultati, ma farà in modo che essi siano di lunga durata.

Vi suggeriamo alcuni piccoli accorgimenti che potrete mettere in pratica da subito per sfoggiare una linea perfetta in estate.

Curare l’alimentazione

Cura l'alimentazione

Non è una novità che durante la stagione invernale sia più facile accumulare qualche chilo di troppo. Ma un’alimentazione poco sana, come quella a cui spesso ci si abbandona in inverno, può comportare svariati disturbi che non si limitano all’aumento del peso corporeo, ma includono anche problemi legati alla postura e alla circolazione sanguigna.

È opportuno cominciare già nei mesi precedenti quelli estivi a seguire un regime alimentare più sano ed equilibrato, senza per questo rinunciare a concedersi qualche sfizio di tanto in tanto.

Iniziamo limitando l’assunzione di cibi molto grassi o difficili da digerire e prediligiamo cibi detossinanti che favoriranno la purificazione del nostro organismo, riducendo il senso di gonfiore.


Bere tanta acqua

bere tanta acqua

Potrebbe sembrare il solito banale consiglio, tuttavia, bisogna ammetterlo, con le temperature fredde tendiamo a dimenticarci di bere.

L’acqua è una potente alleata per il benessere dell’organismo ed è possibile mantenere un livello di idratazione ottimale bevendo poco ma spesso ed assumendo alimenti ricchi di acqua, come la frutta di stagione che oltre a fornire buone quantità di liquidi, offrirà anche sostanze benefiche e antiossidanti.


Fare attività fisica

PilatesAnche la dieta più ipocalorica non sortirà i risultati sperati se non accompagnata dall’esercizio fisico, una componente indispensabile per rimettersi in forma in previsione della bella stagione.

Intervenendo in anticipo sull’estate, non sarà necessario sottoporsi ad allenamenti estenuanti, si potrà optare piuttosto per delle discipline che consentano gradualmente di bruciare le calorie, riattivare il metabolismo basale, tonificare e rafforzare i muscoli di tutto il corpo.

Obiettivi che possono essere raggiunti praticando lo Yoga e il Pilates, discipline grazie alle quali, oltre a stimolare e rinforzare muscoli di cui non avremo nemmeno immaginato l’esistenza, otterremo dei benefici anche sull’aspetto posturale, assolutamente da non sottovalutare. Una delle strategie più efficaci per sembrare più snelli e slanciati è proprio quella di mantenere una postura corretta.


Seguendo questi semplici consigli potrete finalmente arrivare soddisfate e preparate ad affrontare al meglio la stagione estiva che si prospetta.
Avete tutto il tempo per ritrovare la forma in modo graduale, senza sacrifici impossibili, senza fretta e senza rischi per la vostra salute.

Che aspettate a mettervi alla prova? Ricordate: il fisico perfetto per l’estate viene costruito durante l’inverno!

Summer bodies made in the winter

Yoga e Pilates, differenze?

L’autunno è arrivato e con esso i buoni propositi di iniziare una vita più sana e attiva che ci faccia arrivare leggeri ai cenoni di Natale. Ma qual è la disciplina più adatta a noi? L’offerta di studi e palestre è sempre più vasta e fantasiosa e a volte ci si può perdere un po’, per esempio ci potremmo trovare al bivio “Yoga o Pilates”? one-way-or-another Qui di seguito cercheremo di dare una risposta definitiva a chi proprio non vede differenza tra due discipline famosissime ma paradossalmente poco conosciute nella loro vera natura. Per chiarezza isoleremo un tipo particolare di Yoga, quello dinamico, basato sulla prima serie dell’Ashtanga Yoga e per Pilates il metodo coltivato dalla Scuola Newyorkese, quella che più di tutte ha rispettato la disciplina tenendola pura.

Tale padre tale figlio?

Il Pilates, non se ne fa un mistero, è figlio dello Yoga. Il suo ideatore, Joseph Pilates, fu un grandissimo conoscitore delle discipline orientali e trasse profonda ispirazione da esse. Perché? Azzarderei per pura intelligenza! Quando parliamo di Yoga, parliamo di una pratica antica di millenni, nata e sviluppatasi con l’intento di curare il corpo riconnettendolo alla mente. Come il Pilates è figlio dello Yoga, così noi siamo figli dei nostri genitori: siamo nuovi individui rispetto all’uomo e alla donna che ci hanno concepito, ma presentiamo incontestabili tratti di somiglianza.   Pilates diceva del suo metodo: “…Sviluppa il corpo in modo equilibrato, corregge le posture sbagliate, rinvigorisce il fisico e la mente ed eleva lo spirito”. Un dato interessante: per quanto il Pilates sia arrivato a oggi con il nome del suo ideatore, egli l’aveva inizialmente battezzato Contrology, Scienza del Controllo. Lo Yoga a sua volta punta al controllo del corpo e degli organi sensoriali. La pratica delle asana, le varie posizioni dello yoga, donano uno stato di stabilità, libertà dalla malattia e leggerezza del corpo. Prima di passare alle differenze tra le due pratiche, isoliamo il loro punto di contatto: il rispetto della massima “Mens sana in corpore sano”. In entrambe le discipline c’è un forte approccio olistico, la mente ha un ruolo fondamentale ma il corpo non è visto come mera macchina da perfezionare. L’uomo è corpo ed è spirito e il percorso di fortificazione deve coinvolgerli entrambi. Imparando a controllare il nostro corpo, i movimenti quotidiani diventano più fluidi, un corpo sano e forte è motivo di fierezza, e ciò dissipa il senso di inadeguatezza facendoci sentire più sicuri, quindi più sereni… e felici!

Diversi modi di organizzare un’ora di attività

Se state leggendo quest’articolo, più che probabilmente siete interessati a capire cosa vi ritrovereste a fare nella pratica, ecco a voi due esempi di lezione sezionata nelle varie fasi:

Yoga

respiratorie autunnoLo Yoga, anche nel suo approccio più pragmatico, è un’etica, una disciplina, un sentiero spirituale che punta alla purificazione di corpo e mente. L’apertura di ogni seduta di pratica prevede quindi almeno cinque minuti di meditazione. L’introduzione alla meditazione può avvenire recitando un mantra, o semplicemente ascoltando il proprio respiro, concentrandosi su di esso e sgombrando la mente dal classico turbinio di pensieri che la affollano tutto il giorno. L’obiettivo è focalizzare l’attenzione sul qui ed ora, si prepara la mente a guidare il corpo durante tutta la pratica e per farlo in sicurezza, bisogna essere presenti a sé stessi. Durante questa fase, entra in scena l’Ujjayi Pranayama, una tecnica di controllo del respiro, lento, profondo e nasale sia nell’inspirazione che nell’espirazione. Ha lo scopo di far arrivare l’aria calda ai polmoni, velocizzando il processo di riscaldamento del corpo, la fluidificazione del sangue e quindi facilitarne il fluire fino alle zone più periferiche del corpo. Il risultato sarà la disintossicazione del corpo mediante la sudorazione. Altro aspetto caratterizzante, è l’attivazione dei Bandha, nello specifico: 1)   Mula bandha => Mula significa radice e si trova alla base della colonna vertebrale. Questo bandha si esegue contraendo la muscolatura che si trova nel “pavimento pelvico”, nella zona compresa tra ano e genitali. 2) Uddiyana bandha => Uddiyana significa sollevare, nello specifico il diaframma. Questo bandha si esegue spingendo la muscolatura dell’addome all’interno e verso l’ombelico espirando. Queste attivazioni evitano la dispersione dell’energia prodotta dalla pratica e la convogliano verso i vari punti energetici del corpo, fortificandolo e rinvigorendolo.

Pilates

Nel Pilates non c’è meditazione, ma ciò non toglie che ci siano dei presupposti imprescindibili per una corretta pratica. Questa disciplina si basa su 8 principi cardine, tra cui: 1)   La respirazione: toracica bassa, latero-posteriore. Avviene inspirando dal naso ma espirando dalla bocca, quasi ad alitare lontano. Anche qui l’obiettivo è la purificazione e soprattutto lo sfruttamento della capacità polmonare nella sua totalità; 2)   La concentrazione: si libera la mente per poter ottimizzare ogni movimento; 3)   La centralizzazione: se nello yoga si attivano i Bandha, qui attiviamo il trasverso dell’addome. Il Pilates ruota intorno al Core, una serie di muscoli interni all’addome che vanno attivati per compiere ogni esercizio in equilibrio, stabilità e forza. Presa la giusta respirazione e le dovute attivazioni, si è pronti per entrare nel vivo della pratica/allenamento:

Yoga

SENSAZIONE_BENESSERENello Yoga dinamico la prima fase prevede i Surya Namaskara A e B, popolarmente conosciuti come Saluti al Sole, servono per il riscaldamento e preparano il corpo per le asana in piedi e a terra. Consigliatissime come warm up per qualsiasi tipo di attività, queste sequenze di movimenti sono d’impatto: riscaldano, fortificano e soprattutto ricaricano il corpo di energie. Potreste arrivare sul tappetino un po’ spenti, dopo i Surya Namaskara il vostro corpo vi chiederà più azione!

Pilates

Il riscaldamento Pilates è più gentile e dopo una fase di radicamento, si concentra sulla mobilità della colonna, dei cingoli scapolari e della bassa schiena in particolare, ma è evidente che ogni articolazione viene attivata gradualmente e preparata ai vari esercizi. In entrambe le discipline, a ogni fase del movimento si abbina la respirazione ma già si sente una certa differenza… Un testo Yogi recita: “Non c’è limite di età per praticare lo yoga ed esso può essere praticato da tutti, uomini, donne, deboli o coloro che sono ammalati o disabili, poiché: con la pratica chi è vigile avrà successo in ogni yoga, che sia giovane, che molto vecchio, che ammalato o debilitato”. Tutto ciò è molto bello e molto vero, e associabile anche al Pilates ma… il Pilates è una disciplina più “materna”, durissima se praticata a certi livelli, ma più graduale: accompagna per mano dai primi passi ed è sicuramente più adatta a chi parte da un livello di preparazione fisica molto basso e quindi può incontrare più ostacoli e frustrazioni. Lo Yoga richiede maggiore forza d’animo e determinazione poiché, lo sforzo fisico e una certa dose di sofferenza richiesti all’inizio, possono scoraggiare. Dopo il riscaldamento:

Yoga

Solitamente per i neofiti dopo i Surya Namaskara ci sono le chiusure e il rilassamento. Immaginiamo di essere neofiti alla 3°-4° lezione, gradualmente vengono introdotte le asana in piedi e quelle a terra. L’obiettivo primo è quello di interiorizzare i Saluti al Sole per far sì che ci si abitui a far fluire respiro e movimento in una danza aggraziata: Quando il respiro nutre l’azione e l’azione nutre la postura, ogni movimento diventa gentile, preciso e perfettamente stabile. Lo Yoga è 99% pratica, 1% teoria.

Pilates

Anche nel Pilates, per ogni esercizio, isolamento del movimento, precisione e fluidità nel compierlo sono fondamentali e come nello yoga vengono raggiunti con la pratica costante. Allora dov’è la differenza? Lo Yoga segue uno schema fisso di asana che si susseguono in maniera propedeutica l’una all’altra. Per un perfezionista è l’ideale, si ripete sempre la stessa sequenza arrivando così alla padronanza assoluta delle posizioni. Salamba sarvangasana, supported shoulderstand Il Pilates prevede una vastissima gamma di esercizi codificati eseguibili a corpo libero, con piccoli attrezzi o sui grandi macchinari (Reformer, Cadillac e Springwall) e ad essi vanno ad aggiungersi tutti i propedeutici (porzioni del codificato), che possono essere infiniti, a seconda della fantasia dell’insegnante. E dopo?

Yoga

Concluse le serie di asana, nello Yoga si passa al defaticamento tramite le chiusure, anch’esse una propedeutica all’altra. Il ritmo cala…

Pilates

Questo tipo di allenamento di solito segue un climax ascendente d’intensità, proprio perché il corpo è caldo e attivo.

Il Rilassamento

Yoga

Do it for Savasana! E’ un modo simpatico per dire che dopo le fatiche della pratica arriva la ricompensa, il rilassamento, la Posizione del Cadavere. Solitamente guidata dalla voce dell’insegnante, in questa posizione all’Ujjayi si sostituisce la respirazione naturale e il corpo si abbandona, partendo dai piedi fino a risalire alla testa, in un percorso di distensione fisica e mentale.

Pilates

Il rilassamento proposto può essere simile a quello dello Yoga, ma non è l’unico, le possibilità sono innumerevoli grazie ai supporti messi a disposizione con l’introduzione di piccoli attrezzi e a tecniche di auto massaggio.

In conclusione

Questa comparazione mette in luce come i pilastri di queste due discipline le accomunino, divergendo poi in alcune particolarità che poco incidono sui risultati che potremmo riscontrare a livello fisico e mentale. Non c’è ragione perché la pratica di una escluda l’altra e anzi, in una fase iniziale sarebbe interessante organizzare il proprio allenamento settimanale alternandole. Il tempo, la conoscenza e i gusti personali vi diranno qual è l’attività che più vi si addice. Un corpo allenato, tonico, flessibile ed elastico, una mente salda e consapevole, questo è il dono di entrambe le discipline, la differenza sostanziale è dentro di noi, nella serietà con cui scegliamo di affacciarci alla pratica. Qualsiasi sia la vostra scelta, praticate nel rispetto di voi stessi e dei ritmi del vostro corpo, i voi di oggi saranno l’unico metro di paragone per i voi di domani. 10981083_783467331746594_165481683075602453_o

Sabato 5 Novembre Seminario “Utilizzo tradizionale del Magic Circle” ore 11 via Scano 9

Sabato 5 Novembre 2016

ore 11.00

presso la sede di via Scano 9

Seminario su “Utilizzo tradizionale del Magic Circle” daniela-carignano-ring

Il seminario approfondirà l’idea originaria dell’utilizzo del Magic Circle , ovvero l’unico vero e proprio attrezzo (o prop) ideato da J.H.Pilates .

Gli esercizi proposti svilupperanno l’allineamento e la stabilizzazione dei distretti articolari stimolando la forza equilibrata delle catene muscolari.

Il Seminario avrà termine alle ore 12.30.

Per partecipare al Seminario è necessaria la prenotazione poiché quest’ultimo è a numero chiuso.

Per info e prenotazioni: tel. 070.4515177 ; cell.  389.0041967 ;  info@pilatescagliari.it

PPM

PPM CAGLIARI

Via De Magistris 29, Cagliari

Tel e Cell

070.33.25.650 | 333.35.73.921

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