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Massaggi e Messaggi d’Armonie Sonore: Riequilibrio dei Chakra

Sabato 24 Giugno

dalle ore 17.30

presso lo Studio di Via Scano 9

Riequilibrio dei Chakra

Riequilibrio dei Chakra Accordarsi gioiosamente col proprio sé e con l’Universo

Vi aspettiamo Sabato 24 Giugno in compagnia di Paola Tomasi per il riequilibrio dei Chakra con la tecnica del suono.

I suoni infatti esercitano un loro potere specifico sull’umore, le tensioni, la postura, la gestualità ed il benessere delle persone.

Grazie alla magia delle campane tibetane e al suono dell’Om in tutte le sue tonalità, si ritrova la pace e ci si riequilibria con Madre Terra.

L’evento avrà la durata di due ore e sarà riservato ad un numero massimo di 7 persone.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Seminario di approfondimento sui Grandi Macchinari Pilates

Sabato 17 Giugno

ore 10.00

presso lo Studio di Via Scano 9

Seminario sui Grandi Macchinari Pilates

a cura di Davide Bertolotti

..”Ho pensato, perché usare la mia forza? Così inventai una macchina che lo facesse al posto mio. Guarda, vedrai che farà resistenza ai tuoi movimenti soltanto nel modo corretto, cosicché i muscoli interni dovranno veramente lavorare contro questa forza di opposizione. In questo modo ti puoi concentrare sul movimento. Dovrai sempre farlo lentamente e con armonia. Poi sentirai completamente tutto il tuo corpo.”

Queste son le parole utilizzate da J.H.Pilates per descrivere la base del funzionamento dei grandi macchinari utilizzati nella disciplina che ha acquisito il nome del suo ideatore.

Sabato 17 Giugno alle ore 10.00, presso lo Studio di via Scano, terremo un Seminario intensivo interamente dedicato ai grandi macchinari Pilates: Reformer e Springwall.

Dopo una breve spiegazione teorica, nella quale verranno elencati i principi base del funzionamento, correlati da note storiografiche, si passerà al lato pratico con esercizi da eseguire sotto la guida di un insegnante esperto.

Questo Seminario è dedicato a tutti coloro i quali presentino disarmonie a livello posturale e/o muscolo-scheletrico e necessitino di fare un esercizio sicuro e controllato, a chi vuole avvicinarsi alla disciplina del Pilates (i macchinari difatti son propedeutici) e agli insegnanti Pilates (anche coloro che si stanno ancora formando e desiderano approfondire la conscenza dei macchinari).

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Sabato 10 Giugno Seminario di approfondimento su “Yoga e Sciatica”

Sabato 10 Giugno

ore 10.00

presso lo Studio di Via Scano 9

Yoga e Sciatica

a cura di Federica Mura

 

La sciatalgia – o sciatica – è un’infiammazione del nervo sciatico e, come la maggior parte delle infiammazioni, ha la brutta abitudine di causare dolore, fastidio, difficoltà nei movimenti, ma anche irritabilità, stress e tensione emotiva.

Lo Yoga può essere estremamente utile per prevenire l’infiammazione del nervo sciatico, o per alleviare il dolore nel caso l’infiammazione sia già presente. Come terapia fisica la pratica dello yoga contribuisce ad allungare e rinforzare i muscoli interessati, ed è molto utile per migliorare l’allineamento posturale. Oltre ai benefici di carattere fisico, lo yoga è in grado di aiutare chi soffre di sciatalgia ad affrontare la situazione anche da un punto di vista mentale.

Se soffri di questa infiammazione, infatti, è molto probabile che anche il tuo umore ne risenta, e posso capirti; passare tutto il giorno convivendo con quel fastidioso dolore non deve essere bello.

Lo yoga ti aiuta a rilassare la tensione cronica che potrebbe aggravare la condizione, e ti aiuta anche a sviluppare consapevolezza, in modo che poco alla volta ti sarà possibile riconoscere e cambiare le abitudini fisiche e mentali che causano o aggravano l’ infiammazione. Se fai parte di quel 40% della popolazione mondiale che soffre di questo fastidioso disturbo questo evento è fatto apposta per te 😉

Ti aspettiamo Sabato 10 Giugno presso lo Studio di via Scano per vedere insieme a noi quali siano i migliori esercizi yoga per la sciatica.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Sabato 20 Maggio Seminario di approfondimento su “Pilates e Softball”

Sabato 20 Maggio

ore 10.00

Studio via De Magistris 29

Pilates e Softball

a cura di Roberta Dessalvi

Sabato 20 Maggio, alle ore 10.00, si terrà presso la sede di via De Magistris 29, il Seminario di approfondimento su “Pilates e Softball”, in particolar in relazione al lavoro sulla forza, la mobilità articolare e il rilassamneto muscolare.

Il Seminario è rivolto a tutti coloro che vogliano approfondire le loro conoscenze sul Pilates o che vogliano iniziare un percorso in questa splendida disciplina.

Questo magnifico attrezzo è utilizzabile anche a casa in autonomia, con gli esercizi che verranno proposti dall’insegnante nel corso del Seminario: in particolar modo verranno fatte propste di rilassamneto muscolare e di scarico delle tensioni.

Per poter parecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

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Malocclusione dentale e postura scorretta: esiste una correlazione?

Oggi andremo a trattare un problema per certi versi ancora sconosciuto: la correlazione tra i disturbi della bocca, dei denti, della mandibola e quelli tra le ossa craniche e la colonna vertebrale.

mandibola e postura

Vi chiederete come ciò sia possibile.

Per rispondere a questa domanda tratteremo nello specifico una patologia ortodontica: la malocclusione dentale.

L’occlusione dentale pare svolgere infatti un ruolo importante nella postura del corpo.

Alla luce delle più recenti acquisizioni pare difatti accertato che una malocclusione possa effettivamente ripercuotersi in senso “discendente” sull’atteggiamento posturale.

Ma cos’è la malocclusione dentale?

Con il termine malocclusione dentale si identifica la problematica per cui l’arcata superiore e quella inferiore della bocca non combaciano perfettamente e di conseguenza non si chiudono correttamente.

malocclusione

In alcuni casi, considerati più gravi, la malocclusione dentale ha come conseguenza una difficoltà oggettiva a chiudere la bocca e può portare con sé disturbi nel posizionamento della mandibola. Non solo: la malocclusione può ripercuotersi anche sul normale funzionamento della bocca e, pertanto, su svolgimento di azioni comuni e quotidiane come ad esempio il parlare o il masticare.

Questa mancanza di allineamento tra l’arcata dentale superiore e quella inferiore rappresenta, di fatto, un rapporto anomalo tra i denti della mandibola e quelli della mascella. Normalmente, mandibola e mascella sono perfettamente armoniche ed equilibrate, così da garantire il corretto svolgimento di attività fonetiche e masticatorie. La malocclusione dentale compromette questo equilibrio, arrivando a condizionare anche lo stato di salute generale del paziente. Quest’ultimo, infatti, può soffrire di una serie di disturbi, tra cui:

– Acufene, ossia ronzio alle orecchie – Mal di testa – Nevralgie al cranio e al collo – Mal di schiena – Dolore cervicale

Come avrete capito, la gravità della malocclusione non è uguale per tutti e va fatta valutare con attenzione dal vostro odontoiatra di fiducia, che saprà anche consigliarvi rimedi o misure cautelative da intraprendere. Il dentista, inoltre, nei casi più severi di malocclusione potrà suggerirvi un intervento di ortodonzia correttiva.

oclusion classi

Vi sono tuttavia delle nuove scoperte e dei nuovi studi in campo odontoiatrico (e non solo) che possono aiutare a controllare e risolvere questo fastidioso problema che, nei casi più gravi, può addirittura divenire invalidante.

Lo scopo di molti studi recenti è difatti proprio quello di mappare le “relazioni pericolose” nel nostro corpo, con particolare riferimento alla patologia della malocclusione dentale.

La Gnatologia è uno fra questi.

Il termine Gnatologia indica in senso stretto la branca medica che si occupa delle mascelle e di quanto è loro connesso ossia denti, articolazione temporomandibolare, muscoli della masticazione e sistema nervoso.

La visione olistica dell’uomo che negli ultimi vent’anni si è sempre piu’ affermata tra gli operatori della salute ha fatto sì che lo gnatologo veramente moderno abbia oggi un atteggiamento rivolto sì all’equilibrio mascellare, ma non più slegato dall’equilibrio di tutta la persona.

La gnatologia moderna si è quindi integrata nella “posturologia”.

Quest’ultima si occupa dell’equilibrio statico e dinamico di tutta la persona intesa come psicosoma e considera il sistema stomatognatico (bocca e mascelle) in stretta connessione con altri sistemi e sottosistemi che integrandosi tra loro contribuiscono all’omeostasi e al buon funzionamento del corpo e della psiche. La visione olistica e sistemica dell’uomo è avvincente perché integra l’operato degli specialisti di branca come per esempio oculisti, ortopedici, otorinolaringoiatri, neurologi, psichiatri, chiropratici, osteopati, fisiatri, fisioterapisti, omeopati, dentisti ed ortodontisti in una visione unitaria del paziente, sottraendo così lo stesso all’angheria spersonalizzante dello spezzettamento in parti di una macchina in cui ogni specialista vede solo quello che lo riguarda specificamente perdendo così il senso dell’insieme. In questa ottica nessuna branca specialistica è indipendente dalle altre e la collaborazione tra specialisti è obbligatoria. Da quanto abbiamo esposto si desume chiaramente che l’ortognatodontista, gnatologo per definizione implicita in quanto si occupa peculiarmente della crescita e dello sviluppo armonico dentomascellare, deve sempre valutare il proprio paziente in quest’ottica. Si potrebbe quasi affermare che dovrebbe guardare i denti non prima di aver valutato l’atteggiamento posturale psicosomatico e che debba inquadrare ogni opzione di trattamento nel quadro delle conseguenze che si ripercuoteranno nel contesto posturale globale.

Per comprendere ciò bisogna vedere il corpo umano sotto un’altra ottica: noi degluttiamo 1200 – 1300 volte al giorno, vi è un grande gioco di forze che è esercitato nella bocca. I muscoli della masticazione si contraggono e rilassano su tutto il cranio, mentre con l’appropiata deglutizione, la lingua spinge e si protende seprando la mascella superiore da quell’inferiore. Ed è proprio l’equilibrio di queste forze che aiuta a fissare la struttura della bocca e la posizione dei denti…..       Deglutizione atipica_quali cause

Se la respirazione nasale (quella corretta) è compromessa, la mandibola (con essa la lingua) deve rimanere aperta, con il risultato di modelli di deglutizione scorretti. Nei bambini questo interferisce con la crescita del palato, causando un palato stretto che a sua volta compromette la respirazione e la deglutizione, a causa di uno spazio non sufficiente per la lingua. Coloro i quali respirano con la bocca, normalmente affondano la lor faccia nel guanciale per calmare ed umidificare il loro respiro. Questo comporta delle pressioni anormali al volto e allla mandibola causando problemi al collo ed un’irregolare crescita del volto e della mandibola stessa. Si crea così un circolo vizioso.

Talvolta il palato è determinato da fattori genetici, altre volte sono dei trauma al volto ad interferire sulla giusta crescita. Se una persona ha problemi cronici di deglutizione, i muscoli coinvolti sono contratti creando tensione alla mandibola, al volto, collo ed alla schiena. Questo può causare la caratteristica postura con la testa spostata in avanti, e lordosi cervicali e lobare più accentuate. Con l’incremento della tensione dei muscoli della deglutizione, la mandibola si muove posteriormente rispetto alla sua normale posizione per creare un compenso (raramente si muove anteriormente). Questo porterà stress all’articolazione temporo mandibolare con indolenzimento dolore, schiocco ed il classico ruomore di click. Fra l’altro vi sarà un malocclusione dei denti, ponendone alcuni sotto eccessive forze ed altri sotto minime.

L’aumento delle forze meccaniche su alcuni denti porterà dolore ai denti, e problemi gengivali, rendendoli più susciettibili all’infezioni.

Alcuni di questi problemi possono essere trattati egregiamente con l’Osteopatia. Altri richiedono un intervento combinato con l’odontoiatria. Il trattamento osteopatico è importante per mantenere i tessuti lineri e flessibili, adatti ai cambiamenti con facilità e naturalezza.

Le cause di problemi Osteopatici di malocclusione sono vari, ma principalmente includono: – un trauma, che può essere diretto od indiretto – un lavoro ai denti che può includere: un trauma da estrazione dentale, ortodonzia, corone, ponti, lavori canalari, aggiustamento non fisiologico del morso – posizione mentre si dorme – chirurgia – terapia radiante – malattia sistemiza – problemi di sviluppo – postura scoretta

Alla luce di ciò, è evidente quanto sia necessario intervenire su più fronti. Una corretta attività fisica posturale può aiutare ad eliminare o perlomeno a mitigare tutta la sintomatologia collegata alla patologia in questione (mal di testa, nevralgie, mal di schiena ecc) e a a favorirne una sua risoluzione.

Il Pilates, in particolar modo se effettuato su grandi macchinari detti Reformer, risulta particolarmente utile nelle situazioni sopracitate: consente infatti di effettuare i movimenti in totale sicurezza, grazie alla protezione della testa, del collo e delle spalle e sopratutto di poter controllare il movimento.

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Il fisico perfetto per l’estate si prepara d’inverno

Crediate sia prematuro parlare di “prova costume”?

È vero, Febbraio è in genere il mese più freddo dell’anno, le giornate sono ancora corte e dai colori cupi e prevale la voglia di restare accovacciati sul divano sotto le coperte, magari con un bel bicchiere di vino. Ma non lasciatevi ingannare! Ben presto il freddo lascerà spazio alle temperature più miti di marzo e di aprile ed ancor prima di rendercene conto, l’estate farà il suo capolino e con essa il tanto temuto appuntamento con la prova costume.

Non avrete intenzione di riacquistare la linea ad un mese dalle vacanze, ricorrendo a diete folli o ad altri drastici rimedi? Siamo proprio nel periodo ideale dell’anno per correre ai ripari e liberarci in maniera naturale dei chili di troppo accumulati durante le festività natalizie.

Come rimettersi in forma durante l’inverno

Per le piante la stagione fredda rappresenta un periodo di recupero e di ripristino dell’energia, per poi sbocciare con tutta la loro vitalità in primavera. Ma quale impatto hanno i mesi invernali sul nostro corpo?
Quando l’inverno incalza, cadiamo in una sorta di torpore, riduciamo il consumo di frutta e verdura e siamo continuamente sottoposti a sbalzi di temperatura. L’inattività, la sedentarietà ed una dieta un po’ più calorica sono ingredienti caratteristici della stagione invernale.

Perché non reagire e sfruttare questo periodo per rimettersi in forma in vista dell’estate? Nelle nostre mani abbiamo a disposizione un elemento magico: il tempo, un tempo extra grazie al quale non dovremo ricorrere a misure estreme dell’ultimo minuto ed eviteremo di cadere nella trappola delle diete lampo, dai risultati alquanto deludenti. Questo approccio a lungo termine non solo porterà degli ottimi risultati, ma farà in modo che essi siano di lunga durata.

Vi suggeriamo alcuni piccoli accorgimenti che potrete mettere in pratica da subito per sfoggiare una linea perfetta in estate.

Curare l’alimentazione

Cura l'alimentazione

Non è una novità che durante la stagione invernale sia più facile accumulare qualche chilo di troppo. Ma un’alimentazione poco sana, come quella a cui spesso ci si abbandona in inverno, può comportare svariati disturbi che non si limitano all’aumento del peso corporeo, ma includono anche problemi legati alla postura e alla circolazione sanguigna.

È opportuno cominciare già nei mesi precedenti quelli estivi a seguire un regime alimentare più sano ed equilibrato, senza per questo rinunciare a concedersi qualche sfizio di tanto in tanto.

Iniziamo limitando l’assunzione di cibi molto grassi o difficili da digerire e prediligiamo cibi detossinanti che favoriranno la purificazione del nostro organismo, riducendo il senso di gonfiore.


Bere tanta acqua

bere tanta acqua

Potrebbe sembrare il solito banale consiglio, tuttavia, bisogna ammetterlo, con le temperature fredde tendiamo a dimenticarci di bere.

L’acqua è una potente alleata per il benessere dell’organismo ed è possibile mantenere un livello di idratazione ottimale bevendo poco ma spesso ed assumendo alimenti ricchi di acqua, come la frutta di stagione che oltre a fornire buone quantità di liquidi, offrirà anche sostanze benefiche e antiossidanti.


Fare attività fisica

PilatesAnche la dieta più ipocalorica non sortirà i risultati sperati se non accompagnata dall’esercizio fisico, una componente indispensabile per rimettersi in forma in previsione della bella stagione.

Intervenendo in anticipo sull’estate, non sarà necessario sottoporsi ad allenamenti estenuanti, si potrà optare piuttosto per delle discipline che consentano gradualmente di bruciare le calorie, riattivare il metabolismo basale, tonificare e rafforzare i muscoli di tutto il corpo.

Obiettivi che possono essere raggiunti praticando lo Yoga e il Pilates, discipline grazie alle quali, oltre a stimolare e rinforzare muscoli di cui non avremo nemmeno immaginato l’esistenza, otterremo dei benefici anche sull’aspetto posturale, assolutamente da non sottovalutare. Una delle strategie più efficaci per sembrare più snelli e slanciati è proprio quella di mantenere una postura corretta.


Seguendo questi semplici consigli potrete finalmente arrivare soddisfate e preparate ad affrontare al meglio la stagione estiva che si prospetta.
Avete tutto il tempo per ritrovare la forma in modo graduale, senza sacrifici impossibili, senza fretta e senza rischi per la vostra salute.

Che aspettate a mettervi alla prova? Ricordate: il fisico perfetto per l’estate viene costruito durante l’inverno!

Summer bodies made in the winter

Festival di Scirarindi 2016 con Postural Pilates

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Sabato 26 e Domenica 27 Novembre si è tenuta a Cagliari la sesta edizione del Festival SCIRARINDI, la grande manifestazione regionale dedicata al benessere e alla sostenibilità in Sardegna.

Due giornate intense ricche di conferenze, laboratori ed iniziative con oltre 200 espositori, provenienti da ogni parte dell’Isola per mettere in mostra le proprie eccellenze.

scirarindi All’interno del Padiglione B, dedicato interamente alla vita interiore, alla salute ed al benessere, era presente anche lo Studio Postural Pilates che ha colto l’occasione per presentare le proprie discipline attraverso lezioni e dimostrazioni aperte a tutti.

Le lezioni di Pilates, Yogilates, Yoga Dinamico e Power Yoga sono state tenute dalle nostre insegnanti certificate Postural Pilates e dalla Master Teacher PPM® Daniela Carignano.

Ne approfittiamo per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle nostre lezioni dimostrative e tutti gli ospiti che si sono recati presso il nostro stand per richiedere informazioni sul mondo del Pilates e dello Yoga.

Vi aspettiamo al prossimo Festival di Scirarindi!

Open day presso la sede di via De Magistris 29 Sabato 4 Febbraio

Il nuovo anno porta con sé sempre buoni propositi ed uno fra questi potrebbe essere proprio quello di prenderci più cura di noi stessi: quale modo migliore rispetto al fare della sana e controllata attività fisica? Proprio per questo Noi di PPM Postural Pilates, abbiamo organizzato , Sabato 4 febbraio, presso lo Studio di via De Magistris 29, il “Pilates Yoga Day”, una presentazione pratica delle nostre discipline che vi permetterà di conoscere e avvicinarvi alle suddette. L’Open Day si svolgerà la mattina, dalle ore 10.00 alle ore 12.30. prova_lezioni Di seguito il programma in dettaglio:
Orario Sala Mat Sala Attrezzi
10.00 – 11.00 10.00-10.30 Pilates Matwork (max 8 persone) 10.30-11.00 Pilates Reformer (max 3 persone)
11.30 – 12.30 11.30-12.00 Pilates Matwork (max 8 persone) 12.00-12.30 Pilates Reformer (max 3 persone)
Vi aspettiamo numerosi!     miniclassipilates560 N.B.Il costo per la partecipazione è pari a 10 euro e consentirà di partecipare a 2 lezioni della durata di 30 minuti ciascuna. Ogni lezione ha la durata di 30 minuti, è importante e necessario iscriversi in ciascuna disciplina perchè ogni gruppo è a numero chiuso, massimo 6-8 persone per le lezioni Matwork (corpo libero con piccoli attrezzi) massimo 3 persone per le lezioni Reformer (Grandi attrezzi Pilates). Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci ai seguenti recapiti: Tel. 070-3325650 Cell. 333.35.73.921 Mail: info@pilatescagliari.it PPM team Orario Segreteria in Studio: Dal Lunedì al Venerdì dalle 16.00 alle 20.00 Qualora non dovessimo rispondere è per preservare la privacy degli utenti impegnati in sedute e/o lezioni. Vi invitiamo a lasciare un messaggio alla segreteria telefonica. Potete altresì prenotarvi tramite sms, whatsapp, Mail o lasciando un messaggio in Segreteria con il Vostro nome e cognome e numero di telefono e specificando quale attività vorreste svolgere.
 PPM team
 

Yoga e Pilates, differenze?

L’autunno è arrivato e con esso i buoni propositi di iniziare una vita più sana e attiva che ci faccia arrivare leggeri ai cenoni di Natale. Ma qual è la disciplina più adatta a noi? L’offerta di studi e palestre è sempre più vasta e fantasiosa e a volte ci si può perdere un po’, per esempio ci potremmo trovare al bivio “Yoga o Pilates”? one-way-or-another Qui di seguito cercheremo di dare una risposta definitiva a chi proprio non vede differenza tra due discipline famosissime ma paradossalmente poco conosciute nella loro vera natura. Per chiarezza isoleremo un tipo particolare di Yoga, quello dinamico, basato sulla prima serie dell’Ashtanga Yoga e per Pilates il metodo coltivato dalla Scuola Newyorkese, quella che più di tutte ha rispettato la disciplina tenendola pura.

Tale padre tale figlio?

Il Pilates, non se ne fa un mistero, è figlio dello Yoga. Il suo ideatore, Joseph Pilates, fu un grandissimo conoscitore delle discipline orientali e trasse profonda ispirazione da esse. Perché? Azzarderei per pura intelligenza! Quando parliamo di Yoga, parliamo di una pratica antica di millenni, nata e sviluppatasi con l’intento di curare il corpo riconnettendolo alla mente. Come il Pilates è figlio dello Yoga, così noi siamo figli dei nostri genitori: siamo nuovi individui rispetto all’uomo e alla donna che ci hanno concepito, ma presentiamo incontestabili tratti di somiglianza.   Pilates diceva del suo metodo: “…Sviluppa il corpo in modo equilibrato, corregge le posture sbagliate, rinvigorisce il fisico e la mente ed eleva lo spirito”. Un dato interessante: per quanto il Pilates sia arrivato a oggi con il nome del suo ideatore, egli l’aveva inizialmente battezzato Contrology, Scienza del Controllo. Lo Yoga a sua volta punta al controllo del corpo e degli organi sensoriali. La pratica delle asana, le varie posizioni dello yoga, donano uno stato di stabilità, libertà dalla malattia e leggerezza del corpo. Prima di passare alle differenze tra le due pratiche, isoliamo il loro punto di contatto: il rispetto della massima “Mens sana in corpore sano”. In entrambe le discipline c’è un forte approccio olistico, la mente ha un ruolo fondamentale ma il corpo non è visto come mera macchina da perfezionare. L’uomo è corpo ed è spirito e il percorso di fortificazione deve coinvolgerli entrambi. Imparando a controllare il nostro corpo, i movimenti quotidiani diventano più fluidi, un corpo sano e forte è motivo di fierezza, e ciò dissipa il senso di inadeguatezza facendoci sentire più sicuri, quindi più sereni… e felici!

Diversi modi di organizzare un’ora di attività

Se state leggendo quest’articolo, più che probabilmente siete interessati a capire cosa vi ritrovereste a fare nella pratica, ecco a voi due esempi di lezione sezionata nelle varie fasi:

Yoga

respiratorie autunnoLo Yoga, anche nel suo approccio più pragmatico, è un’etica, una disciplina, un sentiero spirituale che punta alla purificazione di corpo e mente. L’apertura di ogni seduta di pratica prevede quindi almeno cinque minuti di meditazione. L’introduzione alla meditazione può avvenire recitando un mantra, o semplicemente ascoltando il proprio respiro, concentrandosi su di esso e sgombrando la mente dal classico turbinio di pensieri che la affollano tutto il giorno. L’obiettivo è focalizzare l’attenzione sul qui ed ora, si prepara la mente a guidare il corpo durante tutta la pratica e per farlo in sicurezza, bisogna essere presenti a sé stessi. Durante questa fase, entra in scena l’Ujjayi Pranayama, una tecnica di controllo del respiro, lento, profondo e nasale sia nell’inspirazione che nell’espirazione. Ha lo scopo di far arrivare l’aria calda ai polmoni, velocizzando il processo di riscaldamento del corpo, la fluidificazione del sangue e quindi facilitarne il fluire fino alle zone più periferiche del corpo. Il risultato sarà la disintossicazione del corpo mediante la sudorazione. Altro aspetto caratterizzante, è l’attivazione dei Bandha, nello specifico: 1)   Mula bandha => Mula significa radice e si trova alla base della colonna vertebrale. Questo bandha si esegue contraendo la muscolatura che si trova nel “pavimento pelvico”, nella zona compresa tra ano e genitali. 2) Uddiyana bandha => Uddiyana significa sollevare, nello specifico il diaframma. Questo bandha si esegue spingendo la muscolatura dell’addome all’interno e verso l’ombelico espirando. Queste attivazioni evitano la dispersione dell’energia prodotta dalla pratica e la convogliano verso i vari punti energetici del corpo, fortificandolo e rinvigorendolo.

Pilates

Nel Pilates non c’è meditazione, ma ciò non toglie che ci siano dei presupposti imprescindibili per una corretta pratica. Questa disciplina si basa su 8 principi cardine, tra cui: 1)   La respirazione: toracica bassa, latero-posteriore. Avviene inspirando dal naso ma espirando dalla bocca, quasi ad alitare lontano. Anche qui l’obiettivo è la purificazione e soprattutto lo sfruttamento della capacità polmonare nella sua totalità; 2)   La concentrazione: si libera la mente per poter ottimizzare ogni movimento; 3)   La centralizzazione: se nello yoga si attivano i Bandha, qui attiviamo il trasverso dell’addome. Il Pilates ruota intorno al Core, una serie di muscoli interni all’addome che vanno attivati per compiere ogni esercizio in equilibrio, stabilità e forza. Presa la giusta respirazione e le dovute attivazioni, si è pronti per entrare nel vivo della pratica/allenamento:

Yoga

SENSAZIONE_BENESSERENello Yoga dinamico la prima fase prevede i Surya Namaskara A e B, popolarmente conosciuti come Saluti al Sole, servono per il riscaldamento e preparano il corpo per le asana in piedi e a terra. Consigliatissime come warm up per qualsiasi tipo di attività, queste sequenze di movimenti sono d’impatto: riscaldano, fortificano e soprattutto ricaricano il corpo di energie. Potreste arrivare sul tappetino un po’ spenti, dopo i Surya Namaskara il vostro corpo vi chiederà più azione!

Pilates

Il riscaldamento Pilates è più gentile e dopo una fase di radicamento, si concentra sulla mobilità della colonna, dei cingoli scapolari e della bassa schiena in particolare, ma è evidente che ogni articolazione viene attivata gradualmente e preparata ai vari esercizi. In entrambe le discipline, a ogni fase del movimento si abbina la respirazione ma già si sente una certa differenza… Un testo Yogi recita: “Non c’è limite di età per praticare lo yoga ed esso può essere praticato da tutti, uomini, donne, deboli o coloro che sono ammalati o disabili, poiché: con la pratica chi è vigile avrà successo in ogni yoga, che sia giovane, che molto vecchio, che ammalato o debilitato”. Tutto ciò è molto bello e molto vero, e associabile anche al Pilates ma… il Pilates è una disciplina più “materna”, durissima se praticata a certi livelli, ma più graduale: accompagna per mano dai primi passi ed è sicuramente più adatta a chi parte da un livello di preparazione fisica molto basso e quindi può incontrare più ostacoli e frustrazioni. Lo Yoga richiede maggiore forza d’animo e determinazione poiché, lo sforzo fisico e una certa dose di sofferenza richiesti all’inizio, possono scoraggiare. Dopo il riscaldamento:

Yoga

Solitamente per i neofiti dopo i Surya Namaskara ci sono le chiusure e il rilassamento. Immaginiamo di essere neofiti alla 3°-4° lezione, gradualmente vengono introdotte le asana in piedi e quelle a terra. L’obiettivo primo è quello di interiorizzare i Saluti al Sole per far sì che ci si abitui a far fluire respiro e movimento in una danza aggraziata: Quando il respiro nutre l’azione e l’azione nutre la postura, ogni movimento diventa gentile, preciso e perfettamente stabile. Lo Yoga è 99% pratica, 1% teoria.

Pilates

Anche nel Pilates, per ogni esercizio, isolamento del movimento, precisione e fluidità nel compierlo sono fondamentali e come nello yoga vengono raggiunti con la pratica costante. Allora dov’è la differenza? Lo Yoga segue uno schema fisso di asana che si susseguono in maniera propedeutica l’una all’altra. Per un perfezionista è l’ideale, si ripete sempre la stessa sequenza arrivando così alla padronanza assoluta delle posizioni. Salamba sarvangasana, supported shoulderstand Il Pilates prevede una vastissima gamma di esercizi codificati eseguibili a corpo libero, con piccoli attrezzi o sui grandi macchinari (Reformer, Cadillac e Springwall) e ad essi vanno ad aggiungersi tutti i propedeutici (porzioni del codificato), che possono essere infiniti, a seconda della fantasia dell’insegnante. E dopo?

Yoga

Concluse le serie di asana, nello Yoga si passa al defaticamento tramite le chiusure, anch’esse una propedeutica all’altra. Il ritmo cala…

Pilates

Questo tipo di allenamento di solito segue un climax ascendente d’intensità, proprio perché il corpo è caldo e attivo.

Il Rilassamento

Yoga

Do it for Savasana! E’ un modo simpatico per dire che dopo le fatiche della pratica arriva la ricompensa, il rilassamento, la Posizione del Cadavere. Solitamente guidata dalla voce dell’insegnante, in questa posizione all’Ujjayi si sostituisce la respirazione naturale e il corpo si abbandona, partendo dai piedi fino a risalire alla testa, in un percorso di distensione fisica e mentale.

Pilates

Il rilassamento proposto può essere simile a quello dello Yoga, ma non è l’unico, le possibilità sono innumerevoli grazie ai supporti messi a disposizione con l’introduzione di piccoli attrezzi e a tecniche di auto massaggio.

In conclusione

Questa comparazione mette in luce come i pilastri di queste due discipline le accomunino, divergendo poi in alcune particolarità che poco incidono sui risultati che potremmo riscontrare a livello fisico e mentale. Non c’è ragione perché la pratica di una escluda l’altra e anzi, in una fase iniziale sarebbe interessante organizzare il proprio allenamento settimanale alternandole. Il tempo, la conoscenza e i gusti personali vi diranno qual è l’attività che più vi si addice. Un corpo allenato, tonico, flessibile ed elastico, una mente salda e consapevole, questo è il dono di entrambe le discipline, la differenza sostanziale è dentro di noi, nella serietà con cui scegliamo di affacciarci alla pratica. Qualsiasi sia la vostra scelta, praticate nel rispetto di voi stessi e dei ritmi del vostro corpo, i voi di oggi saranno l’unico metro di paragone per i voi di domani. 10981083_783467331746594_165481683075602453_o

Sabato 5 Novembre Seminario “Utilizzo tradizionale del Magic Circle” ore 11 via Scano 9

Sabato 5 Novembre 2016

ore 11.00

presso la sede di via Scano 9

Seminario su “Utilizzo tradizionale del Magic Circle” daniela-carignano-ring

Il seminario approfondirà l’idea originaria dell’utilizzo del Magic Circle , ovvero l’unico vero e proprio attrezzo (o prop) ideato da J.H.Pilates .

Gli esercizi proposti svilupperanno l’allineamento e la stabilizzazione dei distretti articolari stimolando la forza equilibrata delle catene muscolari.

Il Seminario avrà termine alle ore 12.30.

Per partecipare al Seminario è necessaria la prenotazione poiché quest’ultimo è a numero chiuso.

Per info e prenotazioni: tel. 070.4515177 ; cell.  389.0041967 ;  info@pilatescagliari.it

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PPM CAGLIARI

Via De Magistris 29, Cagliari

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