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Pose Yoga per Glutei d’Acciaio

Pratica rilassante per eccellenza, lo yoga è indubbiamente utile per tonificare tutti i muscoli del corpo. In particolare oggi ci occuperemo di una delle zone più apprezzate da uomini e donne: i glutei.

Ci sono mille buone ragioni per prendersi cura di questo gruppo muscolare, non solo per ciò che concerne l’aspetto fisico e l’estetica, ma anche per alleviare i dolori alla bassa schiena e migliorare la salute in generale.

I muscoli interessati dalle pose che vedremo sono tre: il grande gluteo, il medio gluteo e il piccolo gluteo.

Se la genetica contribuisce a dare taglia e forma, tutti possiamo avere un fondoschiena sano, sodo e sexy grazie alle otto pose yoga che vi mostrerò.

 

8 Pose Yoga per Glutei d’acciaio

  Il consiglio: quando vi allenate in modo così specifico su un gruppo muscolare, focalizzatelo durante tutta la pratica, portate la vostra mente ad essere presente alla sforzo fisico.

  1. La Sedia (Utkatasana)

 

Questa posa non solo fortifica i glutei ma anche le cosce. La chiave di volta per godere a pieno dei suoi benefici, è curare l’allineamento del corpo. Quando la versione più classica diventerà troppo semplice, è possibile intensificare il lavoro con un’infinità di varianti!

Partite in posizione eretta con i piedi uniti. Lentamente abbassate il bacino indietro, come se cercaste una sedia posta un po’ lontana da voi. Premete le cosce una contro l’altra per un’attivazione profonda, risucchiate l’ombelico verso la colonna e tenete per 5 profondi respiri. Lo sguardo punterà avanti. Le mani possono unirsi sopra la testa, se sentite tensione alle spalle distendete le braccia parallele.

Quando sarete pronti ad aumentare l’intensità della posa, riprovatela con la schiena in appoggio al muro, le anche in linea con le ginocchia. Tenete la posa per intervalli di 30 secondi. L’appoggio al muro, consentendovi di tenere la posa più a lungo, rinforzerà maggiormente i glutei.

  1. Il Lunge Alto con la gamba flessa

 

Questa posa è perfetta per attivare i glutei, aggiungendo la leggera flessione della gamba posteriore, sentirete il fuoco nei muscoli. La pratica yoga prevede di lavorare sempre con i bandha attivi, nello specifico concentratevi sul Mula Bandha sollevando il pavimento pelvico, l’osso pubico e lo sterno, portando il bacino in posizione neutra, allineando il fondoschiena sotto le spalle.

Tenete la posa per 3-5 respiri profondi per lato, cercando di concentrarvi sulle attivazioni per risultati incisivi.

  1. Il Guerriero III (Virabhadrasana III)

 

Tutte le varianti del Guerriero sono utilissime per lavorare sui glutei, ma questo in particolare ne richiede un lavoro profondo per mantenere la stabilità della posa.

In generale, il grande gluteo è un potente estensore dell’anca e un rotatore esterno; i muscoli posteriori delle cosce aiutano a bilanciarlo.

Specificamente in questa posizione il grande gluteo aiuta a mantenere la gamba parallela al pavimento mentre il piede si radica al suolo.

Tenete la posa per 5 respiri per gamba.

  1. Mano all’alluce (Utthita Hasta Padangustasana)

 

In questa posizione l’attivazione dei glutei permette la stabilizzazione di tutto il corpo, slanciandolo in alto e aprendo bene il petto.

I glutei e gli addominali più profondi collaborano per tenere su la gamba distesa e allineare le anche e le creste iliache. Sempre attivando il Mula Bandha, quindi sollevando il pavimento pelvico, potete aumentare l’intensità della posa per glutei sodi e sexy.

Se ancora non siete in grado di tenervi in equilibrio con la gamba distesa, provate con il ginocchio piegato e la mano avvolta alla rotula.

Tenete la posa cinque respiri per gamba.

  1. L’Idrante (Slanci laterali)

 

Partendo da una posizione di quadrupedia, usate i glutei per sollevare la gamba a 90 gradi e lateralmente. Il movimento deve essere lento e controllato, sia in apertura sia in chiusura, proprio per apprezzare le proprietà stabilizzatrici di questo movimento.

Focalizzate l’attenzione su addome, schiena e glutei, isolando il movimento.

Sollevate la gamba 10-20 volte, provate a sollevarla più in alto che potete senza crollare con il braccio opposto.

  1. Il Plank Laterale (Vasisthasana)

 

Questa posa è fantastica per allenare tutto il corpo e ovviamente in particolare i glutei.

L’errore più comune che si fa con questa posa è il disallineamento del bacino rispetto alle spalle: non fate crollare il fianco verso il pavimento. Per riuscirci dovete attivare l’addome e i glutei, in questo modo evitate anche di portare il sedere indietro.

Trovata la stabilità della posa, provate a portare su la gamba fino ad allinearla con la spalla, ripetete 5-10 volte per lato.

Se attualmente ritenete lo sforzo troppo intenso, provate ad appoggiare il ginocchio in terra con la gamba piegata in dietro, essendo più stabili potrete concentrarvi sul lavoro dei glutei.

  1. La Locusta (Salabhasana)

 

Come nel Guerriero III anche in questa posa il grande gluteo è protagonista indiscusso, coprotagonisti sono i glutei medi, la fascia lombodorsale, i dorsali e in generale le spalle che possono aprirsi.

Le gambe sono attive e forti, le cosce ben sollevate da terra per far sentire la forza incredibile generata da questa bellissima posa.

Attenzione al collo, tenete la posa per cinque respiri profondi , dopo di che scaricate la tensione nella posizione della foglia.

  1. La Ghirlanda (Malasana) o Yoga Squat

 

Di questa posa incredibile per l’apertura di anche e bacino vi propongo una variazione sul tema squat.

Partendo con le gambe aperte un po’ più del bacino e le punte dei piedi leggermente divaricate, portate indietro i glutei come nello squat classico, arrivate ad allineare caviglie e ginocchia e scendete col busto fino ad appoggiarvi alle cosce. Le braccia si distendono per lavorare anche sulle spalle quando i glutei stanno su e le mani si incontrano al cuore quando scendiamo nella ghirlanda.

Fate due serie da dieci ripetizioni, una lenta e una veloce, più dieci secondi nella posa della ghirlanda.

Sentirete un lavoro molto intenso sia sull’addome che sulle gambe.

 
Il vostro corpo è sacro, lavorate per abbellirlo e fortificarlo ma sempre nel rispetto di voi stessi e considerando i vostri attuali limiti. Praticate con gioia e con prudenza.

Sindrome premestruale e crampi

Come superarli serenamente grazie allo Yoga

Milioni di donne nel mondo, ogni mese, sono vittime della loro sindrome premestruale e poi, inevitabilmente, dei dolori che accompagnano l’arrivo del ciclo.

Prima degli antidolorifici, prima della pillola, generazioni di donne in tutte le epoche storiche si sono ingegnate per sconfiggere il dolore e superare le mestruazioni il più serenamente possibile.

Se irritabilità, sbalzi d’umore, gonfiore, dolori muscolari, crampi e stanchezza sono elementi costanti dei tuoi cicli e cerchi la libertà da tutto questo, la pratica yoga può essere la soluzione!

Per quanto, per ottimizzare i risultati, sarebbe meglio trovare il tempo nella propria giornata per una regolare pratica yoga, prendersi anche 15 minuti al giorno può avere effetti meravigliosi.

Quella che vi propongo oggi è un’esperienza rilassante, in grado di riaggiustare la vostra giornata prima di cadere nello sconforto e affogare in una valle di lacrime e frustrazione.

Abbassate le luci, spegnete il cellulare, accendete una bella candela profumata e reclamate la bellezza della vostra femminilità prendendovi cura di voi stesse.

 

4 pose yoga per affrontare più serenamente l’arrivo del ciclo

  1. La Farfalla Reclinata (Supta Baddha Konasana)

 

Questa è una delle pose che preferisco per rilassarmi. Potete effettuarla ovunque, stendendovi a terra o magari sul letto con i cuscini a sostenere la schiena e la testa.

Partite sedute a terra, spina dorsale dritta, unite le piante dei piedi, posizionate il vostro eventuale supporto contro la bassa schiena. Portate la codina della colonna sotto di voi, tra le gambe, come se vi stesse sistemando la gonna dopo esservi sedute… e finalmente srotolate la schiena sul supporto.

Potete posizionare dei cuscini sotto la testa, e se sentite che lo stretching ai flessori delle anche o alle ginocchia è troppo intenso, posizionateci sotto dei blocchi, dei libri, o una coperta arrotolata. Nella foto ho scelto un roller.

Adesso che siete comode nella posa, concentrate il respiro nella pancia. Respirate in modo naturale, chiudete gli occhi e immaginatevi di galleggiare nell’acqua.

Sciogliendo le tensioni dal bacino, dalle anche e rilassando l’addome, questa posa ridona armonia al secondo chakra, che è governato dall’acqua. Esso attiva e ristabilisce il nostro senso di potere e comfort, spazzando via il senso di ansietà e pacificando una mente irritabile.

  State in posa per cinque minuti, o per quanto ritenete di aver bisogno.  

  1. Il Mezzo Aratro (Ardha Halasana)

 

Vi propongo un Mezzo Aratro con supporto, un incredibile tonico per il gonfiore, il mal di schiena, il mal di testa e la svogliatezza.

Comunque, questa posa è più consigliabile per coloro che praticano regolarmente il Mezzo Aratro classico, o hanno confidenza con le inversioni e non hanno mai avuto lesioni al collo.

Se questa posa vi risulta completamente sconosciuta ma siete curiose, provatela prima con la supervisione di un istruttore. Nel frattempo passate alla prossima posa!

Per questa posa avrete bisogno di pochi props: una sedia/uno sgabello e un paio di coperte piegate e fini.

Posizionate una o due coperte piegate affianco alla sedia, attaccate alle sue gambe e, se lo ritenete necessario, una sulla seduta.

Iniziate con lo stendervi a terra di schiena, le spalle e la parte alta della schiena sulla coperta, testa e collo fuori ma sotto la sedia. Il vostro sguardo punta in alto. Avete le ginocchia piegate e i piedi ben in appoggio al tappetino.

Espirando premete le mani a terra e sollevate le gambe e la bassa schiena, fino a che non appoggerete comodamente le cosce sulla sedia. Se avete bisogno di sistemarvi potete aggrapparvi alle gambe della sedia, dopodiché riportate giù le braccia lungo il profilo del corpo.

È importante che lo sguardo punti sempre in alto, non stressate il collo ruotandolo di lato.

Appena sarete comode rilassatevi e sentite le cosce farsi sempre più pesanti sulla sedia.

Respirate naturalmente e godetevi la sensazione di sostegno e libertà che arriva alla schiena e alle anche.

State in posa per 3-4 minuti. Se vi sentite scomode o nervose in quest’asana, scioglietela con delicatezza e passate alla prossima posa.

  1. Il Coccodrillo (Makarasana)

 

Stendetevi prone sul vostro addome, rilassate le caviglie e lasciate cadere verso l’interno i talloni e verso l’esterno gli alluci. Se la cosa vi risulta scomoda e innaturale, invertite portando gli alluci verso l’interno e i talloni verso l’esterno (foto).

Incrociate le braccia, avambracci uno sull’altro, e fronte in appoggio. Se volete stare più comode potete sistemare una coperta sotto le ossa appuntite del bacino (creste iliache), e un’altra sotto le caviglie.

Una volta trovata la vostra posizione comoda, rilassate ogni tensione muscolare, specialmente nell’addome, e concentratevi sul respiro.

Se la vostra mente è particolarmente iperattiva e ansiosa, provate questa variazione della respirazione a tre tempi:

inspirate nella bassa schiena, quindi inspirate ancora un po’ nella parte centrale della schiena, e per ultimo completate l’inspirazione dietro il cuore, nella parte alta della schiena. Ora espirate fuori tutto e lasciatevi andare completamente.

Un paio di ripetizioni di questa respirazione possono portare mente e corpo in uno stato di profondo rilassamento.

State in posa per 3-5 minuti. Se preferite potete ruotare la testa di lato, un paio di minuti da entrambe le parti.

  1. Le Gambe al Muro (Viparita Karani)

 

La posa perfetta, tutti la padroneggiano in pochi secondi e godono a pieno dei suoi benefici. È utilissima per lenire i dolori della schiena e calmare le acque burrascose nel basso addome conosciute come crampi. In più alleggerisce il lavoro del sistema circolatorio periferico favorendo il drenaggio di quei liquidi che tratteniamo durante il ciclo.

Sedetevi con il fianco sinistro in appoggio al muro, potete essere sul tappetino o su una coperta. Portate il vostro peso su mani e braccia mentre vi appoggiate con le gambe al muro, i glutei bene in appoggio. Stendetevi sulla schiena e rilassatevi. Se sentite fastidio o fatica a tenere la posa a causa dei bicipiti femorali troppo tesi, spostate di qualche centimetro i glutei dal muro. Volendo potete aprire leggermente le gambe formando una V.

Chiudete gli occhi e visualizzate un bellissimo lago sereno, immaginate il vostro respiro come una brezza gentile che non increspa le acque luccicanti del lago.

Tenete la posizione per 5-10 minuti sempre focalizzando il vostro respiro.        
Buona pratica a tutte.

Open Day Yoga in Volo Sabato 14 Ottobre

Sabato 14 Ottobre

dalle ore 17.30

presso lo Studio di Via Scano 9

Open Day Yoga in volo

Lo Yoga in volo, o Yoga acrobatico, è una disciplina mista, nonché completa: si tratta infatti di una sorta di connubio tra Pilates, Yoga e danza aerea, il quale sfrutta la gravità grazie alle speciali amache poste a mezz’aria. Questa modalità permette di effettuare movimenti più facilmente e in modo controllato, poiché restando sospesi in aria molte asana dello Yoga sono semplificate e dunque più facilmente eseguibili. Rimanendo sospesi in aria si è in grado di utilizzare appieno le membra nell’esecuzione di ogni movimento, cosa che ci costringerà a mantenere il pieno controllo del nostro corpo, che insegnerà a conoscere meglio sè stessi e i propri limiti, al fine di affrontarli e migliorare poco a poco. Tutto ciò rende lo yoga in volo una buona attività per dare forza ai muscoli e alle articolazioni, difatti è ampiamente usato quale tecnica di riabilitazione, poiché ridona ai muscoli il loro normale tono e la loro salute (sopratutto per via delle diverse posizioni e dello stretching che si effettuano in ogni movimento). L’Open Day sarà tenuto presso la sede di via Scano 9 da Maria Vittoria Sideri istruttrice di pilates, personal trainer e ballerina professionista.

Venite a farvi catturare dalla magia delle amache!

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

I gruppi saranno formati da massimo 5 persone e avranno la durata di 25 minuti ciascuno.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Yoga e Corsa: un binomio perfetto

Sempre più persone combinano la loro pratica yoga ad altre attività fisiche, e tra queste la corsa va per la maggiore perché intesa come una forma di meditazione in movimento.

Per quanto possano sembrare due attività così diverse, lo yoga e la corsa si completano a vicenda. Se li amate entrambi, questo è l’articolo che fa per voi!

È lapalissiano il fatto che i runners (coloro che corrono) che praticano regolarmente yoga, tendono ad avere minori possibilità di farsi male rispetto a quelli che non implementano lo yoga nella loro routine d’allenamento.

Sembra incredibile, ma mentre corriamo i nostri piedi colpiscono il suolo con una forza d’impatto da tre a quattro volte superiore il nostro peso. Potete immaginare le ripercussioni che questi piccoli traumi possono avere sul vostro corpo, considerando le centinaia di volte che i piedi toccano il suolo in un solo chilometro!

Vogliate credermi quando asserisco che, senza fare attività riabilitative come il Pilates e lo Yoga, le possibilità di restare incolumi correndo si assottigliano verso lo zero!

Prima di tutto, vi espongo quattro ottime ragioni per cui la corsa e lo yoga sono una perfetta combinazione. Dopodiché vi presenterò ben cinque pose magnifiche per correre in libertà e sicurezza verso l’infinito e oltre!

 

QUATTRO BUONE RAGIONI

  1. Lo yoga aiuta ad evitare di farsi male

L’analisi dei traumi da sport evidenziano come la maggior parte siano causati dallo sbilanciamento proprio dei nostri corpi. Sappiamo che il nostro lato destro non è perfettamente speculare al sinistro, siamo pieni di disarmonie che ci rendono unici.

Che queste disarmonie siano dovute ad un allineamento sbagliato, all’instabilità delle articolazioni, o ad un limitato range di movimento, hanno in comune una cosa: portano inevitabilmente a lesioni che possono causare dolore e disagi.

Chi corre sa di cosa parlo: male ai piedi, dolore alla bassa schiena, rigidità muscolare e rigidità delle articolazioni.

Il fatto è che i dolori non arrivano dalla pratica della corsa in sé, ma proprio dal disequilibrio fisico che viene accentuato nell’atto di correre.

Invece di curare questi dolori con ghiaccio, perché non trattarli e prevenirli con lo yoga? Equilibrando il corpo con la pratica, sarete in grado di correre meglio e più a lungo, aumenterete la velocità e la resistenza, ma soprattutto ridurrete i tempi di ripresa necessari dopo un allenamento!

  1. Lo yoga migliora l’equilibrio e l’allineamento

Equilibrio e allineamento sono, per i runners, due degli aspetti più importanti per restare sani ed evitare traumi.

Come abbiamo già detto la mancanza di equilibrio e allineamento portano a dolori che possono anche impedirci di correre in futuro.

Come evitare quindi di dover rinunciare ad una sana passione? La soluzione è semplice come srotolare il tappetino da yoga e iniziare a praticare!

Equilibrio e allineamento sono le colonne portanti, oltre che dello yoga, anche del Pilates. Posa dopo posa, esercizio dopo esercizio, si diventa coscienti del proprio corpo, del modo in cui i piedi toccano il suolo e radicano e bilanciano tutto: il peso, le gambe, l’allineamento del bacino e delle spalle. È da solide basi che si costruisce un buon portamento, sia esso in corsa o al passo.

Immaginate: se foste in grado di trovare l’equilibrio su un solo piede mentre tenete una posa yoga, cosa pensate fareste se steste per inciampare durante la vostra corsa? Probabilmente invece di storcervi la caviglia riuscireste a controllare il movimento evitando di farvi male!

  1. Lo yoga aumenta la resistenza fisica

Per quanto possano essere diversi, lo yoga e la corsa hanno in comune l’importanza che danno alla resistenza e quindi alla respirazione.

Per esperienza vedo che molte persone hanno molta difficoltà, all’inizio, a controllare il loro respiro e abbinarlo al movimento.

Questo processo nello yoga si chiama Vinyasa: la capacità di abbinare ad ogni movimento la sua respirazione. In questo modo oltre a tenere il sangue fluido e ossigenato durante tutta la pratica, si rilassa la mente e si perfeziona il movimento.

Lo yoga può veramente renderci più performanti in qualsiasi tipo di disciplina sportiva, e chi corre e pratica ricorda con stupore il grande miglioramento nella corsa dopo aver fatto propri i meccanismi del Vinyasa.

  1. La flessibilità porta ad allungare la falcata e a migliorare i tempi

Che facciate gare o che corriate per semplice passione, come runners vorrete sempre migliorare i vostri tempi. Se la cosa proprio non vi interessa…di certo non potrà nuocervi!

Tra le ragioni principali per cui i runners fanno fatica ad aumentare la loro velocità, abbiamo le articolazioni rigide e la mancanza di flessibilità e motilità muscolare.

Proprio perché la pratica dello yoga si focalizza così fortemente sull’allungamento del corpo attraverso uno stretching profondo, quando un runner inizia a praticare regolarmente o integra nel suo allenamento delle pose yoga, i benefici per la motilità articolare e per la lunghezza delle falcate sono immediati.

  Detto questo, se vi ho convinti è tempo di srotolare il tappetino e provare…  

CINQUE POSE YOGA IDEALI PER RUNNERS

  1. La Lucertola (Anjaneyasana)

 

Conosciuta nel mondo del fitness come low lunge, questa posa yoga è una benedizione per chiunque ami correre. Con questo tipo di stretching è infatti possibile allungare tutti i muscoli delle cosce, quadricipiti e bicipiti femorali, flessori delle anche fino al basso addome. Parliamo di quei muscoli che tendono ad irrigidirsi dopo ore di corsa.

Nelle foto potete vedere due versioni: a gamba distesa, molto intensa; con il ginocchio poggiato, più leggera.

Tenete questa posizione di stretching per almeno 20-30 secondi per parte, per ogni espirazione provate a puntare il pube verso terra aumentando la distensione.


  1. Il Piccione (Eka Pada Rajakapotasana)

 

Questa posa magnifica permette di aprire tutta la parte esterna dell’anca, allungando tutto il gluteo e i muscoli della bassa schiena. Ancora una volta parliamo di zone a forte rischio di irrigidimento o peggio ancora lesione!

Petto aperto, risucchiate l’ombelico verso la gabbia toracica e godetevi l’allungamento e lo stretching.

Intensificate la posizione appoggiandovi sugli avambracci e allineando i gomiti sotto le spalle.

                     

Se siete particolarmente flessibili create un cuscinetto con gli avambracci e distendetevi poggiandovi la fronte sopra. Questa posa può risultare molto intensa anche per i più flessibili, quindi siate attenti nel posizionarvi.

 

Nelle foto potete vedere ben tre possibilità con i rispettivi gradi di difficoltà.


  1. Plank o Posizione del corpo proteso

Consiglio questa posa per rinforzare il core addominale, importantissimo per evitare traumi alla bassa schiena. Un addome forte, ma soprattutto un trasverso addominale attivo, migliora la postura, aprendo il petto e le spalle.

Posizione di Plank corretta: mani sotto le spalle, gambe distese, pube verso ombelico, ombelico alla colonna: tenuta addominale per proteggere la bassa schiena.

Posa scorretta! Attivate l’addome!

Posa scorretta! Anche in questo caso il disallineamento del bacino impedisce l’attivazione addominale, rendendo l’esercizio inefficace.

 

Praticate il vostro Plank consapevolmente, respirando in modo calmo e profondo per 30/60 secondi al giorno.


  1. La Barca (Navasana)

Questa seconda posa è incredibilmente incisiva per gli addominali bassi e per tutti quei muscoli che collaborano a sostenere la vostra spina dorsale.

Ancora, raggiungere una buona tenuta addominale aiuta a migliorare le vostre prestazioni e ad evitare lesioni e traumi.

Scegliete una delle varianti per la Barca e ripetete per cinque volte tenendo la posa per cinque respiri.

Semplificata: in equilibrio sulle ossa appuntite dei glutei (ischi), gambe unite, mani sotto cavo popliteo, schiena dritta e petto aperto.

Aumentate di poco la difficoltà distendendo le braccia e attivando il trasverso addominale.

Props! Con l’aiuto di una cinghia, o un ring, intensificate la posa distendendo le gambe.


                                   
  1. La Mucca (Gomukhasana)

Ecco un’altra bellissima posa per aprire tutte le articolazioni dalle anche alle spalle. Molte persone tendono a tenere le spalle curve e chiuse verso il petto, o comunque troppo rigide durante la corsa. Con questa posa invertiamo questa tendenza restituendo motilità alle parte alta del busto.

Sedetevi in questa posizione per almeno 30 secondi per lato, ogni volta che correte, sempre respirando lentamente e profondamente.

Posa completa, abbinate gamba e braccio che stanno su. Schiena lunga addome attivo.

 

Afferrando le mani dietro la schiena potete allungare le braccia mentre aprite petto e spalle: tenete l’addome attivo per non spanciare.

Posa semplice: curate la postura del tronco mentre vi godete lo stretching.

Posa ultra semplificata: stando stesi potete gestire lo stretching. Spalle lontane dalle orecchie e scapole spalmate al tappetino.

                                       
Nella speranza che questi consigli possano invogliarvi a entrare nel meraviglioso mondo delle discipline olistiche, come il Pilates e lo Yoga, vi auguro buone corse e buone pratiche.

Pose yoga per Senior

Quante volte vi è capitato di rinunciare ad un’attività o ad un’esperienza pensando “Non ho più l’età”, “Ah..se mi fossi svegliato prima.. Ormai è troppo tardi!”. È capitato a tutti, almeno una volta nella vita. Chi ha avuto la fortuna di provare comunque, sa che noi e le nostre convinzioni spesso siamo il nostro più grande ostacolo!  

Arrivare ad una certa età senza aver mai fatto attività fisica è sicuramente penalizzante all’inizio. Posture sbagliate tenute per anni e anni, tonicità muscolare pressoché nulla, scarsa elasticità non sono proprio la situazione ideale per lanciarsi nel mondo dello sport.

Il mio consiglio? Non lasciatevi fermare dal pensiero che “Ormai è troppo tardi”, perché non lo è mai. Siete voi che decidete, e se volete rimettervi in gioco, lo yoga può essere un vostro validissimo alleato.  

In questo articolo vi mostrerò 7 pose yoga perfette per quelle persone molto adulte… diversamente giovani..! che vogliono risvegliare i propri corpi dopo una vita di spensierata inattività.

Una delle cose più incredibili dello yoga è il poterlo praticare per tutta la vita. Un essere umano può serenamente fare yoga dai 3 anni fino alla fine dei suoi giorni. Ognuno deve fare i conti con il suo bagaglio genetico, ma è indubbio che un corpo flessibile e forte resisterà meglio di uno debole e rigido al passare delle primavere.

I benefici dello yoga per gli anziani

Lo yoga è incredibile per questa categoria di persone, li aiuta a mantenere il loro equilibrio fisico e mentale, tiene le loro articolazioni idratate e flessibili, preserva la salute delle ossa e la massa muscolare. Ma soprattutto, è un ottimo alleato nell’accettazione del processo di maturazione del proprio corpo.

Lo yoga è ottimo per la concentrazione e il benessere emozionale. Gli anziani possono trarre enormi benefici dalla pratica: trovano uno spazio dove rilassare la mente e gustarsi la serenità della pensione per esempio. Le classi di gruppo, in più, sono un’ottima occasione per stringere legami e creare un senso di affiliazione e comunità.

Come insegnante vedo quotidianamente persone di età e trascorsi differenti, le pose presenti in questo articolo sono perfette per permettere alle più anziane di praticare.

N.B.

Per favorire l’equilibrio nelle pose in piedi consiglio l’ausilio di una sedia.

Per ottenere dei buoni risultati, usate queste pose circa tre/quattro volte a settimana.

Sette pose perfette per persone anziane:

  1. La Montagna

Questa posa aiuta a migliorare l’equilibrio, insegna a distribuire il peso del corpo e a radicare i piedi al suolo.

State in posizione eretta, con gli alluci e i talloni uniti, come se aveste una zip che dagli alluci risale fino al pube. Attivate l’addome portando l’ombelico verso la spina dorsale e rilassate le spalle allontanandole dalle orecchie e aprendo il petto. Fate dai cinque agli otto respiri mentre attivate tutti i muscoli delle gambe.

Questa posizione è perfetta se la postura inizia ad essere curva e ciondolante, e ancora di più lo è per la salute dei piedi, che rimangono forti e distesi.

 
  1. L’Albero

Tra le mie pose preferite, l’albero è eccellente per gambe e forza addominale. È un potente alleato per incrementare la propria concentrazione e l’equilibrio.

Sempre partendo dalla stazione eretta, unite i palmi delle mani al cuore, allineate gli avambracci e portate giù le spalle. Questa posizione delle braccia favorisce l’apertura del petto. Incollate le scapole e fatele puntare giù verso il pavimento. Focalizzate l’attenzione su un punto, attivate l’addome per favorire l’equilibrio, e portate la pianta del piede all’interno coscia opposto. Tenete la posizione per cinque respiri, e cambiate gamba.

Non c’è nulla di male nel partire con la gamba più in basso, per esempio appoggiando le dita al pavimento o agganciando l’arco plantare alla rotula. In età avanzata è meglio concentrasi prima sulla mobilità delle anche, che risulta essere un problema comune. Anche in questo caso è possibile aiutarsi con l’ausilio di una sedia.

 
  1. Il Cane Volante o Bird Dog

Questa posizione non è nuova a chi pratica Pilates: parliamo di un ottimo esercizio propedeutico ai codificati del metodo.

I grandi beneficiari di questa posa sono gli addominali e i muscoli della schiena, ma la verità è che basta provarla per sentire come tutti i muscoli del corpo lavorano in sinergia!

La salute della schiena è fondamentale, soprattutto con l’avanzare degli anni: questa posa fortifica il trasverso addominale (che sostiene la colonna dall’interno) e tutti i muscoli della catena posteriore favorendo l’equilibrio e una postura eretta e fiera.

Partendo dalla quadrupedia, con mani allineate sotto le spalle e ginocchia sotto le ossa appuntite del bacino, portate su un braccio. Lo sguardo è al tappetino, il collo allineato alla schiena. Attivate l’addome per l’equilibrio e appena vi sentite pronti, sollevate la gamba opposta. Immaginate che sulla vostra schiena ci sia una tazza di tè, non fatela cadere e respirate, inizialmente per tre respiri, fino ad arrivare ad otto quando sarete più forti e resistenti. Cambiate braccio e gamba e ripetete.

Questa posa tiene il cervello giovane e la mente concentrata. Presa confidenza nelle vostre capacità potrete anche decidere di inspirare nell’allungamento, e avvicinare gomito e ginocchio opposti nell’espirazione. Coordinazione e forza in un solo esercizio!

 
  1. Il Cane a testa in giù

La miglior posa per tutti! Un cane a testa in giù al giorno toglie il medico di torno. Questa posa è fantastica per la salute delle articolazioni, per la flessibilità e per la forza di tutto il corpo! Per chi ha problemi ai polsi, la soluzione che consiglio è il Cane a testa in giù sugli avambracci.

Partite sempre dalla quadrupedia, inspirate e puntando le dita dei piedi al tappetino espirate e portate su il bacino, puntando il coccige al cielo. L’obiettivo è formare un triangolo col corpo. Premete bene le mani al tappetino, dita aperte come radici, spalle aperte per non pesare sui gomiti, collo morbido e sguardo alle ginocchia. Attivate l’addome e ruotate il bacino in modo da scaricare il peso del corpo sui piedi.

Tenete la posa per cinque respiri lenti e profondi, lentamente riappoggiate le ginocchia e ripetete per altre due volte.

 
  1. La Sfinge

Questa posa permette di fortificare la parte alta della schiena e aiuta a prevenire la sindrome della testa in avanti. Questa sindrome è abbastanza comune negli anziani ma sta aumentando anche tra i giovani a causa del prolungato uso di smartphone, tablet e pc, che portano appunto ad una postura scorretta.

La Sfinge ci permette di aprire il cuore, il petto e fortificare tutta la parte alta della schiena.

Questa posa è molto delicata ma incisiva nell’aprire il petto e lavorare sui deltoidi posteriori.

Posizionatevi proni, con gli avambracci appoggiati sul tappetino, i gomiti sotto le spalle. Premete con decisione sulle braccia e incollate le scapole facendole puntare al tappetino. Attivate e sollevate gli addominali, tenete la posizione per cinque bei respiri.

 
  1. Posizione del Ciabattino

Questa posizione è fondamentale per le persone anziane, infatti favorisce l’apertura delle anche e massaggia i piedi. Sedetevi e tenete la schiena in posizione retta, unite le piante dei piedi mentre aprite le ginocchia verso l’esterno.

Se volete aumentare lo stretching, piegatevi in avanti ma cercando di non arrotondare la bassa schiena.

Tenete la posizione per cinque respiri, ad ogni espirazione cercate la distensione.

 
  1. Savasana

Finite la vostra pratica distendendovi supini. Ritrovate un respiro lento e naturale e rilassatevi. Questa posa resetta il sistema nervoso e aiuta a dare pace a corpo e mente.

Chiudete gli occhi, rilassatevi e lasciate che il pavimento vi sostenga. Rilassate i muscoli e respirate profondamente mentre vi prendete una meritata pausa da pensieri e preoccupazioni. Savasana è un momento solo vostro: godetevelo.

 

Non importa a che punto della vostra vita vi troviate, queste pose portano grandissimi benefici a giovani e anziani, per la consapevolezza del proprio corpo, la forza e la longevità di ossa, muscoli, giunture e organi.

La respirazione ha anch’essa un ruolo chiave per tenersi giovani e ridurre lo stress. Lenti e profondi respiri ossigenano il corpo, danno forza vitale e ci aiutano a tenere cuore, mente, corpo e spirito giovani.

 

Come dicono i saggi: “Povero chi non invecchia”. A chi è concesso farlo consiglio di farlo al meglio!

   

Massaggi e Messaggi d’Armonie Sonore: Riequilibrio dei Chakra

Sabato 24 Giugno

dalle ore 17.30

presso lo Studio di Via Scano 9

Riequilibrio dei Chakra

Riequilibrio dei Chakra Accordarsi gioiosamente col proprio sé e con l’Universo

Vi aspettiamo Sabato 24 Giugno in compagnia di Paola Tomasi per il riequilibrio dei Chakra con la tecnica del suono.

I suoni infatti esercitano un loro potere specifico sull’umore, le tensioni, la postura, la gestualità ed il benessere delle persone.

Grazie alla magia delle campane tibetane e al suono dell’Om in tutte le sue tonalità, si ritrova la pace e ci si riequilibria con Madre Terra.

L’evento avrà la durata di due ore e sarà riservato ad un numero massimo di 7 persone.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Sabato 10 Giugno Seminario di approfondimento su “Yoga e Sciatica”

Sabato 10 Giugno

ore 10.00

presso lo Studio di Via Scano 9

Yoga e Sciatica

a cura di Federica Mura

 

La sciatalgia – o sciatica – è un’infiammazione del nervo sciatico e, come la maggior parte delle infiammazioni, ha la brutta abitudine di causare dolore, fastidio, difficoltà nei movimenti, ma anche irritabilità, stress e tensione emotiva.

Lo Yoga può essere estremamente utile per prevenire l’infiammazione del nervo sciatico, o per alleviare il dolore nel caso l’infiammazione sia già presente. Come terapia fisica la pratica dello yoga contribuisce ad allungare e rinforzare i muscoli interessati, ed è molto utile per migliorare l’allineamento posturale. Oltre ai benefici di carattere fisico, lo yoga è in grado di aiutare chi soffre di sciatalgia ad affrontare la situazione anche da un punto di vista mentale.

Se soffri di questa infiammazione, infatti, è molto probabile che anche il tuo umore ne risenta, e posso capirti; passare tutto il giorno convivendo con quel fastidioso dolore non deve essere bello.

Lo yoga ti aiuta a rilassare la tensione cronica che potrebbe aggravare la condizione, e ti aiuta anche a sviluppare consapevolezza, in modo che poco alla volta ti sarà possibile riconoscere e cambiare le abitudini fisiche e mentali che causano o aggravano l’ infiammazione. Se fai parte di quel 40% della popolazione mondiale che soffre di questo fastidioso disturbo questo evento è fatto apposta per te 😉

Ti aspettiamo Sabato 10 Giugno presso lo Studio di via Scano per vedere insieme a noi quali siano i migliori esercizi yoga per la sciatica.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Perdere peso con lo Yoga

Maggio è iniziato, la strada verso l’estate è ufficialmente in discesa. Per la prova costume e per noi stessi, è tempo di togliere i chili accumulati nella stagione invernale con la scusa di proteggerci dal freddo.  

Ancora una volta, lo yoga è la risposta che stavamo cercando.

  Quando si pensa allo yoga la prima idea è che sia una pratica per calmare la mente, ma non solo! Lo yoga è ottimo per rimettersi in forma e perdere peso. In questo articolo vi mostro alcune asana che vi aiuteranno a ridurre i livelli di ansietà e i chili sulla bilancia.
Per iniziare cerca di tenere le varie posizioni più a lungo che puoi, all’inizio potranno essere pochi secondi, ma ogni volta che praticherai supera i tuoi vecchi limiti fino a raggiungere il tempo di un minuto per ogni posa. Quando servirà, fai un lato e poi ripeti da quello opposto.
  1. Plank

Tenere bene il Plank, detta anche Posizione del corpo proteso o della tavola, è fondamentale per fortificare il core addominale: quei muscoli profondi che ci aiutano a tenere una posizione eretta e fiera. Vista dall’esterno non sembra una posizione difficile, ma già dopo qualche secondo che si è in posizione, è possibile sentire gli addominali lavorare. Ne esistono tantissime varianti: statiche, in movimento, su un solo braccio o una sola gamba. Noi ci terremo sul classico. Per iniziare partite dalla quadrupedia, allungate una gamba e poi l’altra, sentite i talloni puntare nella direzione opposta alla testa, ruotate il bacino in modo che il pube guardi all’ombelico, l’attivazione addominale in questo modo aumenta e la bassa schiena è protetta. Le mani sono ben radicate sotto le spalle, il collo è in linea con la schiena e lo sguardo è al tappetino. Sentitevi forti e respirate profondamente.
  1. Guerriero II (Virabhadrasana B)

Come un possente guerriero, anche tu puoi tonificare i muscoli di cosce, addome e spalle nel Guerriero II. Per ottenere il massimo risultato da questa posa, fai in modo di piegare il ginocchio di davanti fino a portare la coscia parallela al pavimento. Più riuscirai a tenere questa posizione, più i tuoi quadricipiti diventeranno affusolati. Il segreto è calmare la mente e semplicemente respirare. Ricorda a te stesso: “Sei un guerriero!”… Un guerriero che deve allenare entrambe le gambe, quindi ricordati di cambiare lato.
  1. Guerriero III (Virabhadrasana C)

Per dei glutei più tonici, il Guerriero III è la via da seguire. Oltre a tonificare il tuo fondo schiena, questa posa è fantastica per rinforzare la schiena, le gambe e le braccia. Per sfruttarla al massimo, contrai gli addominali, ventre piatto ed equilibrio saranno assicurati! Più riuscirai a mantenere la posizione, più i tuoi glutei ne trarranno giovamento.  
  1. Triangolo (Trikonasana)

La posizione del Triangolo non ti farà tremare come altre più intense, ma praticandola spesso i tuoi addominali ti ringrazieranno! Il movimento di rotazione del Trikonasana aiuta a migliorare la digestione e scioglie i depositi di grasso da fianchi e addome. Per non parlare del lavoro di braccia e gambe che contribuisce a bruciare calorie.
  1. Cane a testa in giù (Adho Mukha Svanasana)

Se cerchi un modo per tonificare il tuo corpo nella sua totalità, il Cane a testa in giù è la risposta. Con un’attenzione extra ad alcuni muscoli in particolare, questa asana passa da posizione di riposo a metodo radicale per fortificare braccia, schiena e gambe. Una volta entrato nell’asana, per ottenere i benefici muscolo-tonificanti, attiva i muscoli delle cosce e delle braccia, premi forte giù mani e piedi, e tieni. Non dimenticarti di respirare!
  1. Candela (Sarvangasana)

Quest’asana è un toccasana: migliora la digestione, alleggerisce il sistema circolatorio periferico drenando le gambe, è terapeutica per la tiroide e aumenta la forza fisica. Questa inversione lavora al bilanciamento della tiroide che regola il metabolismo, migliora il sistema respiratorio, fortifica la parte superiore del corpo, gli addominali e le gambe, aiuta a dormire meglio. Aggiungi la candela alla tua pratica e in poco tempo ti sentirai una persona nuova!
  1. Ponte (Setu Bandha Sarvangasana)

Anche la posa del Ponte è utilissima per stimolare positivamente la tiroide, fortifica i glutei e favorisce la diminuzione di peso. L’azione di raggiungere il petto con il mento massaggia dolcemente la ghiandola tiroidea che produce ormoni fondamentali per regolare il metabolismo. Premendo con i piedi al tappetino per portare su il bacino attiva le cosce e il fondoschiena, aiutando così i muscoli a tonificarsi. Un altro importante beneficio di questa asana è la stimolazione degli organi addominali: digestione facile e felice!
  1. Sedia rotata (Parivrtta Utkatasana)

Questa posa è lo squat dello yoga, solo molto più intenso! La posizione della sedia lavora su cosce, glutei e addominali. La sua bellezza sta nel fatto che non si occupa solo di rafforzare i muscoli. La rotazione del busto infatti, aiuta il sistema digerente e linfatico, creando un effetto benefico completo per perdere peso.
  1. Arco (Dhanurasana)

Se cerchi un modo per bruciare il grasso addominale più in fretta possibile, la posizione dell’Arco fa al caso tuo. Entra nella posizione e per ottenerne tutti i benefici tira con le mani e i piedi in direzioni opposte fino a che solo l’addome e le pelvi toccheranno il pavimento. Non solo l’Arco permette di massaggiare gli organi addominali migliorando la digestione, ma è anche fantastico per fortificare cosce, petto e schiena.
  1. Saluti al Sole (Surya Namaskara)

Non pensare ai Saluti al Sole come ad un modo per prepararti alla pratica vera e propria. È vero, queste serie di asana lentamente allungano e riscaldano i muscoli, fluidificano il sangue e migliorano la capacità polmonare. Ma non solo. I Saluti al Sole favoriscono il riscaldamento interno mentre allo stesso tempo allungano e tonificano la maggior parte dei grandi muscoli. Possono aiutarti a rifinire il giro vita, tonificare le braccia, bilanciare il tuo metabolismo e attraverso un vero e proprio massaggio degli organi interni, stimolano il sistema digerente.
Provate queste posizioni nel rispetto di voi stessi e dei vostri tempi. Nel prossimo articolo parleremo di come migliorare il metabolismo.   Namaste!      

Festival di Scirarindi 2016 con Postural Pilates

scirarindi
Sabato 26 e Domenica 27 Novembre si è tenuta a Cagliari la sesta edizione del Festival SCIRARINDI, la grande manifestazione regionale dedicata al benessere e alla sostenibilità in Sardegna.

Due giornate intense ricche di conferenze, laboratori ed iniziative con oltre 200 espositori, provenienti da ogni parte dell’Isola per mettere in mostra le proprie eccellenze.

scirarindi All’interno del Padiglione B, dedicato interamente alla vita interiore, alla salute ed al benessere, era presente anche lo Studio Postural Pilates che ha colto l’occasione per presentare le proprie discipline attraverso lezioni e dimostrazioni aperte a tutti.

Le lezioni di Pilates, Yogilates, Yoga Dinamico e Power Yoga sono state tenute dalle nostre insegnanti certificate Postural Pilates e dalla Master Teacher PPM® Daniela Carignano.

Ne approfittiamo per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle nostre lezioni dimostrative e tutti gli ospiti che si sono recati presso il nostro stand per richiedere informazioni sul mondo del Pilates e dello Yoga.

Vi aspettiamo al prossimo Festival di Scirarindi!

Open day presso la sede di via De Magistris 29 Sabato 4 Febbraio

Il nuovo anno porta con sé sempre buoni propositi ed uno fra questi potrebbe essere proprio quello di prenderci più cura di noi stessi: quale modo migliore rispetto al fare della sana e controllata attività fisica? Proprio per questo Noi di PPM Postural Pilates, abbiamo organizzato , Sabato 4 febbraio, presso lo Studio di via De Magistris 29, il “Pilates Yoga Day”, una presentazione pratica delle nostre discipline che vi permetterà di conoscere e avvicinarvi alle suddette. L’Open Day si svolgerà la mattina, dalle ore 10.00 alle ore 12.30. prova_lezioni Di seguito il programma in dettaglio:
Orario Sala Mat Sala Attrezzi
10.00 – 11.00 10.00-10.30 Pilates Matwork (max 8 persone) 10.30-11.00 Pilates Reformer (max 3 persone)
11.30 – 12.30 11.30-12.00 Pilates Matwork (max 8 persone) 12.00-12.30 Pilates Reformer (max 3 persone)
Vi aspettiamo numerosi!     miniclassipilates560 N.B.Il costo per la partecipazione è pari a 10 euro e consentirà di partecipare a 2 lezioni della durata di 30 minuti ciascuna. Ogni lezione ha la durata di 30 minuti, è importante e necessario iscriversi in ciascuna disciplina perchè ogni gruppo è a numero chiuso, massimo 6-8 persone per le lezioni Matwork (corpo libero con piccoli attrezzi) massimo 3 persone per le lezioni Reformer (Grandi attrezzi Pilates). Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci ai seguenti recapiti: Tel. 070-3325650 Cell. 333.35.73.921 Mail: info@pilatescagliari.it PPM team Orario Segreteria in Studio: Dal Lunedì al Venerdì dalle 16.00 alle 20.00 Qualora non dovessimo rispondere è per preservare la privacy degli utenti impegnati in sedute e/o lezioni. Vi invitiamo a lasciare un messaggio alla segreteria telefonica. Potete altresì prenotarvi tramite sms, whatsapp, Mail o lasciando un messaggio in Segreteria con il Vostro nome e cognome e numero di telefono e specificando quale attività vorreste svolgere.
 PPM team
 
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