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Pose yoga per Senior

Quante volte vi è capitato di rinunciare ad un’attività o ad un’esperienza pensando “Non ho più l’età”, “Ah..se mi fossi svegliato prima.. Ormai è troppo tardi!”. È capitato a tutti, almeno una volta nella vita. Chi ha avuto la fortuna di provare comunque, sa che noi e le nostre convinzioni spesso siamo il nostro più grande ostacolo!  

Arrivare ad una certa età senza aver mai fatto attività fisica è sicuramente penalizzante all’inizio. Posture sbagliate tenute per anni e anni, tonicità muscolare pressoché nulla, scarsa elasticità non sono proprio la situazione ideale per lanciarsi nel mondo dello sport.

Il mio consiglio? Non lasciatevi fermare dal pensiero che “Ormai è troppo tardi”, perché non lo è mai. Siete voi che decidete, e se volete rimettervi in gioco, lo yoga può essere un vostro validissimo alleato.  

In questo articolo vi mostrerò 7 pose yoga perfette per quelle persone molto adulte… diversamente giovani..! che vogliono risvegliare i propri corpi dopo una vita di spensierata inattività.

Una delle cose più incredibili dello yoga è il poterlo praticare per tutta la vita. Un essere umano può serenamente fare yoga dai 3 anni fino alla fine dei suoi giorni. Ognuno deve fare i conti con il suo bagaglio genetico, ma è indubbio che un corpo flessibile e forte resisterà meglio di uno debole e rigido al passare delle primavere.

I benefici dello yoga per gli anziani

Lo yoga è incredibile per questa categoria di persone, li aiuta a mantenere il loro equilibrio fisico e mentale, tiene le loro articolazioni idratate e flessibili, preserva la salute delle ossa e la massa muscolare. Ma soprattutto, è un ottimo alleato nell’accettazione del processo di maturazione del proprio corpo.

Lo yoga è ottimo per la concentrazione e il benessere emozionale. Gli anziani possono trarre enormi benefici dalla pratica: trovano uno spazio dove rilassare la mente e gustarsi la serenità della pensione per esempio. Le classi di gruppo, in più, sono un’ottima occasione per stringere legami e creare un senso di affiliazione e comunità.

Come insegnante vedo quotidianamente persone di età e trascorsi differenti, le pose presenti in questo articolo sono perfette per permettere alle più anziane di praticare.

N.B.

Per favorire l’equilibrio nelle pose in piedi consiglio l’ausilio di una sedia.

Per ottenere dei buoni risultati, usate queste pose circa tre/quattro volte a settimana.

Sette pose perfette per persone anziane:

  1. La Montagna

Questa posa aiuta a migliorare l’equilibrio, insegna a distribuire il peso del corpo e a radicare i piedi al suolo.

State in posizione eretta, con gli alluci e i talloni uniti, come se aveste una zip che dagli alluci risale fino al pube. Attivate l’addome portando l’ombelico verso la spina dorsale e rilassate le spalle allontanandole dalle orecchie e aprendo il petto. Fate dai cinque agli otto respiri mentre attivate tutti i muscoli delle gambe.

Questa posizione è perfetta se la postura inizia ad essere curva e ciondolante, e ancora di più lo è per la salute dei piedi, che rimangono forti e distesi.

 
  1. L’Albero

Tra le mie pose preferite, l’albero è eccellente per gambe e forza addominale. È un potente alleato per incrementare la propria concentrazione e l’equilibrio.

Sempre partendo dalla stazione eretta, unite i palmi delle mani al cuore, allineate gli avambracci e portate giù le spalle. Questa posizione delle braccia favorisce l’apertura del petto. Incollate le scapole e fatele puntare giù verso il pavimento. Focalizzate l’attenzione su un punto, attivate l’addome per favorire l’equilibrio, e portate la pianta del piede all’interno coscia opposto. Tenete la posizione per cinque respiri, e cambiate gamba.

Non c’è nulla di male nel partire con la gamba più in basso, per esempio appoggiando le dita al pavimento o agganciando l’arco plantare alla rotula. In età avanzata è meglio concentrasi prima sulla mobilità delle anche, che risulta essere un problema comune. Anche in questo caso è possibile aiutarsi con l’ausilio di una sedia.

 
  1. Il Cane Volante o Bird Dog

Questa posizione non è nuova a chi pratica Pilates: parliamo di un ottimo esercizio propedeutico ai codificati del metodo.

I grandi beneficiari di questa posa sono gli addominali e i muscoli della schiena, ma la verità è che basta provarla per sentire come tutti i muscoli del corpo lavorano in sinergia!

La salute della schiena è fondamentale, soprattutto con l’avanzare degli anni: questa posa fortifica il trasverso addominale (che sostiene la colonna dall’interno) e tutti i muscoli della catena posteriore favorendo l’equilibrio e una postura eretta e fiera.

Partendo dalla quadrupedia, con mani allineate sotto le spalle e ginocchia sotto le ossa appuntite del bacino, portate su un braccio. Lo sguardo è al tappetino, il collo allineato alla schiena. Attivate l’addome per l’equilibrio e appena vi sentite pronti, sollevate la gamba opposta. Immaginate che sulla vostra schiena ci sia una tazza di tè, non fatela cadere e respirate, inizialmente per tre respiri, fino ad arrivare ad otto quando sarete più forti e resistenti. Cambiate braccio e gamba e ripetete.

Questa posa tiene il cervello giovane e la mente concentrata. Presa confidenza nelle vostre capacità potrete anche decidere di inspirare nell’allungamento, e avvicinare gomito e ginocchio opposti nell’espirazione. Coordinazione e forza in un solo esercizio!

 
  1. Il Cane a testa in giù

La miglior posa per tutti! Un cane a testa in giù al giorno toglie il medico di torno. Questa posa è fantastica per la salute delle articolazioni, per la flessibilità e per la forza di tutto il corpo! Per chi ha problemi ai polsi, la soluzione che consiglio è il Cane a testa in giù sugli avambracci.

Partite sempre dalla quadrupedia, inspirate e puntando le dita dei piedi al tappetino espirate e portate su il bacino, puntando il coccige al cielo. L’obiettivo è formare un triangolo col corpo. Premete bene le mani al tappetino, dita aperte come radici, spalle aperte per non pesare sui gomiti, collo morbido e sguardo alle ginocchia. Attivate l’addome e ruotate il bacino in modo da scaricare il peso del corpo sui piedi.

Tenete la posa per cinque respiri lenti e profondi, lentamente riappoggiate le ginocchia e ripetete per altre due volte.

 
  1. La Sfinge

Questa posa permette di fortificare la parte alta della schiena e aiuta a prevenire la sindrome della testa in avanti. Questa sindrome è abbastanza comune negli anziani ma sta aumentando anche tra i giovani a causa del prolungato uso di smartphone, tablet e pc, che portano appunto ad una postura scorretta.

La Sfinge ci permette di aprire il cuore, il petto e fortificare tutta la parte alta della schiena.

Questa posa è molto delicata ma incisiva nell’aprire il petto e lavorare sui deltoidi posteriori.

Posizionatevi proni, con gli avambracci appoggiati sul tappetino, i gomiti sotto le spalle. Premete con decisione sulle braccia e incollate le scapole facendole puntare al tappetino. Attivate e sollevate gli addominali, tenete la posizione per cinque bei respiri.

 
  1. Posizione del Ciabattino

Questa posizione è fondamentale per le persone anziane, infatti favorisce l’apertura delle anche e massaggia i piedi. Sedetevi e tenete la schiena in posizione retta, unite le piante dei piedi mentre aprite le ginocchia verso l’esterno.

Se volete aumentare lo stretching, piegatevi in avanti ma cercando di non arrotondare la bassa schiena.

Tenete la posizione per cinque respiri, ad ogni espirazione cercate la distensione.

 
  1. Savasana

Finite la vostra pratica distendendovi supini. Ritrovate un respiro lento e naturale e rilassatevi. Questa posa resetta il sistema nervoso e aiuta a dare pace a corpo e mente.

Chiudete gli occhi, rilassatevi e lasciate che il pavimento vi sostenga. Rilassate i muscoli e respirate profondamente mentre vi prendete una meritata pausa da pensieri e preoccupazioni. Savasana è un momento solo vostro: godetevelo.

 

Non importa a che punto della vostra vita vi troviate, queste pose portano grandissimi benefici a giovani e anziani, per la consapevolezza del proprio corpo, la forza e la longevità di ossa, muscoli, giunture e organi.

La respirazione ha anch’essa un ruolo chiave per tenersi giovani e ridurre lo stress. Lenti e profondi respiri ossigenano il corpo, danno forza vitale e ci aiutano a tenere cuore, mente, corpo e spirito giovani.

 

Come dicono i saggi: “Povero chi non invecchia”. A chi è concesso farlo consiglio di farlo al meglio!

   

Massaggi e Messaggi d’Armonie Sonore: Riequilibrio dei Chakra

Sabato 24 Giugno

dalle ore 17.30

presso lo Studio di Via Scano 9

Riequilibrio dei Chakra

Riequilibrio dei Chakra Accordarsi gioiosamente col proprio sé e con l’Universo

Vi aspettiamo Sabato 24 Giugno in compagnia di Paola Tomasi per il riequilibrio dei Chakra con la tecnica del suono.

I suoni infatti esercitano un loro potere specifico sull’umore, le tensioni, la postura, la gestualità ed il benessere delle persone.

Grazie alla magia delle campane tibetane e al suono dell’Om in tutte le sue tonalità, si ritrova la pace e ci si riequilibria con Madre Terra.

L’evento avrà la durata di due ore e sarà riservato ad un numero massimo di 7 persone.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Sabato 10 Giugno Seminario di approfondimento su “Yoga e Sciatica”

Sabato 10 Giugno

ore 10.00

presso lo Studio di Via Scano 9

Yoga e Sciatica

a cura di Federica Mura

 

La sciatalgia – o sciatica – è un’infiammazione del nervo sciatico e, come la maggior parte delle infiammazioni, ha la brutta abitudine di causare dolore, fastidio, difficoltà nei movimenti, ma anche irritabilità, stress e tensione emotiva.

Lo Yoga può essere estremamente utile per prevenire l’infiammazione del nervo sciatico, o per alleviare il dolore nel caso l’infiammazione sia già presente. Come terapia fisica la pratica dello yoga contribuisce ad allungare e rinforzare i muscoli interessati, ed è molto utile per migliorare l’allineamento posturale. Oltre ai benefici di carattere fisico, lo yoga è in grado di aiutare chi soffre di sciatalgia ad affrontare la situazione anche da un punto di vista mentale.

Se soffri di questa infiammazione, infatti, è molto probabile che anche il tuo umore ne risenta, e posso capirti; passare tutto il giorno convivendo con quel fastidioso dolore non deve essere bello.

Lo yoga ti aiuta a rilassare la tensione cronica che potrebbe aggravare la condizione, e ti aiuta anche a sviluppare consapevolezza, in modo che poco alla volta ti sarà possibile riconoscere e cambiare le abitudini fisiche e mentali che causano o aggravano l’ infiammazione. Se fai parte di quel 40% della popolazione mondiale che soffre di questo fastidioso disturbo questo evento è fatto apposta per te 😉

Ti aspettiamo Sabato 10 Giugno presso lo Studio di via Scano per vedere insieme a noi quali siano i migliori esercizi yoga per la sciatica.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Perdere peso con lo Yoga

Maggio è iniziato, la strada verso l’estate è ufficialmente in discesa. Per la prova costume e per noi stessi, è tempo di togliere i chili accumulati nella stagione invernale con la scusa di proteggerci dal freddo.  

Ancora una volta, lo yoga è la risposta che stavamo cercando.

  Quando si pensa allo yoga la prima idea è che sia una pratica per calmare la mente, ma non solo! Lo yoga è ottimo per rimettersi in forma e perdere peso. In questo articolo vi mostro alcune asana che vi aiuteranno a ridurre i livelli di ansietà e i chili sulla bilancia.
Per iniziare cerca di tenere le varie posizioni più a lungo che puoi, all’inizio potranno essere pochi secondi, ma ogni volta che praticherai supera i tuoi vecchi limiti fino a raggiungere il tempo di un minuto per ogni posa. Quando servirà, fai un lato e poi ripeti da quello opposto.
  1. Plank

Tenere bene il Plank, detta anche Posizione del corpo proteso o della tavola, è fondamentale per fortificare il core addominale: quei muscoli profondi che ci aiutano a tenere una posizione eretta e fiera. Vista dall’esterno non sembra una posizione difficile, ma già dopo qualche secondo che si è in posizione, è possibile sentire gli addominali lavorare. Ne esistono tantissime varianti: statiche, in movimento, su un solo braccio o una sola gamba. Noi ci terremo sul classico. Per iniziare partite dalla quadrupedia, allungate una gamba e poi l’altra, sentite i talloni puntare nella direzione opposta alla testa, ruotate il bacino in modo che il pube guardi all’ombelico, l’attivazione addominale in questo modo aumenta e la bassa schiena è protetta. Le mani sono ben radicate sotto le spalle, il collo è in linea con la schiena e lo sguardo è al tappetino. Sentitevi forti e respirate profondamente.
  1. Guerriero II (Virabhadrasana B)

Come un possente guerriero, anche tu puoi tonificare i muscoli di cosce, addome e spalle nel Guerriero II. Per ottenere il massimo risultato da questa posa, fai in modo di piegare il ginocchio di davanti fino a portare la coscia parallela al pavimento. Più riuscirai a tenere questa posizione, più i tuoi quadricipiti diventeranno affusolati. Il segreto è calmare la mente e semplicemente respirare. Ricorda a te stesso: “Sei un guerriero!”… Un guerriero che deve allenare entrambe le gambe, quindi ricordati di cambiare lato.
  1. Guerriero III (Virabhadrasana C)

Per dei glutei più tonici, il Guerriero III è la via da seguire. Oltre a tonificare il tuo fondo schiena, questa posa è fantastica per rinforzare la schiena, le gambe e le braccia. Per sfruttarla al massimo, contrai gli addominali, ventre piatto ed equilibrio saranno assicurati! Più riuscirai a mantenere la posizione, più i tuoi glutei ne trarranno giovamento.  
  1. Triangolo (Trikonasana)

La posizione del Triangolo non ti farà tremare come altre più intense, ma praticandola spesso i tuoi addominali ti ringrazieranno! Il movimento di rotazione del Trikonasana aiuta a migliorare la digestione e scioglie i depositi di grasso da fianchi e addome. Per non parlare del lavoro di braccia e gambe che contribuisce a bruciare calorie.
  1. Cane a testa in giù (Adho Mukha Svanasana)

Se cerchi un modo per tonificare il tuo corpo nella sua totalità, il Cane a testa in giù è la risposta. Con un’attenzione extra ad alcuni muscoli in particolare, questa asana passa da posizione di riposo a metodo radicale per fortificare braccia, schiena e gambe. Una volta entrato nell’asana, per ottenere i benefici muscolo-tonificanti, attiva i muscoli delle cosce e delle braccia, premi forte giù mani e piedi, e tieni. Non dimenticarti di respirare!
  1. Candela (Sarvangasana)

Quest’asana è un toccasana: migliora la digestione, alleggerisce il sistema circolatorio periferico drenando le gambe, è terapeutica per la tiroide e aumenta la forza fisica. Questa inversione lavora al bilanciamento della tiroide che regola il metabolismo, migliora il sistema respiratorio, fortifica la parte superiore del corpo, gli addominali e le gambe, aiuta a dormire meglio. Aggiungi la candela alla tua pratica e in poco tempo ti sentirai una persona nuova!
  1. Ponte (Setu Bandha Sarvangasana)

Anche la posa del Ponte è utilissima per stimolare positivamente la tiroide, fortifica i glutei e favorisce la diminuzione di peso. L’azione di raggiungere il petto con il mento massaggia dolcemente la ghiandola tiroidea che produce ormoni fondamentali per regolare il metabolismo. Premendo con i piedi al tappetino per portare su il bacino attiva le cosce e il fondoschiena, aiutando così i muscoli a tonificarsi. Un altro importante beneficio di questa asana è la stimolazione degli organi addominali: digestione facile e felice!
  1. Sedia rotata (Parivrtta Utkatasana)

Questa posa è lo squat dello yoga, solo molto più intenso! La posizione della sedia lavora su cosce, glutei e addominali. La sua bellezza sta nel fatto che non si occupa solo di rafforzare i muscoli. La rotazione del busto infatti, aiuta il sistema digerente e linfatico, creando un effetto benefico completo per perdere peso.
  1. Arco (Dhanurasana)

Se cerchi un modo per bruciare il grasso addominale più in fretta possibile, la posizione dell’Arco fa al caso tuo. Entra nella posizione e per ottenerne tutti i benefici tira con le mani e i piedi in direzioni opposte fino a che solo l’addome e le pelvi toccheranno il pavimento. Non solo l’Arco permette di massaggiare gli organi addominali migliorando la digestione, ma è anche fantastico per fortificare cosce, petto e schiena.
  1. Saluti al Sole (Surya Namaskara)

Non pensare ai Saluti al Sole come ad un modo per prepararti alla pratica vera e propria. È vero, queste serie di asana lentamente allungano e riscaldano i muscoli, fluidificano il sangue e migliorano la capacità polmonare. Ma non solo. I Saluti al Sole favoriscono il riscaldamento interno mentre allo stesso tempo allungano e tonificano la maggior parte dei grandi muscoli. Possono aiutarti a rifinire il giro vita, tonificare le braccia, bilanciare il tuo metabolismo e attraverso un vero e proprio massaggio degli organi interni, stimolano il sistema digerente.
Provate queste posizioni nel rispetto di voi stessi e dei vostri tempi. Nel prossimo articolo parleremo di come migliorare il metabolismo.   Namaste!      

Festival di Scirarindi 2016 con Postural Pilates

scirarindi
Sabato 26 e Domenica 27 Novembre si è tenuta a Cagliari la sesta edizione del Festival SCIRARINDI, la grande manifestazione regionale dedicata al benessere e alla sostenibilità in Sardegna.

Due giornate intense ricche di conferenze, laboratori ed iniziative con oltre 200 espositori, provenienti da ogni parte dell’Isola per mettere in mostra le proprie eccellenze.

scirarindi All’interno del Padiglione B, dedicato interamente alla vita interiore, alla salute ed al benessere, era presente anche lo Studio Postural Pilates che ha colto l’occasione per presentare le proprie discipline attraverso lezioni e dimostrazioni aperte a tutti.

Le lezioni di Pilates, Yogilates, Yoga Dinamico e Power Yoga sono state tenute dalle nostre insegnanti certificate Postural Pilates e dalla Master Teacher PPM® Daniela Carignano.

Ne approfittiamo per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle nostre lezioni dimostrative e tutti gli ospiti che si sono recati presso il nostro stand per richiedere informazioni sul mondo del Pilates e dello Yoga.

Vi aspettiamo al prossimo Festival di Scirarindi!

Open day presso la sede di via De Magistris 29 Sabato 4 Febbraio

Il nuovo anno porta con sé sempre buoni propositi ed uno fra questi potrebbe essere proprio quello di prenderci più cura di noi stessi: quale modo migliore rispetto al fare della sana e controllata attività fisica? Proprio per questo Noi di PPM Postural Pilates, abbiamo organizzato , Sabato 4 febbraio, presso lo Studio di via De Magistris 29, il “Pilates Yoga Day”, una presentazione pratica delle nostre discipline che vi permetterà di conoscere e avvicinarvi alle suddette. L’Open Day si svolgerà la mattina, dalle ore 10.00 alle ore 12.30. prova_lezioni Di seguito il programma in dettaglio:
Orario Sala Mat Sala Attrezzi
10.00 – 11.00 10.00-10.30 Pilates Matwork (max 8 persone) 10.30-11.00 Pilates Reformer (max 3 persone)
11.30 – 12.30 11.30-12.00 Pilates Matwork (max 8 persone) 12.00-12.30 Pilates Reformer (max 3 persone)
Vi aspettiamo numerosi!     miniclassipilates560 N.B.Il costo per la partecipazione è pari a 10 euro e consentirà di partecipare a 2 lezioni della durata di 30 minuti ciascuna. Ogni lezione ha la durata di 30 minuti, è importante e necessario iscriversi in ciascuna disciplina perchè ogni gruppo è a numero chiuso, massimo 6-8 persone per le lezioni Matwork (corpo libero con piccoli attrezzi) massimo 3 persone per le lezioni Reformer (Grandi attrezzi Pilates). Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci ai seguenti recapiti: Tel. 070-3325650 Cell. 333.35.73.921 Mail: info@pilatescagliari.it PPM team Orario Segreteria in Studio: Dal Lunedì al Venerdì dalle 16.00 alle 20.00 Qualora non dovessimo rispondere è per preservare la privacy degli utenti impegnati in sedute e/o lezioni. Vi invitiamo a lasciare un messaggio alla segreteria telefonica. Potete altresì prenotarvi tramite sms, whatsapp, Mail o lasciando un messaggio in Segreteria con il Vostro nome e cognome e numero di telefono e specificando quale attività vorreste svolgere.
 PPM team
 

Presentazione gratuita nuovo Corso Yoga Dinamico

         

Sabato 12 Novembre

Presentazione Gratuita teorica e pratica del

Nuovo Corso di Yoga Dinamico

ore 11.00

via Scano 9

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“Trasforma il movimento in energia”

   

Lo Yoga Dinamico è l’anello che congiunge Hatha Yoga e Ashtanga Yoga.

E’ una pratica energetica fondata sulla coordinazione tra movimento e respiro: attraverso questa danza, mente e corpo ritrovano la propria armonia

fortificandosi vicendevolmente.

La presentazione sarà tenuta dall’insegnante Federica Mura.

       Per info&prenotazioni:

070-4515177 389.0041967   Segreteria via Scano 9

              070-3325650 333.3573921   Segreteria via De Magistris 29

      info@pilatescagliari.it

Yoga e Pilates, differenze?

L’autunno è arrivato e con esso i buoni propositi di iniziare una vita più sana e attiva che ci faccia arrivare leggeri ai cenoni di Natale. Ma qual è la disciplina più adatta a noi? L’offerta di studi e palestre è sempre più vasta e fantasiosa e a volte ci si può perdere un po’, per esempio ci potremmo trovare al bivio “Yoga o Pilates”? one-way-or-another Qui di seguito cercheremo di dare una risposta definitiva a chi proprio non vede differenza tra due discipline famosissime ma paradossalmente poco conosciute nella loro vera natura. Per chiarezza isoleremo un tipo particolare di Yoga, quello dinamico, basato sulla prima serie dell’Ashtanga Yoga e per Pilates il metodo coltivato dalla Scuola Newyorkese, quella che più di tutte ha rispettato la disciplina tenendola pura.

Tale padre tale figlio?

Il Pilates, non se ne fa un mistero, è figlio dello Yoga. Il suo ideatore, Joseph Pilates, fu un grandissimo conoscitore delle discipline orientali e trasse profonda ispirazione da esse. Perché? Azzarderei per pura intelligenza! Quando parliamo di Yoga, parliamo di una pratica antica di millenni, nata e sviluppatasi con l’intento di curare il corpo riconnettendolo alla mente. Come il Pilates è figlio dello Yoga, così noi siamo figli dei nostri genitori: siamo nuovi individui rispetto all’uomo e alla donna che ci hanno concepito, ma presentiamo incontestabili tratti di somiglianza.   Pilates diceva del suo metodo: “…Sviluppa il corpo in modo equilibrato, corregge le posture sbagliate, rinvigorisce il fisico e la mente ed eleva lo spirito”. Un dato interessante: per quanto il Pilates sia arrivato a oggi con il nome del suo ideatore, egli l’aveva inizialmente battezzato Contrology, Scienza del Controllo. Lo Yoga a sua volta punta al controllo del corpo e degli organi sensoriali. La pratica delle asana, le varie posizioni dello yoga, donano uno stato di stabilità, libertà dalla malattia e leggerezza del corpo. Prima di passare alle differenze tra le due pratiche, isoliamo il loro punto di contatto: il rispetto della massima “Mens sana in corpore sano”. In entrambe le discipline c’è un forte approccio olistico, la mente ha un ruolo fondamentale ma il corpo non è visto come mera macchina da perfezionare. L’uomo è corpo ed è spirito e il percorso di fortificazione deve coinvolgerli entrambi. Imparando a controllare il nostro corpo, i movimenti quotidiani diventano più fluidi, un corpo sano e forte è motivo di fierezza, e ciò dissipa il senso di inadeguatezza facendoci sentire più sicuri, quindi più sereni… e felici!

Diversi modi di organizzare un’ora di attività

Se state leggendo quest’articolo, più che probabilmente siete interessati a capire cosa vi ritrovereste a fare nella pratica, ecco a voi due esempi di lezione sezionata nelle varie fasi:

Yoga

respiratorie autunnoLo Yoga, anche nel suo approccio più pragmatico, è un’etica, una disciplina, un sentiero spirituale che punta alla purificazione di corpo e mente. L’apertura di ogni seduta di pratica prevede quindi almeno cinque minuti di meditazione. L’introduzione alla meditazione può avvenire recitando un mantra, o semplicemente ascoltando il proprio respiro, concentrandosi su di esso e sgombrando la mente dal classico turbinio di pensieri che la affollano tutto il giorno. L’obiettivo è focalizzare l’attenzione sul qui ed ora, si prepara la mente a guidare il corpo durante tutta la pratica e per farlo in sicurezza, bisogna essere presenti a sé stessi. Durante questa fase, entra in scena l’Ujjayi Pranayama, una tecnica di controllo del respiro, lento, profondo e nasale sia nell’inspirazione che nell’espirazione. Ha lo scopo di far arrivare l’aria calda ai polmoni, velocizzando il processo di riscaldamento del corpo, la fluidificazione del sangue e quindi facilitarne il fluire fino alle zone più periferiche del corpo. Il risultato sarà la disintossicazione del corpo mediante la sudorazione. Altro aspetto caratterizzante, è l’attivazione dei Bandha, nello specifico: 1)   Mula bandha => Mula significa radice e si trova alla base della colonna vertebrale. Questo bandha si esegue contraendo la muscolatura che si trova nel “pavimento pelvico”, nella zona compresa tra ano e genitali. 2) Uddiyana bandha => Uddiyana significa sollevare, nello specifico il diaframma. Questo bandha si esegue spingendo la muscolatura dell’addome all’interno e verso l’ombelico espirando. Queste attivazioni evitano la dispersione dell’energia prodotta dalla pratica e la convogliano verso i vari punti energetici del corpo, fortificandolo e rinvigorendolo.

Pilates

Nel Pilates non c’è meditazione, ma ciò non toglie che ci siano dei presupposti imprescindibili per una corretta pratica. Questa disciplina si basa su 8 principi cardine, tra cui: 1)   La respirazione: toracica bassa, latero-posteriore. Avviene inspirando dal naso ma espirando dalla bocca, quasi ad alitare lontano. Anche qui l’obiettivo è la purificazione e soprattutto lo sfruttamento della capacità polmonare nella sua totalità; 2)   La concentrazione: si libera la mente per poter ottimizzare ogni movimento; 3)   La centralizzazione: se nello yoga si attivano i Bandha, qui attiviamo il trasverso dell’addome. Il Pilates ruota intorno al Core, una serie di muscoli interni all’addome che vanno attivati per compiere ogni esercizio in equilibrio, stabilità e forza. Presa la giusta respirazione e le dovute attivazioni, si è pronti per entrare nel vivo della pratica/allenamento:

Yoga

SENSAZIONE_BENESSERENello Yoga dinamico la prima fase prevede i Surya Namaskara A e B, popolarmente conosciuti come Saluti al Sole, servono per il riscaldamento e preparano il corpo per le asana in piedi e a terra. Consigliatissime come warm up per qualsiasi tipo di attività, queste sequenze di movimenti sono d’impatto: riscaldano, fortificano e soprattutto ricaricano il corpo di energie. Potreste arrivare sul tappetino un po’ spenti, dopo i Surya Namaskara il vostro corpo vi chiederà più azione!

Pilates

Il riscaldamento Pilates è più gentile e dopo una fase di radicamento, si concentra sulla mobilità della colonna, dei cingoli scapolari e della bassa schiena in particolare, ma è evidente che ogni articolazione viene attivata gradualmente e preparata ai vari esercizi. In entrambe le discipline, a ogni fase del movimento si abbina la respirazione ma già si sente una certa differenza… Un testo Yogi recita: “Non c’è limite di età per praticare lo yoga ed esso può essere praticato da tutti, uomini, donne, deboli o coloro che sono ammalati o disabili, poiché: con la pratica chi è vigile avrà successo in ogni yoga, che sia giovane, che molto vecchio, che ammalato o debilitato”. Tutto ciò è molto bello e molto vero, e associabile anche al Pilates ma… il Pilates è una disciplina più “materna”, durissima se praticata a certi livelli, ma più graduale: accompagna per mano dai primi passi ed è sicuramente più adatta a chi parte da un livello di preparazione fisica molto basso e quindi può incontrare più ostacoli e frustrazioni. Lo Yoga richiede maggiore forza d’animo e determinazione poiché, lo sforzo fisico e una certa dose di sofferenza richiesti all’inizio, possono scoraggiare. Dopo il riscaldamento:

Yoga

Solitamente per i neofiti dopo i Surya Namaskara ci sono le chiusure e il rilassamento. Immaginiamo di essere neofiti alla 3°-4° lezione, gradualmente vengono introdotte le asana in piedi e quelle a terra. L’obiettivo primo è quello di interiorizzare i Saluti al Sole per far sì che ci si abitui a far fluire respiro e movimento in una danza aggraziata: Quando il respiro nutre l’azione e l’azione nutre la postura, ogni movimento diventa gentile, preciso e perfettamente stabile. Lo Yoga è 99% pratica, 1% teoria.

Pilates

Anche nel Pilates, per ogni esercizio, isolamento del movimento, precisione e fluidità nel compierlo sono fondamentali e come nello yoga vengono raggiunti con la pratica costante. Allora dov’è la differenza? Lo Yoga segue uno schema fisso di asana che si susseguono in maniera propedeutica l’una all’altra. Per un perfezionista è l’ideale, si ripete sempre la stessa sequenza arrivando così alla padronanza assoluta delle posizioni. Salamba sarvangasana, supported shoulderstand Il Pilates prevede una vastissima gamma di esercizi codificati eseguibili a corpo libero, con piccoli attrezzi o sui grandi macchinari (Reformer, Cadillac e Springwall) e ad essi vanno ad aggiungersi tutti i propedeutici (porzioni del codificato), che possono essere infiniti, a seconda della fantasia dell’insegnante. E dopo?

Yoga

Concluse le serie di asana, nello Yoga si passa al defaticamento tramite le chiusure, anch’esse una propedeutica all’altra. Il ritmo cala…

Pilates

Questo tipo di allenamento di solito segue un climax ascendente d’intensità, proprio perché il corpo è caldo e attivo.

Il Rilassamento

Yoga

Do it for Savasana! E’ un modo simpatico per dire che dopo le fatiche della pratica arriva la ricompensa, il rilassamento, la Posizione del Cadavere. Solitamente guidata dalla voce dell’insegnante, in questa posizione all’Ujjayi si sostituisce la respirazione naturale e il corpo si abbandona, partendo dai piedi fino a risalire alla testa, in un percorso di distensione fisica e mentale.

Pilates

Il rilassamento proposto può essere simile a quello dello Yoga, ma non è l’unico, le possibilità sono innumerevoli grazie ai supporti messi a disposizione con l’introduzione di piccoli attrezzi e a tecniche di auto massaggio.

In conclusione

Questa comparazione mette in luce come i pilastri di queste due discipline le accomunino, divergendo poi in alcune particolarità che poco incidono sui risultati che potremmo riscontrare a livello fisico e mentale. Non c’è ragione perché la pratica di una escluda l’altra e anzi, in una fase iniziale sarebbe interessante organizzare il proprio allenamento settimanale alternandole. Il tempo, la conoscenza e i gusti personali vi diranno qual è l’attività che più vi si addice. Un corpo allenato, tonico, flessibile ed elastico, una mente salda e consapevole, questo è il dono di entrambe le discipline, la differenza sostanziale è dentro di noi, nella serietà con cui scegliamo di affacciarci alla pratica. Qualsiasi sia la vostra scelta, praticate nel rispetto di voi stessi e dei ritmi del vostro corpo, i voi di oggi saranno l’unico metro di paragone per i voi di domani. 10981083_783467331746594_165481683075602453_o

Perchè lo Yoga e la Meditazione funzionano bene insieme

yoga-meditazione  Molti meditatori tendono a concentrarsi solo sulla testa e hanno bisogno di concentrarsi principalmente sul corpo. I praticanti di yoga, invece,  sono spesso preoccupati per il loro corpo, l’aspetto fisico e la flessibilità. Quando tornano a casa dopo una lezione di yoga, può capitare che si deconcentrino e perdano nuovamente l’equilibrio interiore. La meditazione aiuta a raggiungere il punto cruciale, ad aprire il cuore,  sviluppare una mente più stabile, più equilibrata e calma.

Lo Yoga è stato progettato fin dall’inizio per supportare la pratica della meditazione, perché rilassa ed equilibra meglio la pratica della seduta. Si dice che purifica e pulice il corpo, calma il sistema nervoso ed equilibria gli ormoni. La meditazione permette di migliorare l’ attenzione, è in grado di calmare la mente e sviluppare l’intuizione sul funzionamento della mente. Imparare a scoprire gli schemi mentali ed emozionali  limitanti e distruttivi, attraverso la pratica di prestare attenzione e  rendersi conto di ciò che accade nel nostro interno, e, ad un certo punto, impareremo a lasciar andare questi atteggiamenti sbagliati. Combinando la pratica dello yoga con la meditazione si impara a rilassare, non solo il corpo, ma anche a sciogliere il cuore e la mente.

Nuove e curiose forme di praticare Yoga

lo-stile-di-yoga-giusto Il successo dello yoga è tale che le Nazioni Unite hanno dichiarato il 21 giugno come giornata internazionale, è un buon momento per prendere in considerazione la pratica di questa disciplina, che cerca un equilibrio tra mente e corpo. L’ultima novità (dopo le sessioni ad oltre 40 gradi del Bikram o lo yoga aereo) è quella di puntare sulle classi mix, vale a dire, quelli che traggono il massimo vantaggio dalloyoga in combinazione con altri esercizi di maggiore intensità.

Sulla tavola da surf

yoga surf

Praticare le asana più difficili in  costume da bagno o bikini è una soluzione perfetta per l’estate. Non solo è possibile terminare la lezione con un tuffo, ma lavora in maniera specifica l’ equilibrio e la coordinazione, dal momento che i movimenti di questa nuova disciplina si realizzano su una  tavola di SUP (Stand Up Paddle, questo esercizio che molte persone cominciano a  praticare remando su una tavola) o, se troppo complicato, sulla sabbia.

Spinning e Asana

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Conosciuto anche come Ciclo Yoga, CYGA o Spingyoga, questa modalità, la preferita dalle celebrità è numero uno nelle palestre degli Stati Uniti, permette di scaricare adrenalina, bruciare calorie, e nella stessa sessione, allungare e rilassare il corpo e la mente. Ogni lezione ha una durata media di 50 minuti, comprende un riscaldamento iniziale, successivamente, circa 20 minuti di cardio ciclo indoor, e, infine, altri 20 minuti dedicati a eseguire esercizi di yoga che permettono di estendere sia la parte inferiore che la parte superiore del corpo. E ‘adatto per chi ha poco tempo per andare in palestra, perché in una singola sessione può bruciare tra 300 e 600 calorie. Anche per coloro che considerano eccessiva un’intera sessione di Spinning e anche per chi cerca il relax dallo stress di tutti i giorni.

Yogalates o Piloga

yogalates

Queste classi combinano il ‘meglio di ogni cosa’. In un’ora o un’ora e mezza di lezione, si praticano esercizi  di pilates matwork (con fitball, palline ed elastici) destinati ad allenare la power house,i  glutei e, soprattutto, la schiena con le asana di yoga. Inoltre, queste sessioni di solito iniziano con ripetizioni di addominali per intensificare i risultati. E ‘la scelta migliore per coloro che vogliono sviluppare sia la flessibilità che la forza.

Yoga a ritmo di musica

yoga musica

La Musica (campane tibetane, didgeridoo o hang) diventa il miglior accompagnamento delle asana più impegnative nelle lezioni di Vinyasa Flow, poichè si gode degli effetti vibratori del suono che contribuiscono al raggiungimento di un più profondo stato di meditazione. In alcuni Centri  la pratica avviene in un ambiente caldo a 38 gradi, questo perchè, ad una temperatura così alta si purifica e si disintossica il corpo e la mente, e al contempo lo sviluppo di forza e flessibilità migliora con ogni lezione.

TRX per yogi

TRX YOGA

Sembrano discipline opposte: il  lavoro di forza e intensità che implica l’allenamento in sospensione  ha poco a che fare con il rilassamento che si sente dopo una lezione di yoga. Ma in questa fusione, le elzioni con i  TRX permettono di allungare e rinforzare il corpo nel modo più organico possibile. Le lezioni sono condotte interamente utilizzando il proprio peso corporeo, vale a dire, incorpora posture di yoga eseguite con i TRX e alterna esercizi addominali,  posture di equilibrio… sempre alla ricerca di sfidare il corpo al massimo.
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