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I benefici di Yoga e Pilates in Gravidanza

Speriamo siano sempre più lontani i tempi in cui la gravidanza era vista come uno stato di malattia e debolezza, un angosciante periodo di nove mesi in cui la donna era pregata di fare il meno possibile.

Ai giorni nostri, salvo sfortunati casi, le donne incinte sono attive sul lavoro e nella vita di tutti i giorni fino alla fine della gestazione, la gravidanza inizia giustamente ad essere vista come uno stato di grazia e non più come un impedimento.

La parola magica di questo magnifico periodo è TRASFORMAZIONE, si passa a una condizione fisica e psichica completamente nuova e inesplorata, a cui ci si deve affacciare con coscienza e curiosità. E’ un momento di scoperta, un viaggio primordiale alle radici dei nostri istinti di mammifero, un’incredibile presa di coscienza: dall’unione di due persone, il corpo femminile crea la vita. Trasforma un ovulo fecondo in un individuo senziente.

Il miracolo della vita, dalla fase più divertente (il concepimento), passa per i nove mesi di gestazione (la gravidanza) che culmineranno nel momento più impegnativo (il parto).

Per quanto la maternità possa essere desiderata, è un evento denso di emozioni contrastanti, paure, dubbi e cambiamenti. In particolare se si tratta della prima esperienza, le domande sulle proprie capacità di superare i nove mesi di gestazione, il parto ed essere poi all’altezza delle responsabilità genitoriali, sono tante e le risposte le porterà solo il tempo, giorno dopo giorno.

È importante tenere conto del fatto che molte angosce sono frutto dei cambiamenti fisici e degli scompensi ormonali che, come donne, conosciamo già “grazie” alla sindrome premestruale. Durano qualche giorno o settimana, ma scompariranno.

Cosa si può fare allora per gestire tutto questo turbinio di cambiamenti? Questo cocktail di emozioni?

Intorno alla donna gravida deve crearsi un ambiente protettivo e disteso, perché si senta sicura fuori di sé. Per sentirsi serena nel profondo, consiglio di reagire al cambiamento in modo naturale e sicuro, sfruttando l’antica saggezza dello yoga e l’incisività degli esercizi del Pilates.

Con la pratica, infatti, è possibile imparare a contenere il peso dell’emotività e della tensione quando sembrano sopraffarci, ma anche ridurre sintomi puramente fisici come la nausea o la lombalgia.

Ancora, questo tipo di allenamento mantiene un alto livello di vitalità psicofisica, elemento fondamentale sia per la mamma sia per il bambino, visto che scongiura le fasi di affaticamento acuto.

 

La Donna in Gravidanza

Dividendo questo periodo di nove mesi in trimestri, possiamo individuare particolarità specifiche nel percorso di maturazione del feto.

Il primo trimestre è di preparazione al mutamento, è il periodo delle nausee e del vomito, un fenomeno che varia d’intensità da donna a donna. Per alcune è solo un leggero fastidio, per altre una condizione debilitante che impedisce qualsiasi attività. Per queste ultime si parla di casi limite che vanno seguiti dal medico. Per tutti gli altri casi, è un’ottima occasione per iniziare a praticare alcune respirazioni e posizioni yoga che riducano l’intensità di questo sgradevole sintomo.

Intensità diverse hanno anche i repentini sbalzi d’umore e gli stati depressivi, qui incidono la predisposizione e le condizioni ambientali in cui la donna vive. Di questi stati depressivi non bisogna aver paura, almeno che non siano molto gravi nel manifestarsi e prolungati.

Le variazioni ormonali e l’affaticamento, tipici nei primi tre mesi, sono dovuti al fatto che la futura mamma sta fornendo le materie prime e l’energia necessaria alla formazione del feto. Come per qualsiasi cambiamento, la fase iniziale di assestamento, durante il quale il corpo fa i conti per compensare entrate e uscite energetiche, è la più incisiva.

La particolarità del primo trimestre sta nel fatto che ancora è impossibile, dall’esterno, notare la gravidanza. È una fase delicata, e molte donne scelgono di comunicare la lieta notizia solo alla fine di questo periodo, quando la possibilità di portare avanti la gravidanza si concretizza.

Dopo il terzo mese le cose iniziano a cambiare radicalmente: il feto prende i suoi spazi; gli organi interni si adeguano; la pancia diventa visibile.

Senza che la possibilità scoraggi le future mamme, la “lotta” del feto per guadagnarsi il suo spazio porta alcuni sintomi non proprio piacevoli, come mal di schiena, sciatalgia, bruciori di stomaco, pesantezza delle pelvi, varici ed emorroidi.

La prima buona notizia è che le giuste posizioni yoga, respirazioni, gesti e contrazioni energetiche possono alleviare o meglio ancora prevenire l’insorgere di questi fastidi; la seconda è che non vengono  per forza tutti o tutti insieme!

Un altro elemento di grande aiuto è il controllo del peso: un eccessivo aumento è all’origine di non pochi problemi, primo fra tutti l’accettazione del proprio corpo, per non parlare dell’acuirsi di problematiche a livello circolatorio e dolori alla schiena.

Quindi oltre a curare un’alimentazione sana e varia, pilotata dalle indicazioni e dalle richieste del corpo, praticare Yoga e Pilates ci aiuta a conservare il peso forma in gravidanza, proprio perché riequilibrando le energie vitali, si perde quella sensazione di scompenso che si tende solitamente a tamponare col cibo.

 

L’allenamento in gravidanza

Studi scientifici hanno dimostrato che le donne allenate hanno minori probabilità, rispetto a soggetti sedentari, di incorrere in complicanze della gravidanza, tagli cesarei, lacerazioni durante il parto o aborti spontanei.

Per arginare gli adattamenti del corpo femminile durante la gravidanza:

  • Aumento della cifosi dorsale per la crescita del seno;
  • Aumento della lordosi lombare per lo svilupparsi della pancia;
  • Riduzione del controllo urinario;
  • Separazione dei muscoli addominali (linea alba);
  • Aumento della motilità articolare.

È importante allenare il proprio corpo con coscienza di questi stessi cambiamenti!

Questo è il fine dello Yoga e del Pilates in gravidanza:

  1. insegnare la consapevolezza concreta del proprio corpo;
  2. gestire il respiro attraverso tecniche di respirazione che permettono di rilassarsi;
  3. far acquisire fiducia nelle proprie capacità fisiche migliorando l’equilibrio e il controllo del baricentro;
  4. garantire la corretta funzionalità dell’apparato circolatorio, linfatico, respiratorio e digerente;
  5. agevolare le funzioni del corpo migliorando la postura e quindi proteggendo le articolazioni;
  6. evitare le tensioni a spalle e collo;
  7. scongiurare problemi a piedi, caviglie e ginocchia dovuti dall’aumento di peso;
  8. arrivare a percepire la differenza tra tensione e rilassamento;
  9. allenare il pavimento pelvico in vista del parto e della ripresa post-parto.

Tutti questi importantissimi tasselli vanno messi al posto giusto per arrivare forti e serene al parto, pronte alle notti insonni o alle ore col bimbo in braccio.

I benefici di una vita sana e attiva sono e saranno sempre indiscutibili quindi che aspettate?

 
Buona pratica a tutte le future mamme!
   

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