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Malocclusione dentale e postura scorretta: esiste una correlazione?

Oggi andremo a trattare un problema per certi versi ancora sconosciuto: la correlazione tra i disturbi della bocca, dei denti, della mandibola e quelli tra le ossa craniche e la colonna vertebrale.

mandibola e postura

Vi chiederete come ciò sia possibile.

Per rispondere a questa domanda tratteremo nello specifico una patologia ortodontica: la malocclusione dentale.

L’occlusione dentale pare svolgere infatti un ruolo importante nella postura del corpo.

Alla luce delle più recenti acquisizioni pare difatti accertato che una malocclusione possa effettivamente ripercuotersi in senso “discendente” sull’atteggiamento posturale.

Ma cos’è la malocclusione dentale?

Con il termine malocclusione dentale si identifica la problematica per cui l’arcata superiore e quella inferiore della bocca non combaciano perfettamente e di conseguenza non si chiudono correttamente.

malocclusione

In alcuni casi, considerati più gravi, la malocclusione dentale ha come conseguenza una difficoltà oggettiva a chiudere la bocca e può portare con sé disturbi nel posizionamento della mandibola. Non solo: la malocclusione può ripercuotersi anche sul normale funzionamento della bocca e, pertanto, su svolgimento di azioni comuni e quotidiane come ad esempio il parlare o il masticare.

Questa mancanza di allineamento tra l’arcata dentale superiore e quella inferiore rappresenta, di fatto, un rapporto anomalo tra i denti della mandibola e quelli della mascella. Normalmente, mandibola e mascella sono perfettamente armoniche ed equilibrate, così da garantire il corretto svolgimento di attività fonetiche e masticatorie. La malocclusione dentale compromette questo equilibrio, arrivando a condizionare anche lo stato di salute generale del paziente. Quest’ultimo, infatti, può soffrire di una serie di disturbi, tra cui:

– Acufene, ossia ronzio alle orecchie – Mal di testa – Nevralgie al cranio e al collo – Mal di schiena – Dolore cervicale

Come avrete capito, la gravità della malocclusione non è uguale per tutti e va fatta valutare con attenzione dal vostro odontoiatra di fiducia, che saprà anche consigliarvi rimedi o misure cautelative da intraprendere. Il dentista, inoltre, nei casi più severi di malocclusione potrà suggerirvi un intervento di ortodonzia correttiva.

oclusion classi

Vi sono tuttavia delle nuove scoperte e dei nuovi studi in campo odontoiatrico (e non solo) che possono aiutare a controllare e risolvere questo fastidioso problema che, nei casi più gravi, può addirittura divenire invalidante.

Lo scopo di molti studi recenti è difatti proprio quello di mappare le “relazioni pericolose” nel nostro corpo, con particolare riferimento alla patologia della malocclusione dentale.

La Gnatologia è uno fra questi.

Il termine Gnatologia indica in senso stretto la branca medica che si occupa delle mascelle e di quanto è loro connesso ossia denti, articolazione temporomandibolare, muscoli della masticazione e sistema nervoso.

La visione olistica dell’uomo che negli ultimi vent’anni si è sempre piu’ affermata tra gli operatori della salute ha fatto sì che lo gnatologo veramente moderno abbia oggi un atteggiamento rivolto sì all’equilibrio mascellare, ma non più slegato dall’equilibrio di tutta la persona.

La gnatologia moderna si è quindi integrata nella “posturologia”.

Quest’ultima si occupa dell’equilibrio statico e dinamico di tutta la persona intesa come psicosoma e considera il sistema stomatognatico (bocca e mascelle) in stretta connessione con altri sistemi e sottosistemi che integrandosi tra loro contribuiscono all’omeostasi e al buon funzionamento del corpo e della psiche. La visione olistica e sistemica dell’uomo è avvincente perché integra l’operato degli specialisti di branca come per esempio oculisti, ortopedici, otorinolaringoiatri, neurologi, psichiatri, chiropratici, osteopati, fisiatri, fisioterapisti, omeopati, dentisti ed ortodontisti in una visione unitaria del paziente, sottraendo così lo stesso all’angheria spersonalizzante dello spezzettamento in parti di una macchina in cui ogni specialista vede solo quello che lo riguarda specificamente perdendo così il senso dell’insieme. In questa ottica nessuna branca specialistica è indipendente dalle altre e la collaborazione tra specialisti è obbligatoria. Da quanto abbiamo esposto si desume chiaramente che l’ortognatodontista, gnatologo per definizione implicita in quanto si occupa peculiarmente della crescita e dello sviluppo armonico dentomascellare, deve sempre valutare il proprio paziente in quest’ottica. Si potrebbe quasi affermare che dovrebbe guardare i denti non prima di aver valutato l’atteggiamento posturale psicosomatico e che debba inquadrare ogni opzione di trattamento nel quadro delle conseguenze che si ripercuoteranno nel contesto posturale globale.

Per comprendere ciò bisogna vedere il corpo umano sotto un’altra ottica: noi degluttiamo 1200 – 1300 volte al giorno, vi è un grande gioco di forze che è esercitato nella bocca. I muscoli della masticazione si contraggono e rilassano su tutto il cranio, mentre con l’appropiata deglutizione, la lingua spinge e si protende seprando la mascella superiore da quell’inferiore. Ed è proprio l’equilibrio di queste forze che aiuta a fissare la struttura della bocca e la posizione dei denti…..       Deglutizione atipica_quali cause

Se la respirazione nasale (quella corretta) è compromessa, la mandibola (con essa la lingua) deve rimanere aperta, con il risultato di modelli di deglutizione scorretti. Nei bambini questo interferisce con la crescita del palato, causando un palato stretto che a sua volta compromette la respirazione e la deglutizione, a causa di uno spazio non sufficiente per la lingua. Coloro i quali respirano con la bocca, normalmente affondano la lor faccia nel guanciale per calmare ed umidificare il loro respiro. Questo comporta delle pressioni anormali al volto e allla mandibola causando problemi al collo ed un’irregolare crescita del volto e della mandibola stessa. Si crea così un circolo vizioso.

Talvolta il palato è determinato da fattori genetici, altre volte sono dei trauma al volto ad interferire sulla giusta crescita. Se una persona ha problemi cronici di deglutizione, i muscoli coinvolti sono contratti creando tensione alla mandibola, al volto, collo ed alla schiena. Questo può causare la caratteristica postura con la testa spostata in avanti, e lordosi cervicali e lobare più accentuate. Con l’incremento della tensione dei muscoli della deglutizione, la mandibola si muove posteriormente rispetto alla sua normale posizione per creare un compenso (raramente si muove anteriormente). Questo porterà stress all’articolazione temporo mandibolare con indolenzimento dolore, schiocco ed il classico ruomore di click. Fra l’altro vi sarà un malocclusione dei denti, ponendone alcuni sotto eccessive forze ed altri sotto minime.

L’aumento delle forze meccaniche su alcuni denti porterà dolore ai denti, e problemi gengivali, rendendoli più susciettibili all’infezioni.

Alcuni di questi problemi possono essere trattati egregiamente con l’Osteopatia. Altri richiedono un intervento combinato con l’odontoiatria. Il trattamento osteopatico è importante per mantenere i tessuti lineri e flessibili, adatti ai cambiamenti con facilità e naturalezza.

Le cause di problemi Osteopatici di malocclusione sono vari, ma principalmente includono: – un trauma, che può essere diretto od indiretto – un lavoro ai denti che può includere: un trauma da estrazione dentale, ortodonzia, corone, ponti, lavori canalari, aggiustamento non fisiologico del morso – posizione mentre si dorme – chirurgia – terapia radiante – malattia sistemiza – problemi di sviluppo – postura scoretta

Alla luce di ciò, è evidente quanto sia necessario intervenire su più fronti. Una corretta attività fisica posturale può aiutare ad eliminare o perlomeno a mitigare tutta la sintomatologia collegata alla patologia in questione (mal di testa, nevralgie, mal di schiena ecc) e a a favorirne una sua risoluzione.

Il Pilates, in particolar modo se effettuato su grandi macchinari detti Reformer, risulta particolarmente utile nelle situazioni sopracitate: consente infatti di effettuare i movimenti in totale sicurezza, grazie alla protezione della testa, del collo e delle spalle e sopratutto di poter controllare il movimento.

  dany ref

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