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Archivio Autore

Dai nostri archivi: un caso di riabilitazione ben riuscito


Nicola è un ex atleta che è arrivato nei nostri Studi nel Giugno del 2017 all’età di 40 anni, dopo un lungo periodo di riabilitazione al ginocchio sinistro a seguito alla lesione del legamento del crociato anteriore e alla rottura del menisco e del collaterale avvenute nel 2016. Lamentava dolore intermittente nella zona lombosacrale e costante tensione nella zona cervicale e scapolare.
In qualità di ex atleta, Nicola aveva un’ottima conoscenza del suo corpo e manteneva un’ottima concentrazione durante l’esecuzione degli esercizi e questo ci ha permesso di fare un lavoro molto profondo sulla ricerca costante dell’attivazione della muscolatura profonda.
Per quanto riguarda il programma da studio ci siamo concentrati sul rinforzo dei vari gruppi muscolari attorno all’articolazione del ginocchio per stabilizzarla, proteggerla e migliorarne la meccanica, dedicando particolare attenzione alla parte sinistra con la costante ricerca del corretto allineamento nell’esecuzione degli esercizi, per rinforzare i muscoli profondi posturali che sono maggiormente coinvolti nell’articolazione del ginocchio. Abbiamo inserito nel programma esercizi mirati alla rieducazione propriocettiva, basati sul mantenimento di posizioni in condizioni di equilibrio instabile per migliorare il controllo posturale.
Le ginocchia sono un punto nodale del corpo umano e come tutte le articolazioni necessitano di un lavoro mirato di rinforzo e protezione.
Abbiamo inoltre dedicato vari esercizi al rinforzo della power house e dei muscoli dorsali per correggere la postura leggermente cifotica dovuta a un rilassamento della muscolatura profonda, e lavorato sul miglioramento della mobilità del bacino per ridurre ed eliminare il dolore nella zona lombo sacrale.
Ci siamo inoltre occupati della stabilizzazione del cingolo scapolare per correggere l’atteggiamento cifotico e recuperare il giusto allineamento del box superiore. A distanza di un anno dall’inizio del nostro percorso insieme Nicola ha dichiarato di essere più consapevole del suo corpo, di riuscire maggiormente a concentrarsi sull’attivazione della muscolatura corretta e di sentire il suo ginocchio più stabile, reattivo e presente.

Riapertura pratiche in Studio PPM via Scano primavera – estate 2021

Dal 24 maggio presso la sede di Via Scano sono ricominciate le pratiche in presenza con il seguente calendario

HATHA YOGA
  • Martedì ore 9:00
  • Mercoledì ore 19:00
  • Giovedì ore 9:00
  • Venerdì ore 19:00
PILATES MACCHINE
  • Lunedì ore 20:00
  • Martedì ore 10:00; 14:30; 19:00; 20:00
  • Giovedì ore 10:00; 14:30; 19:00; 20:00
  • Venerdì ore 19:45
  • Sabato ore 9:00; 10:00
PILATES MATWORK
  • Martedì ore 18:00
  • Giovedì ore 18:00
PILATES IN GRAVIDANZA
  • Martedì ore 11:00
  • Giovedì ore 11:00
Proseguono inoltre le pratiche OPEN AIR di PILATES MATWORK al Parco Monte Urpinu (fatto salvo il raggiungimento del numero minimo di partecipanti necessari alla costituzione del gruppo)
  • Lunedì ore 18:45
  • Mercoledì ore 18:45
Ed è comunque possibile seguire pratiche ONLINE su ZOOM di YOGA martedì ore 18:45 e ore 20:00 e PILATES MATWORK mercoledì ore 18.00 e ore 19.00.

N.B. Tutte le presenze devono essere prenotate preventivamente e non è possibile tornare in Studio in mancanza di conferma della propria prenotazione. Tutte le pratiche in Studio si devono svolgere nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie di sicurezza: invitiamo gli iscritti a consultare e rispettare il PROTOCOLLO DI SICUREZZA disponibile presso tutte le Sedi e a trasmettere l’autocertificazione del proprio stato di salute prima di ogni allenamento.

Pratiche all’aperto 2021

PILATES AL PARCO URPINU

Studio Yoga Pilates PPM Via Scano



Qui vi riportiamo gli appuntamenti attualmente confermati* per le pratiche all’aperto e in presenza della primavera-estate 2021, a meno di eventuali modifiche alle disposizioni governative in materia di consensi allo svolgimento delle attività sportive.

PILATES MATWORK AL PARCO MONTE URPINU

(Entrata lato via S. Vidal)
  • Lunedì e Mercoledì ore 10
  • Lunedì e Mercoledì ore 18,45
*N.B.: Tutte le pratiche in presenza possono essere svolte esclusivamente previa certificazione medica.

Praticare lo yoga riduce il rischio di malattie cardio-vascolari

La pratica dello yoga ha molti benefici dimostrati: è un ottimo strumento per gestire lo stress, migliorare la memoria e ci dà più energia nella nostra vita quotidiana. Forse però ci meraviglierà sapere che uno studio condotto da un team di ricercatori provenienti da Paesi Bassi e Stati Uniti ha concluso che riduce ulteriormente i fattori di rischio di di malattie cardiovascolari.

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno realizzato una revisione sistematica di un totale di 37 studi randomizzati su un campione di 2.768 persone. L’obiettivo era quello di fornire una stima realistica dell’efficacia degli esercizi di yoga rispetto ad altre attività fisiche “tradizionali” come camminare a passo svelto, andare in bicicletta, o fare una qualunque attività aerobica. I risultati hanno dimostrato che i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari si riducono di più in persone che praticano yoga che in quelle che non praticano nessun esercizio. Inoltre, la riduzione dei fattori di rischio è esattamente la stessa nello yoga che con un’ attività fisica tradizionale o aerobica.

Tra questi fattori di rischio sono stati ridotti con lo yoga: l’indice di massa corporea (fino a 0,77 kg / m2), le lipoproteine ad alta densità o colesterolo buono (che è aumentato da 3.20 mg / dl), lipoproteine a bassa densità o colesterolo cattivo (che è diminuito di 12,14 mg / dl) o pressione arteriosa sistolica (che è diminuito a 21 mm Hg). Si riscontra anche una diffusa riduzione del peso: in media 2,32 kg in meno.

“Questa scoperta è importante per le persone che non possono o preferiscono non praticare esercizio aerobico tradizionale o anche quelli con preesistenti patologie cardiache, gli anziani o quelli con dolori muscolo scheletrici o alle articolazioni, perché potrebbero ancora ottenere benefici simili nella riduzione del rischio” sottolineano gli autori dello studio.

ph. cottonbro su Pexels

Conosciamo meglio i props – la Fisioball

Uno dei “piccoli” attrezzi più amati del Pilates è senza dubbio la Fisioball (detta anche Bigball, Gymball, Fitball, solo per citare alcuni nomi), che deve le sue origini ad Aquilino Cosani, produttore Italiano che negli anni ‘60 la ideò come oggetto ludico per bambini.

pilates-fisioball
Solo successivamente si iniziò ad utilizzarla in campo riabilitativo e sportivo, e oggi viene inserita nei workout Pilates per incrementare il lavoro sulle fasce muscolari profonde, sulla mobilità articolare e sacro lombare, per migliorare l’equilibrio e la propriocezione e per creare stimoli neuromuscolari sempre nuovi.

Di forma sferica e di dimensioni variabili tra i 45 e i 90 cm, la Fitball è realizzata in PVC, uno dei materiali plastici maggiormente diffusi.

È un ottimo prop nelle lezioni di Pilates in gravidanza per il rinforzo del pavimento pelvico, la mobilità del bacino, il sostegno della colonna e per la fase di scarico e rilassamento.

Apparentemente il lavoro sulla Fisioball sembra essere facilitato dalle forme “morbide” di questo attrezzo, ma appena si inizia ad utilizzarlo se ne comprende la forza, la dinamicità e l’instabilità e quanto sia necessario concentrarsi per gestirlo.

Accanto alla grande varietà di esercizi di rinforzo muscolare, mobilità ed equilibrio che si possono fare con la grande palla, questo prop è molto amato soprattutto per la fase finale di scarico e di rilassamento muscolare.

Stendersi supini e proni sulla palla, lasciandosi cullare da essa, crea una grande distensione e innalza lo stato di benessere ed equilibrio psicofisico.
(ph. Gustavo Fring da Pexels)

Denti e Postura, i rischi di una malocclusione dentale.

L’occlusione dentale sembra poter svolge un ruolo importante sulla postura del corpo. Alla luce delle più recenti acquisizioni sembra accertato che una malocclusione possa effettivamente ripercuotersi in senso “discendente” sull’atteggiamento posturale.



Se soffri spesso di mal di schiena, dolori cervicali, hai poca forza e magari ti accorgi di non rendere abbastanza in palestra, dovresti pensare di dare uno sguardo anche ai tuoi denti: infatti occlusione dentale postura e mal di schiena possono essere collegati tra loro.
Quando i denti sono in posizione di riposo fisiologico, i muscoli del core (collo, testa, torace e addome) sono rilassati, consentendo a tutti gli altri muscoli di funzionare ad un livello superiore (aumentando la prestazione e diminuendone l’affaticamento).

La Postura

Quando cammini, può accadere che alcuni fattori ti facciano appoggiare male i piedi e di conseguenza la distribuzione del carico durante i movimenti risulta alterata. In prima analisi bisogna tenere in considerazione eventuali traumi subiti, ad esempio ad un ginocchio o una caviglia. In questi casi la modificazione del carico del peso è quasi inevitabile, sia per una questione di movimenti eventualmente limitati nel loro raggio articolare, sia per una questione psicologica, infatti, si tende sempre a proteggere la parte infortunata, compiendo movimenti scorretti e caricando in maniera sbagliata ed eccessiva su altre zone.
Del rapporto tra occlusione e postura nello sport si parla già da molto tempo, ma negli ultimi anni si sta realmente prendendo coscienza di quanto la malocclusione possa effettivamente ripercuotersi sull’atteggiamento posturale dell’atleta, compromettendo così la prestazione e aumentando il rischio di infortuni.
Ricorda sempre che i problemi posturali di qualsiasi natura, non vanno mai raggirati, ma vanno sempre affrontati e possibilmente risolti.


(ph. Pavel Danilyuk da Pexels)

Depurarsi con Acqua e Limone

Acqua e Limone, la bevanda miracolosa che sta spopolando ormai da anni: tutti ne parlano, tutti la usano o l’hanno usata, alcuni la amano, altri l’hanno trovata un’inutile tortura.

Ma quanti davvero sanno di cosa si tratta e soprattutto qual è il modo corretto per preparare l’acqua e limone?

Tra tanti metodi oggi vi parlo del “Metodo Oberhammer”, presentato nel libro “Curarsi con acqua e limone” di Simona Oberhammer. Un libro scorrevole e molto chiaro che consiglio a tutti coloro affascinati dalla naturopatia.

La Oberhammer descrive questa routine quotidiana come una doccia interna: ogni mattina oltre a lavarci esternamente dovremmo depurare anche l’interno del nostro organismo. Trascurare l’igiene interna comporta l’accumulo di scorie e tossine, che ci inquinano, affaticano l’organismo e spesso causano malattie.

Stanchezza, problemi cutanei, ritenzione idrica, infiammazioni ginecologiche, mal di testa, disturbi digestivi o intestinali, dolori articolari, pancia gonfia possono dipendere da uno stato di costante intossicazione.

Oltre a tutte le tossine che arrivano a noi dall’esterno, è necessario fare i conti con le tossine prodotte dal nostro corpo sia nei processi metabolici sia di rigenerazione cellulare.

Questo implica che siamo stati creati per espellere tossine, il nostro corpo lo fa attraverso intestino, fegato, reni, polmoni e pelle. Ma anche se la natura ci ha dotato di una macchina efficiente e perfetta, gli eccessi di uno stile di vita moderno e frenetico possono “ingolfarci” e rendere inefficiente il processo di eliminazione delle tossine.

Se diamo all’organismo l’opportunità di liberarsi dalle tossine e dalle scorie che lo appesantiscono, ci accorgeremo presto che molti disagi scompaiono: il corpo, una volta alleggerito, può funzionare bene e tornare in salute!

Sono intossicato?

Il corpo lancia dei segnali molto chiari per indicare uno stato di intossicazione, ecco i più rilevanti:
Sintomi Fisici:
  • Alito cattivo, bocca impastata, lingua patinata;
  • Viso gonfio specie al mattino;
  • Sudorazione con cattivo odore;
  • Naso perennemente chiuso;
  • Necessità di tossire continuamente;
  • Disturbi digestivi;
  • Disturbi dell’apparato genitale e/o urinario (candidosi, cistite…);
  • Dolori articolari;
  • Stati infiammatori;
  • Problemi prostatici.
Sintomi Psichici:
  • Mancanza di concentrazione;
  • Cattivo umore;
  • Annebbiamento;
  • Carenza di memoria;
  • Umore oscillante.
Se vi siete riconosciuti in uno di questi sintomi, avete bisogno di disintossicarvi un po’!

Il momento migliore per depurarsi

Avrete notato che questi sintomi sono molto più accentuati al mattino, dopo che per tutta la notte il corpo ha lavorato per auto curarsi e depurarsi, rilasciando scorie. Non c’è momento migliore della mattina dunque per bere acqua e limone e fare questa benefica doccia interiore.

Benefici incredibili

Questo rimedio, definito dalla Oberhammer “un vero elisir di lunga vita”, già in dieci giorni di costante assunzione disintossica il corpo, migliora la digestione, regolarizza l’intestino, rende più bella la pelle, idrata l’organismo, previene raffreddore e influenza, eliminando gli acidi urici migliora i dolori articolari, depura il fegato e i reni, remineralizza e alcalinizza il corpo e la lista dei benefici continua!

Acqua e Limone: Come prepararla in modo corretto

Il Limone

Partiamo dal vero protagonista, il limone: sceglietelo maturo al punto giusto, di un bel giallo sole, possibilmente pesante e con la buccia a grana fina (contiene più succo), profumato e quindi ricco di oli essenziali, meglio se ha ancora le foglie ed è opaco (implica che oltre ad essere stato raccolto da poco, non è trattato con cere lucidanti). Sempre meglio un prodotto bio, per poter utilizzare anche la scorza, non solo per decotti e tisane, ma in generale per dare gusto ai vostri piatti in cucina!
Ora che abbiamo il limone perfetto, è tempo di spremerlo. Prima di tutto fallo rotolare sotto il palmo della mano per assicurarti di ottenere fino all’ultima goccia di succo. Dopo questo piccolo massaggio, spremilo fino al bianco, dove è presente la pectina. Finita la spremitura fai scorrere un po’ di acqua tiepida sullo spremiagrumi per portare via ogni traccia di pectina.
È fondamentale spremere il limone immediatamente prima di unirlo all’acqua tiepida, per evitare che si ossidi e perda le sue proprietà, vitamina C e bioflavonoidi sono infatti molto sensibili all’aria.
Filtrate bene il succo, magari con un colino, privandolo di semini e frammenti di polpa. Questo perché deve scorrere velocemente all’interno del corpo senza stazionare troppo a livello gastrico.
Quanto succo? Né troppo, né troppo poco! Se è la prima volta che vi approcciate a questa routine, iniziate con mezzo limone e man mano che vi abituate al sapore, potete arrivare a spremere un limone intero.
Evitate di spremere più limoni con l’idea di conservarne il succo, perdereste tutti i benefici. Se ogni mattina spremete mezzo limone, la metà rimasta conservatela in frigo con la parte tagliata in appoggio su un piattino da caffè in ceramica, evitate la pellicola o peggio ancora la stagnola.

L’acqua

Il limone va diluito in acqua di buona qualità, non scegliere quella del rubinetto, almeno che non ti sia stata garantita la sua bontà.
La temperatura dovrà aggirarsi tra i 40-45 °C per due ragioni: non compromettere le proprietà del succo, favorirne un consumo veloce senza scottarci.
Usare acqua fredda o a temperatura ambiente abbatte l’incisività del metodo. Mentre l’acqua tiepido-calda ha un’azione solvente e di purificazione maggiore.
Per assicurarci una bella doccia interna, servono almeno 300-400 ml di acqua, per ripulire bene l’organismo, idratarlo, e smorzare gli effetti aggressivi del limone su gola e smalto dei denti.

L’attrezzatura per preparare e bere l’acqua e limone

Tutti abbiamo in casa l’occorrente per preparare questa bevanda, oltre ad acqua e limone serviranno:
  • un buono spremiagrumi;
  • un colino fine, possibilmente con la retina in fibra e non in metallo;
  • un bollitore, ottimo quello con regolazione della temperatura, ma va bene anche un pentolino;
  • una bella tazza capiente;
  • una cannuccia, usatela sempre per non rovinarvi i denti!
Non sottovalutate la questione della cannuccia e anzi, una volta assunta la bevanda sciacquate la bocca e i denti, ma senza lavarli. Tutto ciò proteggerà lo smalto dei denti.

Come bere l’acqua e limone

Come abbiamo anticipato, questa bevanda si assume al mattino, a stomaco vuoto, tiepida e a piccoli sorsi continui, proprio per non perdere l’effetto doccia. Prima di fare colazione aspettate 10 minuti, così eviterete che il cibo si unisca all’acqua e limone vanificando l’effetto.
All’inizio il processo vi sembrerà macchinoso, a tratti spiacevole, ma datevi 10 giorni di tempo, non solo per abituarvi, ma per ascoltare i vostro corpo e i benefici di questa routine purificante.
Spero che questi consigli vi saranno utili per assumere finalmente in modo corretto questa strepitosa bevanda.
Per maggiori informazioni e per tutte le ricette speciali (sono più di 30) vi consiglio di acquistare il libro “Curarsi con acqua e limone” di Simona Oberhammer, disponibile anche in e-book, edito da MACRO Edizioni.

Ph. Mariah Hewines su Unsplash

Pilates e disturbi del ginocchio

pilates-ginocchio

Uno dei disturbi più comuni del ginocchio, è la condropatia rotulea o condromalacia, un infortunio che è causato dalla degenerazione e indebolimento della cartilagine articolare, che si trova sotto la rotula e può portare ad artrosi del ginocchio.

Qual è la causa?

La causa principale è lo stress ripetitivo o eccessivo, piccoli traumi, disallineamento del ginocchio e/o della muscolatura. Il disagio si avverte molto tempo dopo essere stati seduti, sotto sollecitazioni quando aumenta la pressione e il contatto tra il ginocchio e il femore.

Cosa può fare il Pilates per questa disfunzione?

Il Pilates può aiutare ad alleviare il disagio attraverso il rafforzamento dei muscoli dell’articolazione del ginocchio, come i quadricipiti, muscoli posteriori (ischio-crurali) della coscia e adduttori prevalentemente. Ma ciò che è veramente interessante nella disciplina del Pilates è la consapevolezza del corretto allineamento nell’esecuzione degli esercizi (in questo caso per gli arti inferiori), ottenendo così, il rafforzamento dei muscoli profondi posturali, i quali hanno maggior controllo sulla articolazione del ginocchio. Dobbiamo tener conto di alcune considerazioni importanti: durante l’esecuzione degli esercizi non bisogna fermare il movimento della rotula al limite dell’estensione, oltre i 90 gradi, soprattutto sotto carico, e lavorare sull’allungamento dolce della muscolatura.

Esercizi di Pilates

Gli esercizi altamente raccomandati sono quelli con l’elastico, che permettono di rafforzare tutta l’area muscolo-articolare del ginocchio. Sul Reformer è possibile svolgere un “foot work”, ma senza bloccare la rotula; consigliato anche l’esercizio “The Elephant” per distendere i muscoli ischio crurali e della schiena; È altresì importante lavorare sul rafforzamento della muscolatura degli adduttori e abduttori. Nell’attrezzo Barrel si può eseguire l’allungamento dei quadricipiti, dei muscoli posteriori della coscia, e degli adduttori. Nel grande macchinario Cadillac si possono fare esercizi sulla “Push Trough Bar” o esercizi per le gambe con le molle.

Come la luna influisce sulle nostre pratiche yoga

A ogni fase lunare, la luna influisce in modo particolare sui ritmi vitali e caratteristiche psicofisiche dell´uomo. Anche la pratica yoga ne é indubbiamente influenzata.
In alcuni stili yoga, l’attenzione al calendario lunare riveste un ruolo molto importante. Ad esempio, nell´ashtanga vinyasa yoga, quando la luna é piena o nuova é bene non praticare, poiché in questi giorni (soprattutto per gli yogi assidui il cui corpo é in uno stato di sensibilità elevata) si verificano picchi o cali di energia che possono aumentare il rischio di infortuni. Per esempio, con la luna piena, le forze sono amplificate e può così accadere di spingersi oltre i propri limiti (sollecitando eccessivamente muscoli e articolazioni). Nella luna nuova, invece, l’energia é molto bassa e dunque si é più deboli e soggetti ad infortuni.
Nel kundalini yoga esistono diverse pratiche meditative specifiche e canti di mantra per beneficiare dell´influsso lunare, capaci di smuovere eventuali blocchi e aumentare il livello di autoconsapevolezza.

Cosa fare allora?

Quando la luna é piena, per beneficiare appieno dell´influsso del nostro satellite, la pratica yoga si dovrebbe orientare maggiormente verso tecniche che si focalizzano sulla lentezza e sull’osservazione interiore. Ideale, dunque, é praticare pranayama (esercizi di respiro) e asana (posizioni) che si concentrano nello specifico sull’area del secondo chakra.
In particolare, praticare meditazioni immaginative quando la luna spende alta nel cielo nella sua pienezza é il momento più propizio. Un’ottima strategia può essere conciliare pranayama, meditazione e asana dolci per beneficiare appieno dell´influsso del nostro satellite.

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Via Scano 9, Cagliari

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070.45.15.177 | 389.00.41.967

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Orari segreteria

le segreterie sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00 PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO