Sfatiamo questo mito, spesso sostenuto da chi non ha mai praticato la disciplina o non conosce bene il metodo.
Il Pilates non è una ginnastica dolce, anzi!
Eseguire gli esercizi con la giusta respirazione, coordinarla ai movimenti del corpo, tenere il corpo in determinate posizioni di forza e in allineamento, richiede un grande sforzo, una grande concentrazione e un gran lavoro muscolare.
Il fatto che non sia una disciplina aerobica, anche se in alcuni casi lo può diventare, non significa che sia facile da praticare o poco impegnativa.
Il pilates è una disciplina che tutti possono svolgere ma a differenti livelli.
Nei vari Studi le classi vengono differenziate affinché il lavoro sia adattato al gruppo: ci sono classi base che si stanno avvicinando al metodo e si devono approcciare alla respirazione e ai principi posturali cardine di questa disciplina, le classi di livello intermedio che lavorano ad un ritmo più sostenuto e quelle avanzate dove il lavoro è molto tecnico e impegnativo.
Pensiamo all’esercizio Hundred nella sua forma tradizionale, può essere considerato un esercizio dolce?
Oppure Teaser, Swan dive side bend, solo per citarne alcuni.


Il controllo che richiedono tali esercizi è totale, si arriva per gradi a svolgerli correttamente e non tutti riusciranno a riprodurre la forma tecnica tradizionale proprio per la loro difficoltà di esecuzione.

È necessario fare delle lezioni di avvicinamento alla disciplina per rendersi conto dell’impegno richiesto e della difficoltà, specialmente all’inizio, di connettersi con muscoli del corpo che non sapevamo nemmeno di avere.
Inoltre la vasta gamma di esercizi e varianti che l’insegnante può proporre, l’utilizzo dei piccoli attrezzi nelle lezioni matwork e dei grandi macchinari rendono il lavoro sempre nuovo, stimolante e mai scontato.