• prova_slide2
  • prova_slide2

Come migliorare le posture ipercifotiche dorsali

Una delle disarmonie più frequenti tra le persone è la marcata cifosi del tratto dorsale, che può essere acquisita, ovvero il frutto di atteggiamenti posturali errati o congenita, quindi esser presente fin dalla nascita.

Sono prevalentemente la sedentarietà e l’assunzione di posizioni scorrette, soprattutto in ufficio, a causare, nella maggior parte dei casi, l’accentuarsi della fisiologica curvatura cifotica dorsale.

Anche fattori psicologici, come un’eccessiva insicurezza caratteriale, possono concorrere a determinare questa condizione.

Il pilates offre una vasta gamma di esercizi che riequilibrano questo tipo di posture, come ad esempio lo Swan dive o tuffo del cigno, lo Swimming e tutti i pre pilates di questi, ma anche il Pesciolino sul macchinario reformer.

Il Pilates Swan Dive è ottimo per aprire il tratto dorsale e al tempo stesso per rinforzare i muscoli profondi del dorso come il multifido.

Lo swimming rinforza la catena posteriore ed estende la muscolatura dorsale, quindi è un esercizio indicato per l’ipercifosi dorsale.

In questo esercizio è ottimo il lavoro di apertura dorsale e di estensione della catena anteriore.

Perché aspettare ad avere la figura armoniosa che si è sempre desiderata?

La Respirazione Addominale nello Yoga

Nello Yoga sono presenti diversi tipi di Pranayama, il controllo volontario e consapevole dei ritmi respiratori e dell’energia che ci consente di trarre benefici sia fisici che mentali.
Quella che vorremmo illustrarvi oggi è la cosiddetta respirazione addominale, anche conosciuta come respirazione diaframmatica.
Quando il respiro va’ ad occupare la parte bassa dei polmoni si parla di respirazione addominale. Questo tipo di respirazione agisce profondamente sul diaframma.

Il diaframma è un muscolo molto esteso e potente che, quando è rilassato, ha la forma di una cupola. È situato all’altezza delle costole fluttuanti cui è collegato per mezzo di robusti tendini. Separa nettamente torace e addome.
Contraendosi, il diaframma si abbassa e si appiattisce determinando la dilatazione a botte della gabbia toracica. Durante l’inspirazione la parte inferiore dei polmoni, che è la più vasta, si distende saturandosi d’aria e ossigeno.
L’espirazione avviene con il rilassamento del diaframma, che recupera la sua forma a cupola mentre le costole si chiudono.

La respirazione diaframmatica è semplice e permette di ottenere il massimo di ossigenazione con il minimo consumo di energia!
Non a caso è la respirazione dei bambini e dei saggi…
Il massaggio diaframmatico infatti esercita un’azione salutare e rigenerante sull’organismo e sulla psiche.


Benefici della respirazione diaframmatica
Il massaggio diaframmatico esercita una pressione benefica, stimolandoli, sui visceri e sugli organi addominali, comportando rapidi miglioramenti sia nei processi di assimilazione che di escrezione.
La sensazione che si prova è quella di un piacevole calore nella zona dell’ombelico.
Infatti questa respirazione viene percepita nella pancia, sopra e sotto l’ombelico, dalla base del bacino a quella dello sterno: ci si deve allenare a sentire il respiro anteriormente, posteriormente, sui lati e internamente.

Il diaframma agisce sulla circolazione come un secondo cuore, risucchiando il sangue venoso e favorendo la circolazione di ritorno.
Utilizzare la respirazione addominale con gli arti inferiori portati in alto aiuta a eliminare ristagni linfatici e venosi dalle caviglie, a ridurre il rischio di vene varicose e flebiti.
Da non sottovalutare l’effetto calmante di questa respirazione: stress, frustrazione sono purtroppo sentimenti comuni in questo secolo.
Controllare il nostro respiro ci consente di controllare la nostra mente e di conseguenza le nostre emozioni.
Con un poco di pratica vedrete che è un qualcosa di naturale, molto più semplice di quanto si possa pensare.

Esercizi
Vi proponiamo un esercizio facilissimo, eseguibile agilmente da chiunque.
Partite dalla posizione supina, con le gambe piegate e i talloni vicini ai glutei. Mantenendo le gambe piegate, il collo diritto (o al massimo poggiato su un piccolo cuscino se vi crea fasidio la zona cervicale), i muscoli del viso e in generale di tutto il corpo rilassati, il respiro scende naturalmente.
Ora poggiate le vostre mani sull’addome e inspirate, facendo scendere il respiro verso il basso.
Immaginate che al centro del vostro addome, all’altezza dell’ombelico, vi sia un palloncino, che gonfiate totalmente con l’inspirazione.
Sentite gonfiare il palloncino mentre le vostre mani vengono sollevate dal vostro addome.
Terminata l’espirazione trattenete per qualche secondo e espirate.
Sentite le vostre mani a contatto col ventre scendere verso il basso, mentre il palloncino si sgonfia progressivamente.
L’esercizio va perfezionato cercando di percepire il movimento del respiro anche lateralmente.
Modificate quindi la posizione delle mani, spostandole sui fianchi e sentite la pressione laterale del respiro.
Fate tutto ciò molto lentamente, per un minimo di 5 minuti fino ad un massimo di 15, almeno per le prime volte, poi aumentate gradatamente.

Il Pilates per Migliorare Coordinazione ed Equilibrio

Il Pilates è un metodo che lavora per riequilibrare la postura nel rispetto della condizione dell’utente rinforzando la muscolatura profonda della power house, quel complesso di muscoli localizzati nella zona lombo-coxo-pelvica e addominale del corpo da cui trae origine il movimento.

Molti esercizi del pilates, oltre che fortificare e allungare la muscolatura, sono indicati per migliorare la coordinazione e l’equilibrio.

Ad esempio l’esercizio One leg stretch del Matwork è ottimo per rinforzare gli addominali, ma richiede grande concentrazione e coordinazione per il lavoro alternato delle gambe e delle braccia.
Questo esercizio viene proposto dapprima in forma di pre pilates, semplificato nell’esecuzione proprio per la difficoltà a trovare il giusto coordinamento tra respiro e movimento delle varie parti del corpo.

Un altro esempio è l’esercizio Coordination del Reformer, che come dice il nome stesso, si basa sulla capacità di coordinare i diversi movimenti che lo caratterizzano, basandosi sul respiro e anche sulla corretta gestione della macchina.
Anche questo esercizio viene insegnato inizialmente in forme più semplificate per poi arrivare alla figura tecnica, molto complessa e impegnativa.

Per migliorare l’equilibrio sono consigliati esercizi come il Rolling Like a Ball del Matwork, in cui è necessario restare in equilibrio sugli ischi per preparare il lavoro che si completa con un rotolamento dinamico sulla colonna e un ritorno in equilibrio sugli ischi.

Sul reformer la Split Series, la serie delle spaccate, lavora su forza, allungamento ed equilibrio.
Durante l’esecuzione dell’esercizio, che può essere svolto in diverse posizioni, il carrello si apre consentendo alle gambe di andare in spaccata.
Negli esercizi più avanzati il corpo è in tenuta senza sostegno delle braccia e quindi risulta molto impegnativo mantenere il giusto equilibrio per evitare di cadere dal refomer in movimento.

Il Pilates non è una ginnastica dolce!

Sfatiamo questo mito, spesso sostenuto da chi non ha mai praticato la disciplina o non conosce bene il metodo.

Il Pilates non è una ginnastica dolce, anzi!

Eseguire gli esercizi con la giusta respirazione, coordinarla ai movimenti del corpo, tenere il corpo in determinate posizioni di forza e in allineamento, richiede un grande sforzo, una grande concentrazione e un gran lavoro muscolare.

Short spine

Il fatto che non sia una disciplina aerobica, anche se in alcuni casi lo può diventare, non significa che sia facile da praticare o poco impegnativa.
Il pilates è una disciplina che tutti possono svolgere ma a differenti livelli.

Nei vari Studi le classi vengono differenziate affinché il lavoro sia adattato al gruppo: ci sono classi base che si stanno avvicinando al metodo e si devono approcciare alla respirazione e ai principi posturali cardine di questa disciplina, le classi di livello intermedio che lavorano ad un ritmo più sostenuto e quelle avanzate dove il lavoro è molto tecnico e impegnativo.

Pensiamo all’esercizio Hundred nella sua forma tradizionale, può essere considerato un esercizio dolce?
Oppure Teaser, Swan dive side bend, solo per citarne alcuni.

Hundred

Reformer swan dive

Il controllo che richiedono tali esercizi è totale, si arriva per gradi a svolgerli correttamente e non tutti riusciranno a riprodurre la forma tecnica tradizionale proprio per la loro difficoltà di esecuzione.

È necessario fare delle lezioni di avvicinamento alla disciplina per rendersi conto dell’impegno richiesto e della difficoltà, specialmente all’inizio, di connettersi con muscoli del corpo che non sapevamo nemmeno di avere.

Inoltre la vasta gamma di esercizi e varianti che l’insegnante può proporre, l’utilizzo dei piccoli attrezzi nelle lezioni matwork e dei grandi macchinari rendono il lavoro sempre nuovo, stimolante e mai scontato.

Cadillac split

Il Foam Roller per detensionare la muscolatura del collo

Spesso chi si avvicina alla pratica del Pilates ha tra gli obiettivi quello di ridurre le tensioni a carico della colonna vertebrale.

Un ottimo attrezzo che si presta a questo scopo è sicuramente il foam roller, un cilindro allungato in fibra di poliuretano espanso o in altri materiali che, a seconda del suo posizionamento, contribuisce ad effettuare un vero e proprio auto massaggio ai muscoli della colonna vertebrale.

Posto orizzontalmente tra nuca e collo è indicato per allentare la tensione dei muscoli spleni, situati ai lati delle vertebre cervicali, spesso soggetti a rigidità a seguito di posture scorrette, rettifica del tratto cervicale causata da tamponamenti, ernie, ecc.

Attraverso dei movimenti della testa in avanti e indietro, laterali e l’esecuzione di piccoli cerchi nei vari sensi di rotazione è possibile massaggiare e scaricare questi muscoli giovando di un senso di liberazione e leggerezza nella zona del collo e della nuca.

Nel caso in cui l’attrezzo venisse percepito come troppo rigido dall’allievo, lo stesso auto massaggio può essere effettuato con la soft ball.

Il respiro, fonte di vita e energia

Tutti noi conosciamo l’importanza fondamentale della respirazione.

Ma quanto conosciamo la nostra respirazione?

Come funziona nel concreto l’atto respiratorio?

Per conoscere meglio la respirazione è doveroso iniziare un percorso che, partendo dall’osservazione del proprio modo di respirare, porta alla consapevolezza del proprio respiro per migliorarlo attraverso semplici esercizi.

In un minuto respiriamo circa 15 volte, in un’ora circa 900 e in un giorno circa 21.600 volte.

Secondo la tradizione Yoga, a un uomo sano sono donati 800 milioni di respiri, per vivere 100 anni.

Sprecando i nostri respiri non faremmo altro che accorciare la durata della nostra vita.

Il primo passo è osservare la propria respirazione..

Se prestiamo davvero attenzione, quando respiriamo, coinvolgiamo diversi organi.

Purtroppo spesso, di questi, prendiamo reale consapevolezza solo quando il loro funzionamento ne è intaccato: prendiamo ad esempio un raffreddore, basta avere il naso chiuso per accrgerci della sua fondamentale importanza!

Attraverso la respirazione apportiamo ossigeno al nostro corpo ed espelliamo le sostanze tossiche accumulate.

Sia il corpo che la mente, per funzionare correttamente, hanno bisogno del giusto apporto di ossigeno.

L’ossigeno tuttavia non può essere immagazzinato: per questo dobbiamo “rifornirci” in maniera regolare

e per far ciò dobbiamo imparare a respirare bene.

Purtroppo la maggior parte di noi utilizza solo un terzo delle proprie capacità respiratorie.

Cosa ci impedisce di respirare bene?

Se respirassimo in maniera corretta, saremmo tutti più sani, più energici e anche più sereni.

Difatti, fatta eccezione per tutti quei casi in cui la respirazione corretta sia impedita da un danno fisico o meccanico, respirare in maniera errata è direttamente correlato alla nostra psiche.

Riflettiamoci un attimo..quante volte abbiamo utilizzato frasi come “tirare un sospiro di sollievo”, “respirare a pieni polmoni”, “sentirsi soffocare” o “restare col fiato sospeso”?

Sono tutti frasi che non ci riportano a duna situazione “fisica” ma al nostro stato d’animo.

Come respirare correttamente

Una corretta respirazione utilizza i polmoni nella loro interezza.

Al giorno d’oggi invece, molto spesso, utilizziamo un’unica parte polmonare: quella alta.

Lasciando inutilizzata la parte più bassa del polmone non facciamo altro che ridurre la ventilazione e, di conseguenza, l’ossigenazione del sangue e di tutto il corpo.

Il principale colpevole di ciò è lo stress.

Vi è mai capitato di osservare un bimbo mentre respira? Non essendo ancora vittima dello stress e della frenesia utilizza esattamente la respirazione che anche ogni adulto dovrebbe detenere!

Respirazione consapevole: dirigere il respiro

Il flusso del respiro viene guidato nel corpo, iniziando con una respirazione lenta o veloce, e concentrandosi poi sul processo di inspirazione e di espirazione.

Il controllo non è mai forzato: è l’intenzione che avvia il movimento e la respirazione si fa naturale. Il metodo iniziale consiste nel divenire consapevoli della respirazione contando il numero di inspirazioni e di espirazioni mentre il processo è in atto.

In genere si ricorre a questa tecnica per arrestare il flusso selvaggio dei pensieri o per allontanare la mente dagli avvenimenti dalla realtà esterna.

La forma più perfezionata di controllo del respiro è lasciare che l’intenzione guidi la respirazioneconosciuto come.

Quando la mente è svuotata dai pensieri, la vera intenzione emerge.

Una volta che l’intenzione si è raggiunta, il controllo cosciente scompare e il movimento della respirazione segue i canali aperti del sistema circolatorio e scorre naturalmente nel corpo.

S.O.S : Discipline che ci aiutano nella respirazione

Lo yoga ed il Pilates, oltre ad aiutarci dal punto di vista fisico a livello scheletrico e muscolare, hanno un’importanza fondamentale anche nella respirazione.

La respirazione Pranayama dello yoga è di grande beneficio generale.

Il sangue viene reso più ricco di ossigeno, non tanto nel momento preciso dell’applicazione della tecnica, quanto durante tutta la giornata, poiché la respirazione normale viene stimolata e resa più proficua per un periodo di circa 24 ore.

Il sangue risulta migliorato in qualità e quantità, nutre più adeguatamente l’intero organismo, specialmente il cervello, la spina dorsale, nervi relativi e quelli spinali, con notevole vantaggio di tutto il corpo che viene mantenuto sano, forte e giovane.

L’eccezionale influenza della respirazione yoga sul sistema nervoso ed endocrino – le respirazioni lente e profonde è noto hanno un effetto sedativo – creano l’armonia necessaria alla salute.

È stato osservato che più le respirazioni controllate sono lente e più facilitano l’acume, la visione e la creazione della mente ed eliminano con la pratica la tendenza all’agitazione psichica.

“Per respirare correttamente si deve inspirare ed espirare completamente, cercando sempre con forza di spremere ogni atomo di aria impura dai polmoni, proprio come si farebbe strizzando ogni goccia di acqua da un panno bagnato.”

Questo sosteneva Joseph H. Pilates, ideatore dell’omonima disciplina.

Il Pilates dimostra come la respirazione coinvolga i polmoni, il diaframma e la gabbia toracica portando a sviluppare pienamente i muscoli che aiutano ad espandere la cassa toracica.

La respirazione deve essere correttamente coordinata con i movimenti che si compiono ed è per questo che ogni esercizio del metodo Pilates è accompagnato da istruzioni per una corretta respirazione, ci si muove durante l’espirazione, favorendo la fluidità dei gesti, che non devono mai essere eseguiti in maniera affrettata.

Combattere i dolori alla bassa schiena con il Pilates

Nell’arco della nostra vita tutti possiamo essere colpiti dai fastidiosi dolori alla bassa schiena. La buona notizia è che il Pilates può non solo alleviarli, ma farli scomparire! Rafforzare l’addome, prendere coscienza della propria postura e compiere esercizi di distensione e allungamento, sono tutte azioni estremamente incisive per prevenire e trattare i fastidi della bassa schiena. Naturalmente, l’allenamento non basta, è importante fare propri i principi del Pilates per applicarli nella vita di tutti i giorni. All’inizio può sembrare difficile, ma la ricompensa sarà incommensurabile.  

Sei esercizi Pilates per la bassa schiena

La posizione neutra della colonna insegnata nel Pilates è la posizione ideale per i nostri corpi. Focalizzandosi sul rafforzamento degli addominali più profondi (il trasverso addominale) il Pilates sviluppa i muscoli che supportano la spina dorsale dall’interno del nostro corpo.

Implementando queste tecniche di attivazione profonda nella vita di tutti i giorni, possiamo iniziare a risolvere i problemi alla base invece di tamponarli momentaneamente.

Gli esercizi che vi propongo possono essere eseguiti giornalmente per portare sollievo al tratto lombare e prevenirne l’infiammazione. Praticate sempre nel rispetto di voi stessi con movimenti lenti e controllati.

 
  1. Pelvic Tilt: Mobilità della Bassa Schiena

Questo semplice ma incisivo esercizio attiva i muscoli addominali più profondi e costruisce un sistema di supporto per la colonna tonico, elastico e forte.

Preparazione:

Stendetevi sul tappetino, braccia lungo il profilo del corpo e mani in appoggio, tenete i talloni in prossimità dei glutei e il triangolo del piede (sotto alluce, sotto V dito e centro del tallone) bene in appoggio. Immaginate di avere una mela tra le ginocchia, le gambe sono parallele dall’anca ai piedi.

Il vostro sguardo è sereno al soffitto, il mento punta verso lo sterno permettendo al collo di distendersi. Le spalle sono lontane dalle orecchie, le scapole spalmate a terra. La vostra schiena è in posizione neutra, i muscoli sono rilassati e le curve naturali.

Azione:

Inspirando inarcate la parte bassa della colonna puntando il pube verso i piedi, come per far passare un piccolo animaletto sotto di voi.

Espirando risucchiate l’ombelico e premete la colonna al tappetino.

Ripetete 6-8 volte cercando la fluidità del movimento.

N.B. Focalizzate l’attenzione sulla bassa schiena, il resto del corpo è fermo e rilassato, non gonfiate e sgonfiate la pancia.

 
  1. Curl up

Ottimo per fortificare gli addominali, superficiali e profondi.

Preparazione:

Sempre sulla schiena in posizione neutra, piedi al tappetino bene in appoggio e mani intrecciate dietro la nuca. Il pavimento pelvico è attivo e l’ombelico è retratto verso la spina dorsale.

Azione:

Inspirando preparate.

Espirando salite con testa e busto fino a sfiorare il tappetino con le punte delle scapole, l’addome è attivo, le coste si chiudono.

Inspirando riportate giù la testa.

Ripetete 6-8 volte, dopodiché scaricate abbracciando le gambe al petto.

Modifica:

Per intensificare il lavoro potete portare le gambe in table-top.

 
  1. Spine twist supino

Con questo esercizio sfruttiamo la rotazione per allungare i muscoli e il controllo del movimento per fortificare gli obliqui in modo da supportare al meglio la colonna!

Preparazione:

Ancora una volta siete stesi di schiena, gambe unite e in table-top, braccia leggermente divaricate lungo il profilo del corpo per avere stabilità durante l’esercizio.

Azione:

Inspirate centrali.

Espirando e tenendo le ginocchia unite, lentamente portatele da un lato. Spalle e scapole rimangono perfettamente attaccate al pavimento.

Tenete la posizione di stretching mentre inspirate.

Espirando tornate centrali.

Ripetete l’esercizio 3-5 volte per lato, alternando destra e sinistra.

  1. Stretching di bicipiti femorali e flessori dell’anca

C’è una stretta correlazione tra i problemi alla bassa schiena e bicipiti femorali e flessori dell’anca corti. Fare un buono stretching di questi muscoli aiuta a sciogliere immediatamente la tensione alla schiena e nel lungo periodo permette di migliorare la postura stessa.  

Per i bicipiti femorali

Preparazione:

Stesi di schiena, piegate una gamba portando il piede radicato al pavimento e distendete l’altra verso il soffitto. (Se necessario usate un asciugamanino o una banda elastica per tenere su la gamba).

Azione:

Inspirate ed espirando attirate la gamba tesa verso di voi, senza sollevare il bacino.

Tenete la posizione per 15-20 secondi e respirate profondamente, cercando di rilassare tutto il corpo. Dovreste sentire l’allungamento della parte posteriore della coscia.

Ripetete con l’altra gamba.

Per i flessori delle anche

 Preparazione:

Inginocchiatevi sul tappetino, una gamba flessa avanti (piede perfettamente in appoggio). Aprite il petto e portate le spalle lontane dalle orecchie, la colonna si allunga verso il cielo.

Azione:

Sfruttando il Pelvic Tilt risucchiamo l’ombelico in dentro e, mentre portiamo la codina della spina dorsale tra le gambe, puntiamo il pube verso l’ombelico.

Con questo micro movimento otteniamo un incredibile stretching dei flessori delle anche.

Se siete molto flessibili portate il peso sulla gamba avanti senza inarcare la bassa schiena.

Tenete per cinque cicli respiratori lenti e profondi. Cambiate gamba.

 
  1. C-shape & Roll Back

Muovere la colonna vertebrale usando i muscoli addominali non solo aiuta a distendere e sciogliere la tensione dai muscoli della schiena, ma fortifica gli addominali e il core più profondo. Un roll back ben fatto equivale ad un benefico auto massaggio e aumenta la mobilità della colonna.  

Preparazione:

Sedetevi sulle ossa appuntite dei glutei (ischi), la schiena è allungata verso l’alto, l’ombelico ben retratto per attivare il trasverso addominale, le gambe sono piegate per permettere ai piedi di poggiare al tappetino. Portate le mani alla parte posteriore delle cosce.

Azione:

Inspirate.

Espirando iniziate a curvare la spina dorsale partendo dalla codina che va tra le gambe. Continuate ad arrotondarvi finché le braccia non saranno completamente distese e avrete formato una C maiuscola con la colonna (C-shape). Immaginate che l’ombelico voglia uscire dalla schiena.

Tenete la posizione e sentite lo spazio tra ogni vertebra. Inspirate.

Espirando tornate avanti tenendo la C-shape. Quando le spalle saranno sopra le ossa appuntite del bacino (creste iliache), allungate la schiena verso l’alto aprendo il petto.

Ripetete 6-10 volte.

 
  1. Stabilità e forza: il Gatto Volante

Questo esercizio fa lavorare tutti i muscoli stabilizzatori del torso.

Preparazione:

Mettetevi in quadrupedia, allineando le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto le ossa appuntite del bacino (creste iliache). La schiena è in posizione neutra, il collo in linea con essa e lo sguardo al tappetino.

Azione:

Stabilizzate il torso attivando il trasverso dell’addome, inspirate allungando avanti un braccio e in dietro la gamba opposta. Con le dita della mano e del piede sfiorate ancora il tappetino.

Espirando allineate braccio e gamba alla schiena.

Tenete l’ombelico risucchiato verso la colonna e fate 2-3 respiri tenendo la posizione.

Inspirando allungatevi come se vi tirassero dal polso e dalla caviglia.

Espirando riportate mano e ginocchio nella posizione di partenza.

Ripetete 3-5 volte per lato.

 

Impegnatevi per eseguire questa sequenza almeno un giorno sì e un giorno no, i risultati non tarderanno ad arrivare e l’unico rimpianto che avrete sarà: “Perché non ho scoperto il Pilates prima!?”

Prima di provare questi esercizi da soli, se la vostra condizione di salute lo richiede, chiedete consiglio al vostro medico.

I nostri Studi Pilates e i nostri insegnanti qualificati, possono offrirvi la migliore soluzione per un allenamento sicuro e incisivo.

  Buona pratica a tutti.          

Sabato 10 Giugno Seminario di approfondimento su “Yoga e Sciatica”

Sabato 10 Giugno

ore 10.00

presso lo Studio di Via Scano 9

Yoga e Sciatica

a cura di Federica Mura

 

La sciatalgia – o sciatica – è un’infiammazione del nervo sciatico e, come la maggior parte delle infiammazioni, ha la brutta abitudine di causare dolore, fastidio, difficoltà nei movimenti, ma anche irritabilità, stress e tensione emotiva.

Lo Yoga può essere estremamente utile per prevenire l’infiammazione del nervo sciatico, o per alleviare il dolore nel caso l’infiammazione sia già presente. Come terapia fisica la pratica dello yoga contribuisce ad allungare e rinforzare i muscoli interessati, ed è molto utile per migliorare l’allineamento posturale. Oltre ai benefici di carattere fisico, lo yoga è in grado di aiutare chi soffre di sciatalgia ad affrontare la situazione anche da un punto di vista mentale.

Se soffri di questa infiammazione, infatti, è molto probabile che anche il tuo umore ne risenta, e posso capirti; passare tutto il giorno convivendo con quel fastidioso dolore non deve essere bello.

Lo yoga ti aiuta a rilassare la tensione cronica che potrebbe aggravare la condizione, e ti aiuta anche a sviluppare consapevolezza, in modo che poco alla volta ti sarà possibile riconoscere e cambiare le abitudini fisiche e mentali che causano o aggravano l’ infiammazione. Se fai parte di quel 40% della popolazione mondiale che soffre di questo fastidioso disturbo questo evento è fatto apposta per te 😉

Ti aspettiamo Sabato 10 Giugno presso lo Studio di via Scano per vedere insieme a noi quali siano i migliori esercizi yoga per la sciatica.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Sabato 20 Maggio Seminario di approfondimento su “Pilates e Softball”

Sabato 20 Maggio

ore 10.00

Studio via De Magistris 29

Pilates e Softball

a cura di Roberta Dessalvi

Sabato 20 Maggio, alle ore 10.00, si terrà presso la sede di via De Magistris 29, il Seminario di approfondimento su “Pilates e Softball”, in particolar in relazione al lavoro sulla forza, la mobilità articolare e il rilassamneto muscolare.

Il Seminario è rivolto a tutti coloro che vogliano approfondire le loro conoscenze sul Pilates o che vogliano iniziare un percorso in questa splendida disciplina.

Questo magnifico attrezzo è utilizzabile anche a casa in autonomia, con gli esercizi che verranno proposti dall’insegnante nel corso del Seminario: in particolar modo verranno fatte propste di rilassamneto muscolare e di scarico delle tensioni.

Per poter parecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Sabato 5 Novembre Seminario “Utilizzo tradizionale del Magic Circle” ore 11 via Scano 9

Sabato 5 Novembre 2016

ore 11.00

presso la sede di via Scano 9

Seminario su “Utilizzo tradizionale del Magic Circle” daniela-carignano-ring

Il seminario approfondirà l’idea originaria dell’utilizzo del Magic Circle , ovvero l’unico vero e proprio attrezzo (o prop) ideato da J.H.Pilates .

Gli esercizi proposti svilupperanno l’allineamento e la stabilizzazione dei distretti articolari stimolando la forza equilibrata delle catene muscolari.

Il Seminario avrà termine alle ore 12.30.

Per partecipare al Seminario è necessaria la prenotazione poiché quest’ultimo è a numero chiuso.

Per info e prenotazioni: tel. 070.4515177 ; cell.  389.0041967 ;  info@pilatescagliari.it

PPM

PPM CAGLIARI

Via De Magistris 29, Cagliari

Tel e Cell

070.33.25.650
333.35.73.921 - 351.688.70.80

Mail

demagistris@pilatescagliari.it
PPM

PPM CAGLIARI

Via Scano 9, Cagliari

Tel e Cell

070.45.15.177 | 389.00.41.967

Mail

scano@pilatescagliari.it

Orari segreteria

le segreterie sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00 PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO