Nel mondo dello Yoga vi è una generica tendenza al vegetarianismo, la maggior parte degli yogin seguono una dieta vegetariana o vegana, ossia, un’alimentazione priva di carne, pesce e uova, per i vegetariani, o nel caso dei vegani, priva anche di latticini e derivati animali.
Quando ci si avvicina al mondo dello yoga e alla pratica, si pensa che sia obbligatorio diventare vegetariani o vegani, in realtà molto dipende dall’intenzione con cui si inizia la pratica dello yoga, non per tutti questa disciplina è vissuta come una filosofia di vita, come una scelta naturale e cosciente di condurre il proprio cammino esistenziale.
Molti praticanti si avvicinano allo yoga prevalentemente per motivi di salute, per migliorare la propria elasticità e l’agilità del corpo, ossia per ragioni legate ad un benessere fisico. In questo caso non è indispensabile una dieta vegetariana, ma è bene sapere che la carne appesantisce il nostro corpo a livello energetico e impedisce che il prana fluisca liberamente nel corpo.
Molto spesso accade che coloro che si avvicinano allo yoga solo per un benessere fisico o per diminuire lo stress e le tensioni, poi rimangano affascinati dalla storia e dalla filosofia di quest’antica disciplina e poco a poco decidano di abbracciarne alcuni principi, tra cui anche l’adozione di una dieta priva di carne. In nessun caso, comunque, da parte degli insegnanti o dei centri yoga vi è mai un’imposizione ad un’alimentazione vegetariana, la scelta sarà sempre dell’allievo.
Nella Bhagavad-gita, il testo vedico più importante in India, si afferma che la carne, il pesce e le uova “causano ansietà, sofferenza e malattia,” per tanto si raccomanda la consumazione di cibi influenzati dalla virtù, cibi vegetariani: “I cibi cari a coloro che sono influenzati dalla virtù accrescono la durata della vita, purificano l’esistenza e danno forza, salute, soddisfazione e felicità.” “I corpi di tutti gli esseri viventi si nutrono di alimenti che crescono con le piogge.”
Con ciò non si vuole indurre il lettore ad adottare un regime vegetariano, ma semplicemente informarlo sui benefici che arreca questa scelta alimentare, renderlo cosciente del fatto che anche solo diminuire il consumo di carne apporterebbe un miglioramento nella salute propria e del pianeta. E’ infatti risaputo che grandi foreste pluviali vengono distrutte per fare spazio agli allevamenti di bovini nei paesi in via di sviluppo.
Oggi la maggior parte della carne è prodotta con nutrimenti a base di legumi e di cereali, e, ad esempio, sono necessari 7 chili di cereali per ottenere mezzo chilo di manzo. Una dieta vegetariana pertanto, è una dieta compassionevole, secondo il principio della tradizione spirituale dell’India, l’ahimsa, cioè il principio di non-violenza verso tutti gli esseri viventi, comporta quindi, minore sofferenza per le altre creature viventi.
Chiunque intraprenda un cammino di crescita spirituale attraverso lo yoga, col tempo, sosterrà naturalmente i principi legati a tale cammino, per tutti gli altri si consiglia una pratica consapevole e il rispetto verso la conoscenza.

