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Il respiro, fonte di vita e energia

Tutti noi conosciamo l’importanza fondamentale della respirazione.

Ma quanto conosciamo la nostra respirazione?

Come funziona nel concreto l’atto respiratorio?

Per conoscere meglio la respirazione è doveroso iniziare un percorso che, partendo dall’osservazione del proprio modo di respirare, porta alla consapevolezza del proprio respiro per migliorarlo attraverso semplici esercizi.

In un minuto respiriamo circa 15 volte, in un’ora circa 900 e in un giorno circa 21.600 volte.

Secondo la tradizione Yoga, a un uomo sano sono donati 800 milioni di respiri, per vivere 100 anni.

Sprecando i nostri respiri non faremmo altro che accorciare la durata della nostra vita.

Il primo passo è osservare la propria respirazione..

Se prestiamo davvero attenzione, quando respiriamo, coinvolgiamo diversi organi.

Purtroppo spesso, di questi, prendiamo reale consapevolezza solo quando il loro funzionamento ne è intaccato: prendiamo ad esempio un raffreddore, basta avere il naso chiuso per accrgerci della sua fondamentale importanza!

Attraverso la respirazione apportiamo ossigeno al nostro corpo ed espelliamo le sostanze tossiche accumulate.

Sia il corpo che la mente, per funzionare correttamente, hanno bisogno del giusto apporto di ossigeno.

L’ossigeno tuttavia non può essere immagazzinato: per questo dobbiamo “rifornirci” in maniera regolare

e per far ciò dobbiamo imparare a respirare bene.

Purtroppo la maggior parte di noi utilizza solo un terzo delle proprie capacità respiratorie.

Cosa ci impedisce di respirare bene?

Se respirassimo in maniera corretta, saremmo tutti più sani, più energici e anche più sereni.

Difatti, fatta eccezione per tutti quei casi in cui la respirazione corretta sia impedita da un danno fisico o meccanico, respirare in maniera errata è direttamente correlato alla nostra psiche.

Riflettiamoci un attimo..quante volte abbiamo utilizzato frasi come “tirare un sospiro di sollievo”, “respirare a pieni polmoni”, “sentirsi soffocare” o “restare col fiato sospeso”?

Sono tutti frasi che non ci riportano a duna situazione “fisica” ma al nostro stato d’animo.

Come respirare correttamente

Una corretta respirazione utilizza i polmoni nella loro interezza.

Al giorno d’oggi invece, molto spesso, utilizziamo un’unica parte polmonare: quella alta.

Lasciando inutilizzata la parte più bassa del polmone non facciamo altro che ridurre la ventilazione e, di conseguenza, l’ossigenazione del sangue e di tutto il corpo.

Il principale colpevole di ciò è lo stress.

Vi è mai capitato di osservare un bimbo mentre respira? Non essendo ancora vittima dello stress e della frenesia utilizza esattamente la respirazione che anche ogni adulto dovrebbe detenere!

Respirazione consapevole: dirigere il respiro

Il flusso del respiro viene guidato nel corpo, iniziando con una respirazione lenta o veloce, e concentrandosi poi sul processo di inspirazione e di espirazione.

Il controllo non è mai forzato: è l’intenzione che avvia il movimento e la respirazione si fa naturale. Il metodo iniziale consiste nel divenire consapevoli della respirazione contando il numero di inspirazioni e di espirazioni mentre il processo è in atto.

In genere si ricorre a questa tecnica per arrestare il flusso selvaggio dei pensieri o per allontanare la mente dagli avvenimenti dalla realtà esterna.

La forma più perfezionata di controllo del respiro è lasciare che l’intenzione guidi la respirazioneconosciuto come.

Quando la mente è svuotata dai pensieri, la vera intenzione emerge.

Una volta che l’intenzione si è raggiunta, il controllo cosciente scompare e il movimento della respirazione segue i canali aperti del sistema circolatorio e scorre naturalmente nel corpo.

S.O.S : Discipline che ci aiutano nella respirazione

Lo yoga ed il Pilates, oltre ad aiutarci dal punto di vista fisico a livello scheletrico e muscolare, hanno un’importanza fondamentale anche nella respirazione.

La respirazione Pranayama dello yoga è di grande beneficio generale.

Il sangue viene reso più ricco di ossigeno, non tanto nel momento preciso dell’applicazione della tecnica, quanto durante tutta la giornata, poiché la respirazione normale viene stimolata e resa più proficua per un periodo di circa 24 ore.

Il sangue risulta migliorato in qualità e quantità, nutre più adeguatamente l’intero organismo, specialmente il cervello, la spina dorsale, nervi relativi e quelli spinali, con notevole vantaggio di tutto il corpo che viene mantenuto sano, forte e giovane.

L’eccezionale influenza della respirazione yoga sul sistema nervoso ed endocrino – le respirazioni lente e profonde è noto hanno un effetto sedativo – creano l’armonia necessaria alla salute.

È stato osservato che più le respirazioni controllate sono lente e più facilitano l’acume, la visione e la creazione della mente ed eliminano con la pratica la tendenza all’agitazione psichica.

“Per respirare correttamente si deve inspirare ed espirare completamente, cercando sempre con forza di spremere ogni atomo di aria impura dai polmoni, proprio come si farebbe strizzando ogni goccia di acqua da un panno bagnato.”

Questo sosteneva Joseph H. Pilates, ideatore dell’omonima disciplina.

Il Pilates dimostra come la respirazione coinvolga i polmoni, il diaframma e la gabbia toracica portando a sviluppare pienamente i muscoli che aiutano ad espandere la cassa toracica.

La respirazione deve essere correttamente coordinata con i movimenti che si compiono ed è per questo che ogni esercizio del metodo Pilates è accompagnato da istruzioni per una corretta respirazione, ci si muove durante l’espirazione, favorendo la fluidità dei gesti, che non devono mai essere eseguiti in maniera affrettata.

Seminario Yoga e Sciatica

Sabato 2 Dicembre

dalle ore 11.00

presso lo Studio di Via Scano 9

Yoga e sciatica:

esercizi per alleviare dolore e infiammazione

  Sabato 2 Dicembre vi aspettiamo per il Seminario interamente dedicato a chi soffre di sciatalgia. Insieme vedremo alcuni consigli ed esercizi utili sia per prevenire il disturbo che, quando esso è invece presente, alleviarne gli stati dolorosi. Il Seminario avrà una breve presentazione teorica, nella quale verranno illustrate le cause più diffuse dell’infiammazione del nervo sciatico, come poterla prevenire e alcune norme comportamentali che si dovrebbero detenere. In seguito si passerà al lato pratico dove verranno praticati, insieme ad un’insegnante esperta, gli esercizi yogici più adeguati, i quali potranno essere ripetuti anche individualmente nel momento del bisogno. Il seminario si terrà in via Scano 9 alle ore 11:00.  

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Massaggi e Messaggi d’Armonie Sonore: Riequilibrio dei Chakra

Sabato 24 Giugno

dalle ore 17.30

presso lo Studio di Via Scano 9

Riequilibrio dei Chakra

Riequilibrio dei Chakra Accordarsi gioiosamente col proprio sé e con l’Universo

Vi aspettiamo Sabato 24 Giugno in compagnia di Paola Tomasi per il riequilibrio dei Chakra con la tecnica del suono.

I suoni infatti esercitano un loro potere specifico sull’umore, le tensioni, la postura, la gestualità ed il benessere delle persone.

Grazie alla magia delle campane tibetane e al suono dell’Om in tutte le sue tonalità, si ritrova la pace e ci si riequilibria con Madre Terra.

L’evento avrà la durata di due ore e sarà riservato ad un numero massimo di 7 persone.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

Sabato 10 Giugno Seminario di approfondimento su “Yoga e Sciatica”

Sabato 10 Giugno

ore 10.00

presso lo Studio di Via Scano 9

Yoga e Sciatica

a cura di Federica Mura

 

La sciatalgia – o sciatica – è un’infiammazione del nervo sciatico e, come la maggior parte delle infiammazioni, ha la brutta abitudine di causare dolore, fastidio, difficoltà nei movimenti, ma anche irritabilità, stress e tensione emotiva.

Lo Yoga può essere estremamente utile per prevenire l’infiammazione del nervo sciatico, o per alleviare il dolore nel caso l’infiammazione sia già presente. Come terapia fisica la pratica dello yoga contribuisce ad allungare e rinforzare i muscoli interessati, ed è molto utile per migliorare l’allineamento posturale. Oltre ai benefici di carattere fisico, lo yoga è in grado di aiutare chi soffre di sciatalgia ad affrontare la situazione anche da un punto di vista mentale.

Se soffri di questa infiammazione, infatti, è molto probabile che anche il tuo umore ne risenta, e posso capirti; passare tutto il giorno convivendo con quel fastidioso dolore non deve essere bello.

Lo yoga ti aiuta a rilassare la tensione cronica che potrebbe aggravare la condizione, e ti aiuta anche a sviluppare consapevolezza, in modo che poco alla volta ti sarà possibile riconoscere e cambiare le abitudini fisiche e mentali che causano o aggravano l’ infiammazione. Se fai parte di quel 40% della popolazione mondiale che soffre di questo fastidioso disturbo questo evento è fatto apposta per te 😉

Ti aspettiamo Sabato 10 Giugno presso lo Studio di via Scano per vedere insieme a noi quali siano i migliori esercizi yoga per la sciatica.

Per poter partecipare è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:

070-4515177

070-3325650

389.00.41.967

333.35.73.921

info@pilatescagliari.it

4 esercizi contro la sciatica

Ecco a voi tre esercizi che vi aiuteranno a riporre i dolori da sciatica nel fondo del armadio dei brutti ricordi. Se fate parte di quel 40% della popolazione mondiale che soffre di questa dolorosa condizione, sapete bene di cosa si tratta: quello della sciatica è un dolore davvero acuto, che come una scarica elettrica parte dall’alto gluteo raggiungendo nei casi più gravi l’esterno del polpaccio. Questo articolo è per voi, da parte di una che da giovanissima è stata al vostro posto e ne è completamente uscita! Come? L’attività fisica costante e un paio di sedute dall’osteopata possono davvero cambiarvi la vita.

Sciatica, se la conosci la eviti

nervo-sciatico1 (1)Il nervo sciatico è il più lungo del nostro corpo, parte dal midollo spinale, raggiunge le natiche e la zona delle cosce e serve la parte posteriore delle gambe. La parola sciatica è riferita al dolore che si irradia dal percorso del nervo, cioè dalla schiena in giù. La sciatica non va considerata un disturbo a sé stante, ma è un sintomo di un problema a carico del nervo, ad esempio un’ernia del disco o un’infiammazione. A seconda della causa il dolore acuto provocato dalla sciatica di solito scompare dopo un periodo che varia dalle quattro alle otto settimane. Per lenirlo ma soprattutto per evitare che il dolore si ripresenti, il Pilates e lo Yoga sono due grandi alleati.  

Perché il dolore si presenta così spesso?

Le condizioni che possono causare la sciatica sono numerose, ma comunemente derivano dalla compressione del nervo nella bassa schiena. Le radici del nervo che escono dalla spina dorsale sono molto sensibili e facilmente irritabili da molteplici fattori. Proprio a causa del numero di ragioni per cui il nervo può dolere, è opportuno che un medico specializzato vi faccia una diagnosi appropriata su cui poter poi basare il miglior trattamento.   Attenzione: fare il tipo sbagliato di esercizio può andare a peggiorare il dolore da sciatica. Questo vuol dire che non esiste un approccio univalente per curare il problema!  

La risposta dello Yoga

Anche se non esiste una formula miracolosa contro la sciatalgia, lo yoga può aiutare a dare sollievo dai sintomi e soprattutto a prevenirli. Infatti, tra i tanti metodi esistenti per gestire i dolori da sciatica, lo yoga è considerato da molti professionisti il miglior metodo per trattarli. Ancora una volta… in caso di dolore molto acuto o problemi di una certa complessità, assicuratevi di avere il nullaosta del vostro medico o fisioterapista prima di provare gli esercizi suggeriti. Praticate con coscienza, compiendo i vari movimenti in modo lento e controllato. Ascoltate il vostro corpo e se sentite dolore o resistenza, fermatevi.

 1.    Posizione del Ponte

Yoga (Bridge Pose) Il ponte è una posizione fantastica per fortificare la bassa schiena, allungare i flessori dell’anca e rafforzare l’interno coscia. Assicuratevi di focalizzarvi sull’interno coscia per attivare questo movimento. Per aiutarvi potete posizionare un blocco o una piccola palla tra le ginocchia. Premendo gli alluci a terra strizzate lo spessore con la forza delle cosce. A mano a mano che prendete confidenza col movimento e non sentite fastidio al nervo, potete togliere lo spessore e semplicemente premere le ginocchia l’una contro l’altra. È importante tenere una bella linea energetica dritta che passi dalla spalla, alle creste iliache fino alle ginocchia. Tenete la posizione per tre/cinque cicli respiratori e ripetete per tre volte. Ogni volta riportate giù il bacino snocciolando le vertebre una dopo l’altra

2.    Posizione dell’Aquila

 eagle-pose-rightL’aquila serve ad aprire tutte le articolazioni e può essere terapeutica per la sciatica. Provate ad aprire bene la parte alta del busto, distendendo la zona dorsale e puntando le scapole verso il basso, portate i gomiti in linea con le spalle e piegate le gambe portando in fuori i glutei, come per sedervi. Se questa posizione vi è completamente nuova, può risultarvi difficile “attorcigliare” la gamba intorno a quella d’appoggio. Quindi, semplicemente, accavallate una gamba sull’altra appoggiando il piede di taglio al polpaccio della gamba che vi sostiene. Tenete la posizione di equilibrio per 5 cicli respiratori, ripetete con l’altra gamba.

 3.    Posizione della Piramide

 piramideMolte delle persone che soffrono di sciatica (ma non tutti) traggono un enorme beneficio da un intenso stretching dei muscoli ischio-crurali, cioè quel gruppo di muscoli che compongono la parte posteriore della coscia. Quando sono troppo corti questi muscoli sovraccaricano la bassa schiena e possono aggravare la sciatica. Detto questo è facile immaginare l’utilità di questa posizione che appunto allunga e distende tutto il gruppo dei suddetti muscoli. Con movimenti lenti e controllati, dalla posizione di partenza della Montagna fate due passi indietro con la gamba che non vi fa male. Puntate avanti le dita del piede che si trova dietro, verso l’angolo del tappetino. Questo vi aiuterà ad allineare il bacino, le creste iliache (ossa appuntite del bacino) devono guardare davanti. Potete scegliere di incrociare le braccia dietro la schiena, tenendovi i gomiti con le mani, o stenderle verso il pavimento per darvi maggiore sicurezza. Portate il busto in avanti, la schiena dritta e la pancia indentro, le gambe sono entrambe forti e distese, tendete con la fronte verso le ginocchia, dove punterete il vostro sguardo. Tenete la posizione per 5 cicli respiratori e godetevi la distensione di tutte le fasce muscolari coinvolte. Ripetete dall’altra parte.

 4.    Posizione del Piccione

pigeonQuest’asana è utile per scaricare la tensione dalla bassa schiena, soprattutto se per tendete a stare molte ore seduti. E’ possibile partire sia dal cane a testa in giù che dalla quadrupedia. Piegate la gamba destra portando il ginocchio tra le mani, il polpaccio e l’esterno del piede toccano il tappetino, il tallone punta al pube. La gamba sinistra è lunga e completamente distesa, compreso il collo del piede, sul tappetino. Le vostre mani sono appoggiate al mat e premendole allungate le braccia raddrizzando il busto e aprendo le spalle, lo sguardo è dritto davanti a voi. Cercate l’allungamento della colonna. Noterete come la posizione distende tutto il gluteo destro e l’interno coscia sinistro. Godetevi l’apertura del bacino e distendete tutto il resto del corpo. È possibile portare il busto verso il tappetino, appoggiando gli avambracci e tenendo il collo in linea con la colonna per non pesare sulla bassa schiena. Anche qui dopo cinque cicli respiratori potete cambiare gamba.
Come sempre, praticate nel rispetto di voi stessi 🙂

Open day presso la sede di via De Magistris 29 Sabato 4 Febbraio

Il nuovo anno porta con sé sempre buoni propositi ed uno fra questi potrebbe essere proprio quello di prenderci più cura di noi stessi: quale modo migliore rispetto al fare della sana e controllata attività fisica? Proprio per questo Noi di PPM Postural Pilates, abbiamo organizzato , Sabato 4 febbraio, presso lo Studio di via De Magistris 29, il “Pilates Yoga Day”, una presentazione pratica delle nostre discipline che vi permetterà di conoscere e avvicinarvi alle suddette. L’Open Day si svolgerà la mattina, dalle ore 10.00 alle ore 12.30. prova_lezioni Di seguito il programma in dettaglio:
Orario Sala Mat Sala Attrezzi
10.00 – 11.00 10.00-10.30 Pilates Matwork (max 8 persone) 10.30-11.00 Pilates Reformer (max 3 persone)
11.30 – 12.30 11.30-12.00 Pilates Matwork (max 8 persone) 12.00-12.30 Pilates Reformer (max 3 persone)
Vi aspettiamo numerosi!     miniclassipilates560 N.B.Il costo per la partecipazione è pari a 10 euro e consentirà di partecipare a 2 lezioni della durata di 30 minuti ciascuna. Ogni lezione ha la durata di 30 minuti, è importante e necessario iscriversi in ciascuna disciplina perchè ogni gruppo è a numero chiuso, massimo 6-8 persone per le lezioni Matwork (corpo libero con piccoli attrezzi) massimo 3 persone per le lezioni Reformer (Grandi attrezzi Pilates). Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci ai seguenti recapiti: Tel. 070-3325650 Cell. 333.35.73.921 Mail: info@pilatescagliari.it PPM team Orario Segreteria in Studio: Dal Lunedì al Venerdì dalle 16.00 alle 20.00 Qualora non dovessimo rispondere è per preservare la privacy degli utenti impegnati in sedute e/o lezioni. Vi invitiamo a lasciare un messaggio alla segreteria telefonica. Potete altresì prenotarvi tramite sms, whatsapp, Mail o lasciando un messaggio in Segreteria con il Vostro nome e cognome e numero di telefono e specificando quale attività vorreste svolgere.
 PPM team
 

Il Solstizio d’Inverno, energia e rigenerazione.

wll_001“Il Re è morto, evviva il Re!”, con questa formula i francesi annunciavano la morte del re e acclamavano il suo successore. Il Solstizio di Inverno, nei secoli e nei vari continenti, viene così celebrato come la morte del Sole Vecchio e la gloriosa nascita del Sole Bambino. Così come l’Araba Fenice, così il Sole si spegne tra le braccia della Madre Terra, per rinascere dal suo grembo l’alba seguente. Questo momento dell’anno affascina e domina la vita dell’uomo dall’alba dei tempi. Più l’evoluzione ci legava alla Madre Terra, più l’importanza del Sole diveniva grande. Pochi sanno che intorno alla data del 25 Dicembre, proprio in seguito al Solstizio, quasi tutti i popoli hanno celebrato la nascita dei loro esseri divini o soprannaturali: Dio Sole, principio di ogni cosa, portatore di luce e calore, regolatore delle stagioni, scintilla vitale all’agricoltura. solstizioIn Egitto nasceva il dio Horus, figlio di Osiride; nel Messico pre-colombiano il dio maya Quetzalcoath e l’atzeco Huitzilopochtli; Bacab nello Yucatan; Bacco, Ercole e Adone in Grecia; Freyr, figlio di Odino per le genti del Nord; Buddha in Oriente; Krishna in India; il dio Mithra in Persia e naturalmente per il mondo cristiano Gesù. Gli antichi Romani festeggiavano il “Dies Natalis Solis Invicti”, la festa del Sole Invitto che tornava a splendere al massimo della sua bellezza dopo i giorni del solstizio.   La bellezza di questo giorno, il più corto dell’anno, sta nel fatto di vedere nella morte del Sole un punto di ripartenza. Dall’oscurità della notte più lunga, risorgerà un nuovo Sole, una nuova giovane energia, che ha davanti a sé l’ascesa, la riconquista della luce contro l’oscurità. Potremmo dire che ogni anno ci viene offerta una nuova possibilità, che dobbiamo saper sfruttare, andando oltre la stesura dei buoni propositi per l’anno nuovo, per puntare invece alla loro realizzazione. Il solstizio è dunque un momento di rigenerazione cosmica che ci ricorda che tutto è ciclico, che all’attività bisogna alternare il riposo, e che la vita e la morte si inseguono ed esistono l’una grazie all’altra.

In che modo affrontare questo speciale momento dell’anno?

  yoga-saluto-al-soleIl giorno del Solstizio, tra il 20 e il 21 dicembre, può essere una bella idea praticare dello Yoga, sfruttando l’occasione per compiere dei Surya Namaskara, i Saluti al Sole. Da soli ma ancor meglio in compagnia, svolgere delle pratiche energetiche come quelle yogiche, ci permette di incamerare energia positiva per poi godere serenamente dello stacco Natalizio. Nonostante le feste, gli impegni e le cose da fare, è bene riuscire a sfruttare al meglio le vacanze per riposare in vista del nuovo ciclo energetico che va ad aprirsi e culminerà con il Solstizio d’Estate. Al termine delle feste, proprio verso gli inizi di gennaio, è tradizione accendere i Fuochi di Sant’Antonio, evento ora strettamente legato alla fede cristiana, ma che affonda le sue radici nella simbologia post-solstiziale: la comunità umana che si unisce per combattere con la luce e il calore, l’oscurità e il freddo dell’inverno. La volontà di attivarsi per affrontare questo particolare periodo dell’anno. L’invito è dunque ad accogliere con gioia il Solstizio, chiudere serenamente con quest’anno ormai giunto al termine, prendere fiato durante il Natale, e ripartire attivi e determinati con l’anno nuovo. In questo l’uomo si differenzia dal resto del mondo animale e naturale: mentre con l’inverno tutto si ferma e si addormenta in attesa della rinascita primaverile, l’uomo non conosce letargo, ma deve trovare la luce dentro di sé per arrivare trionfante allo sbocciare della Primavera. In questa missione, la pratica dei Saluti al Sole come pure di un’equilibrata attività fisica, sono un aiuto concreto per:
  1. Smaltire lo stress;
  2. Aumentare la forza muscolare;
  3. Risvegliare e fortificare il sistema immunitario;
  4. Migliorare la circolazione sanguigna;
  5. Aumentare la capacità polmonare;
  6. Incrementare la concentrazione mentale;
  7. Alleviare dolori alla schiena e sistemare la postura;
  8. Migliorare la coordinazione dei movimenti;
  9. Aumentare il metabolismo;
  10. Combattere stati depressivi o apatici;
E ultimo ma non meno importante, smaltire i suntuosi pasti delle festività!

Con la serenità di riprendere un’attività fisica alla fine delle vacanze, sarà rilassante lasciarsi andare ai piaceri della tavola, senza sensi di colpa.

Il simbolo del Solstizio: il Vischio.

piante-da-regalare-natale-vischio_o_su_horizontal_fixed     Per questo periodo, per abbellire la casa, la pianta più indicata di tutte è il vischio, già per i Druidi celti simbolo di vita ed eternità oltre che di buon auspicio.   Inoltre se assunto come infuso è un ottimo alleato contro l’ipertensione e per regolare il sistema cardio-circolatorio; contro l’artrite, perché stimola la diuresi e l’espulsione dell’urea; contro reumatismi e attacchi di sciatica se applicato localmente.   Nell’augurarvi Buon Natale e Felice Anno Nuovo, vi invito a godere di questo particolare periodo dell’anno e a sincronizzarvi con i naturali cicli energetici.  

FM

Presentazione gratuita nuovo Corso Yoga Dinamico

         

Sabato 12 Novembre

Presentazione Gratuita teorica e pratica del

Nuovo Corso di Yoga Dinamico

ore 11.00

via Scano 9

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“Trasforma il movimento in energia”

   

Lo Yoga Dinamico è l’anello che congiunge Hatha Yoga e Ashtanga Yoga.

E’ una pratica energetica fondata sulla coordinazione tra movimento e respiro: attraverso questa danza, mente e corpo ritrovano la propria armonia

fortificandosi vicendevolmente.

La presentazione sarà tenuta dall’insegnante Federica Mura.

       Per info&prenotazioni:

070-4515177 389.0041967   Segreteria via Scano 9

              070-3325650 333.3573921   Segreteria via De Magistris 29

      info@pilatescagliari.it

Yoga e Pilates, differenze?

L’autunno è arrivato e con esso i buoni propositi di iniziare una vita più sana e attiva che ci faccia arrivare leggeri ai cenoni di Natale. Ma qual è la disciplina più adatta a noi? L’offerta di studi e palestre è sempre più vasta e fantasiosa e a volte ci si può perdere un po’, per esempio ci potremmo trovare al bivio “Yoga o Pilates”? one-way-or-another Qui di seguito cercheremo di dare una risposta definitiva a chi proprio non vede differenza tra due discipline famosissime ma paradossalmente poco conosciute nella loro vera natura. Per chiarezza isoleremo un tipo particolare di Yoga, quello dinamico, basato sulla prima serie dell’Ashtanga Yoga e per Pilates il metodo coltivato dalla Scuola Newyorkese, quella che più di tutte ha rispettato la disciplina tenendola pura.

Tale padre tale figlio?

Il Pilates, non se ne fa un mistero, è figlio dello Yoga. Il suo ideatore, Joseph Pilates, fu un grandissimo conoscitore delle discipline orientali e trasse profonda ispirazione da esse. Perché? Azzarderei per pura intelligenza! Quando parliamo di Yoga, parliamo di una pratica antica di millenni, nata e sviluppatasi con l’intento di curare il corpo riconnettendolo alla mente. Come il Pilates è figlio dello Yoga, così noi siamo figli dei nostri genitori: siamo nuovi individui rispetto all’uomo e alla donna che ci hanno concepito, ma presentiamo incontestabili tratti di somiglianza.   Pilates diceva del suo metodo: “…Sviluppa il corpo in modo equilibrato, corregge le posture sbagliate, rinvigorisce il fisico e la mente ed eleva lo spirito”. Un dato interessante: per quanto il Pilates sia arrivato a oggi con il nome del suo ideatore, egli l’aveva inizialmente battezzato Contrology, Scienza del Controllo. Lo Yoga a sua volta punta al controllo del corpo e degli organi sensoriali. La pratica delle asana, le varie posizioni dello yoga, donano uno stato di stabilità, libertà dalla malattia e leggerezza del corpo. Prima di passare alle differenze tra le due pratiche, isoliamo il loro punto di contatto: il rispetto della massima “Mens sana in corpore sano”. In entrambe le discipline c’è un forte approccio olistico, la mente ha un ruolo fondamentale ma il corpo non è visto come mera macchina da perfezionare. L’uomo è corpo ed è spirito e il percorso di fortificazione deve coinvolgerli entrambi. Imparando a controllare il nostro corpo, i movimenti quotidiani diventano più fluidi, un corpo sano e forte è motivo di fierezza, e ciò dissipa il senso di inadeguatezza facendoci sentire più sicuri, quindi più sereni… e felici!

Diversi modi di organizzare un’ora di attività

Se state leggendo quest’articolo, più che probabilmente siete interessati a capire cosa vi ritrovereste a fare nella pratica, ecco a voi due esempi di lezione sezionata nelle varie fasi:

Yoga

respiratorie autunnoLo Yoga, anche nel suo approccio più pragmatico, è un’etica, una disciplina, un sentiero spirituale che punta alla purificazione di corpo e mente. L’apertura di ogni seduta di pratica prevede quindi almeno cinque minuti di meditazione. L’introduzione alla meditazione può avvenire recitando un mantra, o semplicemente ascoltando il proprio respiro, concentrandosi su di esso e sgombrando la mente dal classico turbinio di pensieri che la affollano tutto il giorno. L’obiettivo è focalizzare l’attenzione sul qui ed ora, si prepara la mente a guidare il corpo durante tutta la pratica e per farlo in sicurezza, bisogna essere presenti a sé stessi. Durante questa fase, entra in scena l’Ujjayi Pranayama, una tecnica di controllo del respiro, lento, profondo e nasale sia nell’inspirazione che nell’espirazione. Ha lo scopo di far arrivare l’aria calda ai polmoni, velocizzando il processo di riscaldamento del corpo, la fluidificazione del sangue e quindi facilitarne il fluire fino alle zone più periferiche del corpo. Il risultato sarà la disintossicazione del corpo mediante la sudorazione. Altro aspetto caratterizzante, è l’attivazione dei Bandha, nello specifico: 1)   Mula bandha => Mula significa radice e si trova alla base della colonna vertebrale. Questo bandha si esegue contraendo la muscolatura che si trova nel “pavimento pelvico”, nella zona compresa tra ano e genitali. 2) Uddiyana bandha => Uddiyana significa sollevare, nello specifico il diaframma. Questo bandha si esegue spingendo la muscolatura dell’addome all’interno e verso l’ombelico espirando. Queste attivazioni evitano la dispersione dell’energia prodotta dalla pratica e la convogliano verso i vari punti energetici del corpo, fortificandolo e rinvigorendolo.

Pilates

Nel Pilates non c’è meditazione, ma ciò non toglie che ci siano dei presupposti imprescindibili per una corretta pratica. Questa disciplina si basa su 8 principi cardine, tra cui: 1)   La respirazione: toracica bassa, latero-posteriore. Avviene inspirando dal naso ma espirando dalla bocca, quasi ad alitare lontano. Anche qui l’obiettivo è la purificazione e soprattutto lo sfruttamento della capacità polmonare nella sua totalità; 2)   La concentrazione: si libera la mente per poter ottimizzare ogni movimento; 3)   La centralizzazione: se nello yoga si attivano i Bandha, qui attiviamo il trasverso dell’addome. Il Pilates ruota intorno al Core, una serie di muscoli interni all’addome che vanno attivati per compiere ogni esercizio in equilibrio, stabilità e forza. Presa la giusta respirazione e le dovute attivazioni, si è pronti per entrare nel vivo della pratica/allenamento:

Yoga

SENSAZIONE_BENESSERENello Yoga dinamico la prima fase prevede i Surya Namaskara A e B, popolarmente conosciuti come Saluti al Sole, servono per il riscaldamento e preparano il corpo per le asana in piedi e a terra. Consigliatissime come warm up per qualsiasi tipo di attività, queste sequenze di movimenti sono d’impatto: riscaldano, fortificano e soprattutto ricaricano il corpo di energie. Potreste arrivare sul tappetino un po’ spenti, dopo i Surya Namaskara il vostro corpo vi chiederà più azione!

Pilates

Il riscaldamento Pilates è più gentile e dopo una fase di radicamento, si concentra sulla mobilità della colonna, dei cingoli scapolari e della bassa schiena in particolare, ma è evidente che ogni articolazione viene attivata gradualmente e preparata ai vari esercizi. In entrambe le discipline, a ogni fase del movimento si abbina la respirazione ma già si sente una certa differenza… Un testo Yogi recita: “Non c’è limite di età per praticare lo yoga ed esso può essere praticato da tutti, uomini, donne, deboli o coloro che sono ammalati o disabili, poiché: con la pratica chi è vigile avrà successo in ogni yoga, che sia giovane, che molto vecchio, che ammalato o debilitato”. Tutto ciò è molto bello e molto vero, e associabile anche al Pilates ma… il Pilates è una disciplina più “materna”, durissima se praticata a certi livelli, ma più graduale: accompagna per mano dai primi passi ed è sicuramente più adatta a chi parte da un livello di preparazione fisica molto basso e quindi può incontrare più ostacoli e frustrazioni. Lo Yoga richiede maggiore forza d’animo e determinazione poiché, lo sforzo fisico e una certa dose di sofferenza richiesti all’inizio, possono scoraggiare. Dopo il riscaldamento:

Yoga

Solitamente per i neofiti dopo i Surya Namaskara ci sono le chiusure e il rilassamento. Immaginiamo di essere neofiti alla 3°-4° lezione, gradualmente vengono introdotte le asana in piedi e quelle a terra. L’obiettivo primo è quello di interiorizzare i Saluti al Sole per far sì che ci si abitui a far fluire respiro e movimento in una danza aggraziata: Quando il respiro nutre l’azione e l’azione nutre la postura, ogni movimento diventa gentile, preciso e perfettamente stabile. Lo Yoga è 99% pratica, 1% teoria.

Pilates

Anche nel Pilates, per ogni esercizio, isolamento del movimento, precisione e fluidità nel compierlo sono fondamentali e come nello yoga vengono raggiunti con la pratica costante. Allora dov’è la differenza? Lo Yoga segue uno schema fisso di asana che si susseguono in maniera propedeutica l’una all’altra. Per un perfezionista è l’ideale, si ripete sempre la stessa sequenza arrivando così alla padronanza assoluta delle posizioni. Salamba sarvangasana, supported shoulderstand Il Pilates prevede una vastissima gamma di esercizi codificati eseguibili a corpo libero, con piccoli attrezzi o sui grandi macchinari (Reformer, Cadillac e Springwall) e ad essi vanno ad aggiungersi tutti i propedeutici (porzioni del codificato), che possono essere infiniti, a seconda della fantasia dell’insegnante. E dopo?

Yoga

Concluse le serie di asana, nello Yoga si passa al defaticamento tramite le chiusure, anch’esse una propedeutica all’altra. Il ritmo cala…

Pilates

Questo tipo di allenamento di solito segue un climax ascendente d’intensità, proprio perché il corpo è caldo e attivo.

Il Rilassamento

Yoga

Do it for Savasana! E’ un modo simpatico per dire che dopo le fatiche della pratica arriva la ricompensa, il rilassamento, la Posizione del Cadavere. Solitamente guidata dalla voce dell’insegnante, in questa posizione all’Ujjayi si sostituisce la respirazione naturale e il corpo si abbandona, partendo dai piedi fino a risalire alla testa, in un percorso di distensione fisica e mentale.

Pilates

Il rilassamento proposto può essere simile a quello dello Yoga, ma non è l’unico, le possibilità sono innumerevoli grazie ai supporti messi a disposizione con l’introduzione di piccoli attrezzi e a tecniche di auto massaggio.

In conclusione

Questa comparazione mette in luce come i pilastri di queste due discipline le accomunino, divergendo poi in alcune particolarità che poco incidono sui risultati che potremmo riscontrare a livello fisico e mentale. Non c’è ragione perché la pratica di una escluda l’altra e anzi, in una fase iniziale sarebbe interessante organizzare il proprio allenamento settimanale alternandole. Il tempo, la conoscenza e i gusti personali vi diranno qual è l’attività che più vi si addice. Un corpo allenato, tonico, flessibile ed elastico, una mente salda e consapevole, questo è il dono di entrambe le discipline, la differenza sostanziale è dentro di noi, nella serietà con cui scegliamo di affacciarci alla pratica. Qualsiasi sia la vostra scelta, praticate nel rispetto di voi stessi e dei ritmi del vostro corpo, i voi di oggi saranno l’unico metro di paragone per i voi di domani. 10981083_783467331746594_165481683075602453_o

Nuovo Corso di Mindfulness presso la sede di via Scano 9 da Mercoledì 21 Settembre

 

NUOVO CORSO DI MINDFULNESS

 

DA MERCOLEDì 21 SETTEMBRE ORE 17.30

presso la sede di via Scano 9

Che cos’è la mindfulness?

La mindfulness può essere descritta come “la consapevolezza che emerge dal prestare attenzione di proposito, nel momento presente e in maniera non giudicante, allo scorrere dell’esperienza, momento dopo momento” (Kabat-zinn, 2003). Lo sviluppo di tale consapevolezza permette una crescente comprensione e una graduale riduzione dei propri automatismi, delle proprie reattività e dei propri giudizi che limitano la possibilità di approcciarsi alla vita con apertura, curiosità e comprensione reciproca e che, in maniera concomitante, possono essere causa di malessere fisico e psicologico.

Ad oggi le pratiche di mindfulness si sono dimostrate utili per una larga varietà di condizioni mediche e psicologiche, che includono i disturbi d’ansia, la depressione, i disturbi psicosomatici, il dolore cronico, le problematiche correlate allo stress e altre ancora.

Il corso proposto

Scopo del corso che proponiamo è quello di conoscere e approfondire l’esperienza della mindfulness in un contesto che permetta un graduale approfondimento delle pratiche e una comprensione “esperienziale” delle possibilità pratiche che la mindfulness offre per lavorare sulle proprie vulnerabilità e per sviluppare le proprie risorse interiori, al fine di gestire al meglio le sfide della vite quotidiana e favorire un percorso di crescita personale.

A chi si rivolge il corso

Il corso è rivolto sia a persone con una precedente esperienza di meditazione che a persone che si interessano alla meditazione per la prima volta. Più in generale, il corso è rivolto a tutti coloro che decidono di affrontare e vivere meglio la propria vita.

Gli obiettivi del corso

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– sviluppare un’esperienza personale delle diverse pratiche di mindfulness.

– lavorare sul proprio carattere per favorire lo sviluppo di qualità quali l’equanimità, la compassione e la saggezza che rappresentano il cuore delle pratiche di mindfulness

– creare uno spazio in cui sia possibile esprimere, elaborare e trasformare le proprie vulnerabilità, e al tempo stesso sviluppare e rafforzare le proprie risorse interiori

La struttura del corso

Il corso si sviluppa attraverso 8 incontri che si terranno su base settimanale più una giornata intensiva con pranzo in condivisione.

Chi terrà il corso?

Il corso sarà tenuto dalla Dott.ssa Laura Cappai, psicologa, psicoterapeuta ed istruttrice Mindfulness.

Quando e dove si terrà il corso?

Il corso si terrà ogni Mercoledì a partire dal 21 Settembre ore 17.30 presso la sede di via Scano.

mindfulness

 Per prenotazioni e maggiori informazioni contattare la Segreteria ai seguenti recapiti:

tel.070-4515177

cell. 3890041967

info@pilatescagliari.it

Orari Segreteria

lun-ven 16.00 – 20.00

 

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